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Sons of Anarchy 8 si farà? Cast, trama, tutto quello che c’è da sapere

1. Introduzione

Sons of Anarchy

Sons of Anarchy ha rappresentato un’eccellenza senza pari nel panorama seriale. Un racconto shakespeariano, capace di unire psicologia, morale criminale, rapporti familiari disfunzionali in un fondale come pochi (se vi siete persi questo capolavoro lo trovate ora su Netflix). Jax Teller, da uomo fallibile e incerto, è assurto a emblema di un’umanità alla deriva, alla disperata ricerca di un ideale che gli sfugge costantemente. A cavallo tra gli obblighi che la sua vita da criminale gli impone e il desiderio di nobilitarsi e nobilitare quel gruppo nato dall’amicizia e dal desiderio di giustizia, Jax si è trovato di fronte alla lenta scoperta di sé stesso.

Quella rivelazione conclusiva, l’esito del suo percorso edipico di disvelamento di sé e dei suoi crimini è coinciso con un finale tra i più belli e profondi in assoluto tra le serie tv (in questo articolo la spiegazione del finale di Sons of Anarchy). Charlie Hunnam è stato l’interprete eccelente del sacrificio “cristiano” di Jax, la sua immedesimazione lo porta ancora adesso a desiderare di tornare nel personaggio, a indossare la pelle di Jax Teller. E se tutto questo si realizzasse?

Alcune dichiarazioni piuttosto esplicite di Kurt Sutter, geniale creatore di Sons of Anarchy, confermano che l’esperienza di SoA è tutt’altro che conclusa. Non solo Mayans M.C., dunque, lo spin-off incentrato sui rivali di sempre dei SAMCRO, ma molto di più. Dobbiamo aspettarci addirittura un doppio regalo: prequel e sequel! Scopriamo tutti i dettagli dei due appuntamenti in programma tra trama, cast, aspettative e tutte le informazioni sulle date di uscita.

2. Trama

Abel Teller

La decisione di produrre i prossimi show dell’universo di Sons of Anarchy è datata al periodo di lockdown durante il quale la mente di Kurt Sutter si è messa in moto. In un Q&A (botta e risposta) sui social, Kurt ha ricevuto una domanda scomoda: “Che ne è stato di Abel?“. Il finale lasciava intendere che il figlio di Jax Teller, allontanandosi con la madre, venisse sottratto al destino fatale di ogni Teller. In quella fuga c’era la volontà di preservarlo dal diventare un SAMCRO, condannandosi inevitabilmente alla rovina.

Sutter avrebbe potuto glissare sulla risposta ma non lo ha fatto fornendo una replica clamorosa (qui il tweet originale), rimbalzata in breve ovunque. Ecco le sue parole, molto dettagliate sulla questione:

Ho avuto questa illuminazione tra la realizzazione di Sons of Anarchy e Mayans [lo spin-off già prodotto, N.d.R.], e cioè che l’antologia di SoA dovesse consistere in quattro show: Sons of Anarchy, Mayans M.C., First Nine e Sam Crow. First Nine sarà una serie limitata. Nove episodi. Si concluderà prima dell’inizio della storia che abbiamo creato in Sons. Sam Crow si incentrerà sul destino di Wendi, Nero, Abel e Thomas“.

Dobbiamo quindi attenderci due differenti serie. La prima, stando sempre alle parole di Sutter, consisterà in appena nove episodi per un’unica stagione configurandosi come una serie evento, una sorta di film esteso, e ruoterà attorno ai famosi First Nine indagando le origini del club fondato nel 1967 da John Teller, padre di Jax, e Piney Winston. Un club originariamente pensato per uomini insofferenti agli obblighi sociali e anarchicamente contrapposti al mondo capitalista che si andava delineando. Proprio in quegli anni si avviava in America e nel mondo la rivolta giovanile che avrebbe prodotto grandi cambiamenti e tensioni sociali nel mondo.

John Teller

In questo solco è probabile vada ricollegata anche la scelta di John Teller, apertamente in opposizione alla società yuppie. Uomo contorto, sensibile e recettivo del suo tempo, John aveva un’ideale di giustizia nuova: una vita vissuta nella libertà ma anche nel rispetto dell’altro, nell’aiuto sociale, nel supporto attivo agli ultimi, i dimenticati dalla società.

Tutto questo verrà indagato in First Nine con un’attenzione particolare alla psicologia del suo fondatore e all’evoluzione del club passando per la creazione del primo charter (Redwood), della fondazione di Redwood Originals a Charming e arrivando fino all’avvicendamento tra John e Clay Morrow, quando il club ha ormai preso ben altra conformazione sotto gli occhi impotenti dei suoi fondatori.

