Mad Men

Chiudiamo la nostra rassegna dedicata ai finali più controversi e fraintesi delle serie tv con un altro titolo che ha scritto la storia del piccolo schermo: Mad Men. Anche in questo caso, chi l’ha visto lo sa: dopo aver affrontato un percorso intimo di riscoperta di sĆ© e della propria identitĆ ,Don Draper arriva a concepire l’idea per uno degli spot pubblicitari più importanti di tutti i tempi. Molti hanno visto nel āritornoā della figura di Dick a quella di Don una contraddizione inaccettabile: secondo queste analisi, il punto d’arrivo dello spot della Coca-Cola avrebbe vanificato ogni prospettiva sul cammino personale del protagonista, rendendo il finale incoerente con quanto avevamo visto negli episodi precedenti. Ma la realtĆ ĆØ un’altra: questa ĆØ la miglior chiusura possibile per il suo personaggio, sfaccettato e complesso quanto pochi altri.
In poche parole: il percorso di riscoperta di sĆ© ha riabilitato, per molti versi, la sua identitĆ primaria, a tratti soffocata dalla figura totalizzante di Don Draper. Ciò non significa però che Don Draper sia morto in quel momento. Affatto. L’idea di fargli affrontare un cammino spirituale tanto intenso per poi portarlo a riabbracciare la sua āmascheraā di successo ĆØ coerente con quanto abbiamo visto nell’arco di tutta la serie. Dick necessitava di far pace con se stesso, ma anche di approcciarsi al suo talento cristallino con una consapevolezza diversa, rendendogli chiara l’idea che Don non sia solo una maschera. Al contrario, ĆØ una parte fondamentale di sĆ©. Insomma, arriva a una sintesi. Una sintesi straordinaria, degna di una delle massime espressioni della prestige tv.





