Lo sappiamo bene: quando si parla di serie tv, uno dei temi fondamentali ĆØ legato al finale. Una buona conclusione può spostare in positivo le valutazioni su un prodotto: al contrario, una conclusione insoddisfacente può cambiare le percezioni fin lƬ assodate sul titolo. Insomma, ĆØ un momento chiave. E non ĆØ un caso che molti dei finali iconici vengano ricordati con opinioni piuttosto polarizzanti: straordinari in un senso, terribili nell’altro. Diventa importante, di conseguenza, prendere in esame alcuni tra i finali più controversi delle serie tv, anche perchĆ© sono spesso e volentieri fraintesi. Ma occhio a non fraintendere anche voi: come avremo modo di evidenziare diffusamente all’interno dei singoli punti, un finale frainteso non ĆØ necessariamente un bel finale non capito, affatto. Potrebbe essere, semplicemente, un brutto finale che però ĆØ, allo stesso tempo, il finale più giusto.
Insomma, è una materia complessa. Affrontiamola, allora, attraverso alcuni tra i finali più controversi e fraintesi di sempre.
Lost

Come non parlare di Lost, se si affrontano i finali controversi delle serie tv e, soprattutto, male interpretati dai più? La sintesi più fuorviante, d’altronde, ĆØ sempre la stessa da quindici anni a questa parte: āalla fine sono tutti mortiā. Oppure, ancora peggio: āi personaggi di Lost erano morti fin dall’inizio, visto che non erano sopravvissuti allo schianto sulla famigerata isolaā. Ma ĆØ davvero cosƬ? No, non lo ĆØ. Tuttavia, l’opinione ĆØ diventata talmente solida nell’immaginario comune da assumere, nel tempo, i tratti di una vera e propria leggenda metropolitana. Chiariamo il punto, allora, al di lĆ delle opinioni stratificate su un finale ricco di complessitĆ (e bellezza, a parere di chi vi sta scrivendo): ĆØ vero che a un certo punto sono morti tutti quanti, ma non nel senso che molti hanno sempre immaginato.
Il nodo è uno: sono morti sì, ma a un certo punto. E quel punto non è direttamente collegato agli eventi del finale né, tantomeno, a quelli del pilot.
Ogni personaggio ĆØ legato a un destino differente, e chi ĆØ morto nel corso delle puntate della serie ĆØ effettivamente morto in quel momento. Tutto quello che succede all’interno della serie ĆØ effettivamente successo: i personaggi, finchĆ© sono stati vivi in Lost, sono stati vivi sul serio. E il criptico raduno finale nella chiesa non rivela l’esistenza di una dimensione temporale legata agli eventi del racconto, bensƬ ĆØ successivo. Molto successivo.
Raduna i personaggi in una sfera ultraterrena in cui ognuno ĆØ arrivato quando ĆØ giunta la sua ora. Riguarda chi muore all’interno della serie, ma anche chi sopravvive e morirĆ in seguito, off screen. Poi sƬ, la questione ĆØ più complessa di cosƬ e abbiamo avuto modo di parlarne nel dettaglio in più occasioni, ma era giusto chiarirla nel modo più essenziale possibile per sfatare un mito che rovina, per molti versi, il piacere di assistere al suo finale. Un gran bel finale.
I Soprano

Tra i finali più controversi delle serie tv di tutti i tempi, nonchĆ© tra quelli più fraintesi dal grande pubblico, non possiamo non menzionare uno dei titoli più iconici in tal senso (e non solo): I Soprano. Un finale eccezionale, se letto tra le righe. Con un problema, per parte del fandom: ĆØ un finale aperto. E i finali aperti sono frustranti, da molti punti di vista. Ciò ha generato un bug che accompagna ancora oggi, a distanza di quasi vent’anni dalla prima messa in onda, le cronache dell’episodio conclusivo di una delle migliori serie tv di tutti i tempi: alla fine Tony Soprano muore? Oppure no?
Come ben sa chi l’ha visto, la scena finale ĆØ tagliata a metĆ e si presta alle interpretazioni più disparate.
Si lascia intendere che Tony venga ucciso, ma allo stesso tempo ĆØ sospeso in un limbo di non morte in cui potrebbe anche non esserlo. E il punto, alla fine dei conti, ĆØ tutto lƬ: l’idea che muoia o meno in quel momento non ĆØ poi cosƬ importante. Al di lĆ di quello che succede o meno nella scena, il suo destino ĆØ segnato e si allarga oltre i confini della serie stessa, in un futuro indefinito in cui quel momento potrebbe essere rimandato, ma non cambia davvero la sostanza dei fatti: muta la cronaca, ma non l’essenza del suo personaggio e della sua direzione.
Se letto in questo senso, ĆØ un finale straordinario: frustrante per molti, ma comunque straordinario. Purtroppo, però, David Chase, l’autore della serie, ha poi rivelato in seguito di aver immaginato la morte del personaggio in quel momento, finendo per rendere un po’ meno speciale quanto abbiamo visto: altrettanto coerente, ma più ānormaleā. Al di lĆ delle revisioni a posteriori, tuttavia, resta l’immensitĆ di quello schermo nero che ha reso immortale una serie eccezionale.