Già durante la produzione della prima stagione di Mayans M.C., Sutter aveva alluso ai suoi progetti futuri affermando l’intenzione di realizzare un prequel che iniziasse dal Vietnam, raccontando l’esperienza in guerra e poi il ritorno a casa di John Teller e Piney Winston. E via via proseguendo con la creazione del club introducendo un personaggio noto in ogni episodio fino all’arrivo di Gemma e prima della nascita di Jax.

Finale SoA

Molto più nebulosa la trama di Sam Crow, come detto configurato come sequel di SoA e che probabilmente avrà una durata più lunga di una stagione a differenza di First Nine. Si tratterà di una serie vera e propria in cui Abel deterrà un ruolo centrale. C’è chi ha avanzato anche la possibilità che la scelta del figlio di Jax vada in direzione di un rifiuto ostinato del padre e nella scelta di diventare “uomo di legge”. Su queste supposizioni Kurt Sutter ha preferito, però, non sbilanciarsi.

Qualche tempo prima aveva comunque ribadito la sua volontà di narrare la storia dei figli di Jax concentrandosi in particolare sulla scoperta della reale identità del loro padre. A parte queste poche indicazioni, resta comunque un certo riserbo sul plot e sul destino che attende la stirpe dei Teller. La sorte avversa continuerà a tormentarli?

3. Cast e personaggi

Clay Morrow

Massimo riserbo sugli attori che faranno parte dei due capitoli di Sons of Anarchy. La presenza di Charlie Hunnam, però, sembra potersi escludere: tanto il prequel quanto il sequel non prevedono la sua presenza in scena. In un caso perché la vicenda si concluderà prima della sua nascita, nel secondo perché seguente alle vicende narrate in SoA. Lo stesso Kurt Sutter ha tenuto a precisare: “Non posso discutere l’attuale situazione con la Fox [il network che si occuperà della produzione delle serie e detentore dei diritti su Sons of Anarchy, N.d.R.], perciò non posso commentare nulla di ciò che sta avvenendo“.

Possibili invece, tra i ritorni, le presenze di Gemma Teller (Katey Sagal), Piney (William Lucking) e Clay (Ron Perlman) come pure quella di John Teller nella cui parte potremmo rivedere Victor Newmark. Difficile, naturalmente, gestire l’avanzamento degli anni (ma non per la Sagal che fa ancora bella mostra di sé, come in questo video Instagram). Il dettaglio potrebbe semplicemente essere trascurato come nel caso di Better Call Saul, in cui alcuni interpreti risultano inevitabilmente più provati dagli anni rispetto a Breaking Bad. Viceversa si potrebbe optare per una sostituzione integrale degli attori.

Meno problematico il discorso per Wendy (Drea de Matteo) e i figli di Jax dal momento che il sequel dovrebbe prendere le mosse qualche anno dopo il finale di Sons of Anarchy. La loro età risulterebbe quindi coerente con il racconto.

4. Dove eravamo rimasti

Samcrow

Sons of Anarchy ci aveva lasciato con un finale straordinario capace di sintetizzare e sublimare il racconto di Jax Teller in una tragedia paradigmatica in cui il sacrificio finale non resta che l’unica, liberatoria salvezza da una vita di crimini e sofferenza. Il suicidio di Jax ha rappresentato l’unico mezzo per interrompere la “maledizione” che era calata su tutti i SAMCRO e per garantire una via di uscita alla sua famiglia.

Le magnifiche immagini finali si concentravano proprio sulla sequenza video di Jax associato a Gesù (il pane e il vino dell’ultimo frame): un Cristo umano, Jax, ma incredibilmente reale, pronto a dare la propria vita per la salvezza di chi ama. La fiumana di auto della polizia che attira su di sé viene così a rappresentare tutti i peccati di cui si fa carico e che porta via con sé nella morte liberando i figli dalla colpa tragica della criminalità.

Nelle intenzioni di Jax i figli dovranno odiarlo. Dovranno rifuggere dal suo modello, un modello di anarchia in cui morte e sofferenza sono sempre, immancabilmente intrecciate. Abel si allontana così dal padre ma tra le dita fa scorrere l’anello che reca una scritta: Son. Non più Son of Anarchy, non più figlio dell’anarchia, ma semplicemente figlio. Figli di un padre che per amore ha donato se stesso. E proprio questo anello può fornirci un indizio di partenza per comprendere cosa dobbiamo aspettarci dal sequel, Sam Crow. Ma prima analizziamo First Nine, la serie evento dal potenziale incredibile.

5. Cosa aspettarci dalla serie evento di Sons of Anarchy

Sons of Anarchy

Un potenziale enorme per First Nine, serie prequel di Sons of Anarchy: tante le tematiche che potranno essere affrontate. Se Charlie Hunnam nelle vesti di Jax Teller ha rappresentato una figura di rarissimo magnetismo altrettanto intrigante si prospetta quella del padre John. La sua personalità sarà senza dubbio al centro del racconto costituendo un catalizzatore per gli eventi. Rispetto al figlio vedremo un uomo più riflessivo e incerto, più fragile.

