ATTENZIONE: L’ARTICOLO CONTIENE SPOILER SULLE SERIE TV IN ELENCO
Prima o poi capita a tutti di tornare a casa sfiniti dal lavoro, accendere lo schermo su una serie tv capace di catturarci fin dal primo istante come Lost e, a un certo punto, vedere entrare in scena un nuovo personaggio. Ma non di quelli buoni, coccolosi, da colpo di fulmine immediato. Stiamo parlando piuttosto di quelli appartenenti alla categoria “personaggi che vorrei sparissero prima di subito”. Arroganti, egoisti, irritanti o creati semplicemente con il preciso scopo di farci innervosire.
Poi, però, succede qualcosa e la magia della grande scrittura seriale prende il sopravvento. Episodio dopo episodio, stagione dopo stagione, si incomincia a scavare nel loro passato o nella loro personalità. Vengono tolti strati su strati di corazza, sotto la quale intravediamo barlumi di umanità e di vulnerabilità, persino di sensibilità. E prima che possiamo rendercene conto, avviene il cortocircuito. Ci ritroviamo a fare le tre di notte per vedere come va a finire la loro storia, a difenderli a spada tratta con gli amici o sui social e, infine, a considerarli i nostri preferiti in assoluto di tutto lo show. E poi vogliamo mettere la tristezza imperante se uno di loro dovesse morire (perché sì, a volte finisce così).
In fondo creare un personaggio adorabile fin dal primo minuto è abbastanza facile. Al contrario, prendere un soggetto respingente, sgradevole e trasformarlo lentamente nel beniamino degli spettatori è un vero e proprio virtuosismo. Esattamente come è avvenuto per questi 7 personaggi delle Serie Tv che all’inizio detesti e poi finisci per amare follemente.
1) Steve Harrington (Stranger Things)

Potevamo non mettere Steve all’interno del nostro elenco? No, non potevamo e la ragione la sappiamo più o meno tutti. Inutile negare di aver affrontato la stagione finale di Stranger Things con il puro terrore che questo personaggio potesse morire nel modo più atroce e crudele possibile. I giorni precedenti la sua messa in onda abbiamo pregato tutti i santi del Paradiso affinché gli sceneggiatori della serie lo tenessero in vita. E siamo stati accontentati. Ma quando è nato esattamente il nostro affetto per Steve? A pensarci bene non c’è un momento preciso. Non è stata una scintilla scattata da un secondo all’altro. Semmai è stato un processo lento e costante. Una caratteristica che ritroveremo quasi sempre tra i personaggi di questo articolo.
Da bullo liceale anni ’80, bello e stupido come poche cose a questo mondo, Steve diviene l’amico che vorremmo avere accanto. Eroico, coraggioso, altruista, ironico al punto giusto senza mai scadere in stereotipi sdolcinati o artificiali. Nel corso degli episodi Steve mette da parte l’orgoglio, impara dai propri errori, corregge sé stesso e in questo modo evolve. La sua amicizia con Dustin e Robin è stata il vero cuore della serie. E ora che l’avventura è finita, questo personaggio rimane il più intoccabile dell’intera Hawkins. Chi lo avrebbe mai detto nel lontano 2016?
2) Jaime Lannister (Game of Thrones)

Lo abbiamo conosciuto come Sterminatore di Re, fratello incestuoso, uomo privo di principi morali. Come colui che ha spinto Bran Stark da una torre rendendolo paraplegico a vita, senza alcun rimorso o senso di colpa. Un’azione spregevole liquidata con la freddezza agghiacciante delle sue parole “Le cose che faccio per amore”. Lo abbiamo detestato, certo. Impossibile fare altrimenti. Lo abbiamo considerato il villain per eccellenza delle prime stagioni di Game of Thrones insieme a tutta la famiglia Lannister. E poi? Poi, con la perdita della mano destra, questo personaggio diventa chi è veramente: Jaime.
Spogliato della sua armatura di superbia, infatti, scopriamo un uomo tormentato, sofferente e profondamente leale. Il punto di svolta della sua storia è duplice. Da un lato, l’incontro e la relazione trattenuta con Brienne di Tarth. Dall’altro, il toccante monologo nella vasca da bagno di Harrenhal, dove Jaime rivela il vero, tragico motivo per cui ha ucciso il Re Folle: salvare un’intera città dallo sterminio.
Da quel punto in avanti, il suo cambiamento ci ha travolto. Non dimentichiamo, infatti, che è Jaime a salvare il fratello Tyrion dalle grinfie del padre e della sorella, facendolo fuggire da Approdo del Re. Ed è sempre lui a combattere sulle mura di Grande Inverno accanto a Brienne e agli Stark, suoi storici nemici. Il rispetto verso la purezza della donna cavaliere e il suo viaggio alla ricerca di un onore perduto lo hanno trasformato in uno dei personaggi più stratificati, sfaccettati e amati dell’intera saga.






