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10 Easter Eggs di Sherlock che forse vi siete persi

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Gli osservatori accaniti sanno bene che Sherlock è una Serie Tv che sa come ripagare la loro dedizione.

Ogni episodio di Sherlock pullula di riferimenti e ammiccamenti alle opere di Sir Arthur Conan Doyle. A ciò si aggiungono le immancabili autocitazioni di Moffat, riferimenti a film e opere che pur esulando dal “canone” arricchiscono il mondo di Sherlock Holmes, e i richiami a momenti passati e futuri della stessa Serie (e per quanto riguarda i riferimenti interni alla Serie , una collega ha fatto un lavoro magistrale nel rintracciare tutti i richiami di “A Study in Pink” in “The Lying Detective”!).

Ce n’è per tenerci impegnati per una vita a estrapolare dettagli rivelatori. Proprio per questo, è possibile che alcune cose siano sfuggite anche al più acuto degli sguardi. Se volete sentirvi un po’ come Sherlock e lusingare o stimolare la vostra attenzione verso i dettagli, ecco a voi 10 Easter Egg che forse non avete notato prima. 

1. L’omaggio al Criterion, il bar degli incontri fortuitisherlock

Se siete appassionati o anche solo vaghi conoscitori del canone avrete sicuramente riconosciuto diversi aggiornamenti di elementi di spicco nelle opere originali. E i riferimenti al “Criterion Bar” li avevate visti?

Nell’originale A Study in Scarlet, John Watson incontra per caso il suo vecchio amico Mike Stamford nel “Criterion Bar”. Se non fosse stato per questo incontro fortuito, Mike non avrebbe potuto presentare John a Sherlock. Ci sembra quindi giusto e importante segnalare come questo bar sia stato omaggiato in Sherlock.

Rivediamo un incontro fra John e Mike nello speciale The Abominable Bride, in cui il nome del bar appare, seppur parzialmente coperto, riportato su una finestra.

Ma il riferimento più sottile è sicuramente il modo brillante in cui la Serie fa omaggio a questo bar nel suo primo episodio. In A Study in Pink, infatti, John incontra Mike per caso in un parco. Ma se guardate bene, pare che i due abbiano preso il loro caffè da asporto nello stesso posto. E indovinate un po’ quale sembra esserne il nome?

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“Criterion”, proprio così.

Written by Maria Elbereth Picone

Maratoneta mediatica per vocazione. Condivido il mio luogo d'origine con Tony Soprano, ma sostanzialmente abito nel "dark playground" della procrastinazione. Mi piace assorbire storie attraverso ogni mezzo possibile. Cerco di pensare che l'insonnia cronica mi porti ad approcciare la vita letteralmente "come se non ci fosse un domani". Uno dei miei sogni nel cassetto preferiti è di svegliarmi un giorno e scoprire di essere Dale Cooper.

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