Sarà interessante soprattutto l’analisi dei suoi ideali, di quella spinta interiore che lo ha portato a scegliere l’anarchia come forma di libertà estrema. Quella stessa libertà, però, che ha finito per diventare una prigione. John è un “uomo di idee”, incapace però di vivere la concretezza del mondo. Tutto l’opposto di Clay Morrow e di sua moglie Jemma che lo condanneranno, infine, al destino che, in cuor suo, sapeva e voleva già affrontare. Vedremo l’ideale contrapposto al pragmatismo, i nobili propositi contro la strumentalizzazione e il desiderio di arricchimento.

Il tutto con uno sfondo straordinario: il Sessantotto e soprattutto il fallimento di quella rivoluzione giovanile che vedrà la vittoria del capitalismo, del consumismo che saprà riconvertire la spinta anarchica dei giovani in sicurezza, desiderio di ricchezza e vacuità. Con il Sessantotto fallisce anche l’anarchia di John e il suo proposito di assistenzialismo a Charming, con il sacrificio nuovamente come unica e irrimediabile via d’uscita.

6. Cosa aspettarci dal sequel di Sons of Anarchy

Sons of Anarchy

Come dicevamo, un’indizio su cosa aspettarci da Sam Crow ci viene dal finale di Sons of Anarchy. L’immagine di Abel che ruota l’anello con la scritta ‘SONS’ è infatti indicativa del fatto che i figli di Jax, volenti o nolenti, saranno sempre e comunque suoi “figli”. È molto probabile che il racconto da un’iniziale inquadramento della situazione generale della famiglia (probabilmente tutt’altro che positiva) passi poi a soffermarsi proprio su quei figli a cui è stato vietato di pronunciare il nome del padre, condannato, per sua espressa volontà, all’oblio.

Ma la volontà di sapere e di conoscere sé stessi, quella stessa volontà che infiammava due anime inquiete come John e Jax Teller metterà in moto l’azione dando il via a un lungo cammino che porterà Abel e Thomas verso la verità su loro padre. Molto probabile che le personalità dei due fratelli vengano a differire molto tra loro con Abel più ben disposto verso il fantasma del padre. Su di lui sembra concentrarsi l’attenzione di Kurt Sutter, stando anche alle dichiarazioni rilasciate.

Insomma, i due capitoli di Sons of Anarchy sembra proprio che ci daranno prospettive diverse in tempi diversi di quello spirito infuocato che tutti i Teller condividono. Una trilogia tragica che mostrerà se la colpa, come nei grandi capolavori della Grecia classica, ricade davvero di padre in figlio o può essere infine annullata, cancellata dalla nuova consapevolezza dei discendenti.

7. Data di uscita

First Nine

Già durante la realizzazione di Mayans M.C., Kurt Sutter aveva ben in mente entrambe le serie tv che avrebbero dovuto completare il quadro sui SoA. L’inizio della realizzazione di entrambe è avvenuto, però, nel 2020, durante il lockdown, quando, forte del tanto tempo a disposizione, il geniale sceneggiatore ha avuto modo di dare forma alle proprie idee.

Attualmente Sutter ha già in mano, verosimilmente, un abbozzo di quello che sarà, una struttura generale di entrambi i lavori. Su questa base è in trattative con la Fox per iniziare la produzione. Naturalmente l’emergenza Coronavirus non ha potuto che rallentare le operazioni. A meno di nuove comunicazioni, quindi, è lecito aspettarsi novità (ufficialità, video e trailer) soltanto dal prossimo anno. Difficile fare una previsione per la data di uscita che non dovrebbe comunque precedere il 2022. Non è escluso, però, che il regalo per allora sarà doppio con First 9 a precedere e Sam Crow a seguire nel giro di qualche mese.

Bocche cucite, ovviamente, sulla distribuzione. Come accaduto per Mayans M.C. è lecito attendersi che quella americana venga curata da FX mentre quella italiana da Fox (entrambe parte dello stesso network). Difficile, invece, che ci si affidi a Netflix, nel cui catalogo figura attualmente Sons of Anarchy. Non resta altro che attendere e scoprire tutta la verità. Noi di Hall of Series, naturalmente, vi aggiorneremo passo passo fino al momento della messa in onda con indiscrezioni e ufficialità di ogni tipo. Pronti per riabbracciare Sons of Anarchy?

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Written by Emanuele Di Eugenio

Esteta contemplativo (un modo elegante per dire nullafacente), vive immerso tra libri impolverati e consunti osservando il mondo da una finestra. Che sia quella dello schermo di una tv, di un pc o le pagine di un romanzo russo poco importa.

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