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7 personaggi delle Serie Tv che all’inizio detesti e poi finisci per amare follemente

Mickey in una scena di Shameless

3) Benjamin Linus (Lost)

Benjamin Linus in Lost
Credits: ABC

Un altro pezzo da novanta della nostra lista, forse al pari di Jaime Lannister per insidiosità e pericolosità. Ben è il personaggio chiave di Lost, vittima e carnefice in egual misura. Quando fa la sua comparsa nella seconda stagione della serie sotto lo pseudonimo di Henry Gale, capiamo all’istante che c’è qualcosa che non va. E infatti, non appena la sua vera identità di leader degli Altri viene a galla, scopriamo un individuo manipolatore e senza scrupoli. Ben è l’uomo dietro i rapimenti, i ricatti psicologici e le torture subite dai naufraghi. È viscido, bugiardo e spietato, capace di sacrificare chiunque pur di mantenere il controllo sull’isola di Lost. Il picco massimo del nostro odio nei suoi confronti arriva quando permette, impassibile, l’esecuzione di sua figlia adottiva Alex pur di non cedere ai suoi nemici.

Da questo momento in avanti, però, avviene un piccolo capolavoro di scrittura, unito all’incredibile interpretazione di Michael Emerson. Col tempo, gli autori di Lost ci mostrano il passato traumatico di Ben: un bambino maltrattato dal padre, profondamente solo e disperato, convinto di agire per un bene superiore. La sua totale sottomissione all’isola si rivela essere una tragica devozione non ricambiata. La sequenza in cui crolla emotivamente e confessa in lacrime il suo immenso senso di colpa per la morte di Alex ci ha spezzato il cuore. Ben non è più il cattivo assoluto della narrazione. Diventa un uomo alla ricerca di un briciolo di redenzione, finendo per conquistare il pubblico proprio grazie alle sue infinite e fragili sfumature.

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4) Adam Groff (Sex Education)

Adam in una scena di Sex Education
Credits: Netflix

Nella prima stagione di Sex Education, Adam è l’incubo di ogni studente. Aggressivo, frustrato, sempre pronto a intimidire i compagni più deboli e, in particolare, a prendere di mira Eric con pesanti insulti omofobi e violenze psicologiche. Uno Steve Harrington 2.0 solo un po’ più contemporaneo. Forte della sua stazza fisica e della sua posizione come figlio del temuto preside della scuola, Adam si presenta come un ragazzo privo di empatia e apparentemente impossibile da redimere.

Perché, dunque, lo abbiamo amato follemente? Bè, perché di solito dietro a un bullo ce ne sta sempre uno ancora più grosso ed è così che durante le puntate della serie scopriamo la sua dolorosa realtà. Adam è un ragazzo terrorizzato dalla propria omosessualità, schiacciato dalle aspettative tossiche di un padre anaffettivo e incapace di comunicare le proprie emozioni. Il suo percorso di accettazione e la nascita della sua dolcissima storia d’amore con Eric rappresentano uno dei momenti più alti e maturi dello show. Abbiamo visto questo personaggio sforzarsi per diventare una persona migliore, imparare a esprimersi attraverso la poesia e l’addestramento dei cani, e finalmente fare coming out con sua madre. Adam, in definitiva, si è trasformato in un concentrato di tenerezza e sensibilità. Il mio preferito in assoluto tra i protagonisti di Sex Education (e non credo di essere l’unica).

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