5. Half Man

Dopo il successo clamoroso e inaspettato di Baby Reindeer nel 2024, Richard Gadd è tornato alla grande in questa prima metà del 2026 con un’altra storia decisamente potente. Disponibile sempre su HBO Max, Half Man è una miniserie drammatica incentrata su Ruben e Niall, cresciuti come fratelli perché figli di due madri legate da una relazione. Dal 1987 al 2014, dall’adolescenza all’età adulta, i due diversissimi uomini attraversano la vita insieme e separati, ciascuno affetto dai propri tormenti interiori, sviluppando un complesso e morboso rapporto. Con Half Man Gadd si conferma un grande narratore e interprete, senza però regalare nulla di confortante allo spettatore. La serie esplora la fragilità umana in maniera brutale, cruda e amara, mentre il trauma psicologico dei personaggi è esposto senza mezzi termini. Così come la coscienza dei personaggi, anche la narrazione risulta frammentata, quasi incompleta, a metà. Lo spettatore è dunque destabilizzato e, posto di fronte a personaggi così complessi e tormentati, fatica a prendere una posizione.
Oltre che su una sceneggiatura decisamente brillante, Half Man può contare sulle grandi interpretazioni dello stesso Gadd e di Jamie Bell nei panni rispettivamente del Ruben e del Niall adulti, mentre Mitchell Robertson e Stuart Campbell sono la loro versione giovane. Insomma, questa miniserie ha stupito tutti per la sua autenticità, che la rende un vero e proprio pugno nello stomaco. Non sarà per tutti, dunque, ma è sicuramente una delle possibili migliori serie tv del 2026.
6. Wonder Man

Proseguiamo nella lista delle migliori serie tv uscite in questa prima metà del 2026 con Wonder Man, disponibile su Disney+. Questa serie incentrata sull’omonimo personaggio della Marvel Comics ha stupito tutti con una premessa molto originale e interessante. Il protagonista di Wonder Man, infatti, non è affatto un supereroe, anzi. Simon Williams è un attore che ha bisogno di nascondere i propri poteri per sfondare nel mondo della recitazione e guadagnarsi un ruolo nel remake di un film di supereroi, appunto Wonder Man. La novità della serie sta nel fatto che i poteri non costituiscono un punto fondamentale dell’identità di Simon, ma un qualcosa con cui l’uomo deve imparare a convivere senza che essi gli creino troppi danni collaterali. Mentre lo sfondo nel quale si muovono i personaggi è quello di una versione immaginaria, ma non per questo lontana dalla realtà, di Hollywood.
Grazie al suo modo inedito di trattare i superpoteri, completamente diverso da quello a cui la Marvel ci ha abituati, ma anche alla straordinaria interpretazione di Yahya Abdul-Mateen nei panni di Simon e di Ben Kingsley in quelli di Trevor Slattery, Wonder Man è riuscita in un’impresa davvero sorprendente. Essa ha dato finalmente una nuova spinta al Marvel Cinematic Universe, i cui ultimi prodotti erano risultati decisamente sotto tono, facendoci ben sperare nel futuro del franchise. Ciò è confermato dal successo di pubblico e di critica raggiunto dalla serie, che è stata già rinnovata per una seconda stagione.





