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15 grandi Serie Tv che purtroppo ora non si trovano su nessuna piattaforma

West Wing, una delle migliori serie tv di sempre

“Carpe diem”, diceva un vecchio saggio, e quanta verità in quelle parole. Nella vita, come nelle Serie Tv. E siamo abbastanza certi che, se ai tempi di Orazio fossero esistite le produzioni seriali, avrebbe coniato quella massima anche per queste. Non date mai per scontate le Serie Tv, soprattutto quelle che non appartengono alle piattaforme streaming o che non sono produzioni originali. Rimandarne la visione potrebbe significare non poterle più recuperare quando ne avrete voglia, e vederle trasformarsi in un rimpianto.

The West Wing, per esempio: una Serie Tv da vedere straordinaria, che ha scritto una delle pagine più importanti del political drama. Un tempo era disponibile su Amazon Prime Video, ma da un po’ è scomparsa da ogni catalogo. E chi aveva rimandato, oggi si ritrova con un pugno di mosche e la consapevolezza di aver collezionato l’ennesimo rimpianto seriale. Ma quali sono, allora, le Serie Tv da vedere assolutamente che al momento, non si trovano da nessuna parte? Scopriamolo insieme. E fate attenzione: in questa lista ci sono titoli davvero preziosi. Nel dubbio, prendete carta e penna per un possibile loro futuro ritorno.

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Da The West Wing a tanto altro ancora: ecco 15 Grandi Serie Tv che purtroppo ora non si trovano su nessuna piattaforma

1) The West Wing, tra le Serie Tv da vedere e da recuperare appena possibile

West Wing, una delle Serie Tv da vedere
Credits: NBC

Cominciamo questo viaggio tra le Serie Tv attualmente, e purtroppo, impossibili da recuperare, con The West Wing: una produzione che ha dato una vera e propria lezione su come si costruisca un drama politico. Senza mai cedere a cliché, stereotipi o a quelle dinamiche abusate che ormai popolano molte produzioni del genere, The West Wing affronta la politica non come strumento per raccontare altro, ma come fine ultimo. Non è un mezzo, né un percorso verso una meta: è la vera, unica e indiscussa protagonista della Serie Tv NBC. Dal 1999 al 2006, The West Wing ha raccontato infatti la politica in tutte le sue sfumature, esplorandone tanto il potere quanto le complessità.

Gli uomini al vertice, qui, non possono piegarla a proprio piacimento, né utilizzarla per scopi personali. È la politica a dettare le regole, a stabilire come si muove il mondo, e tutti, senza eccezione, devono adeguarvisi. In modo apparentemente utopico ma sorprendentemente credibile, la serie dipinge una politica utopica, dedita esclusivamente al bene comune, senza mai relegarlo in secondo piano o contrastarlo per tornaconto personale. Al centro della narrazione troviamo la democrazia, e una riflessione profonda sul potere: su come debba essere esercitato da chi lo detiene. I personaggi di The West Wing, proprio per questo, sono – al netto delle loro divergenze – accomunati da uno scopo condiviso, competenti e sempre pronti a rientrare in gioco ogni volta che la realtà ne richieda il contributo, anche dopo una sconfitta.

Distribuita in un periodo estremamente delicato per gli Stati Uniti – cosa che si riflette chiaramente nella produzione stessa – The West Wing ha saputo raccontare la politica nella sua forma più nobile e universale, dando voce a riflessioni che restano attuali ancora oggi. Uno dei più grandi capolavori del drama politico vi ha tenuto lo sguardo fisso addosso per anni, nel catalogo di Amazon Prime Video. Ma da tempo ha lasciato la scena, sparendo dalla circolazione. La speranza, come sempre, è che possa fare ritorno.

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2) JAG – Avvocati in divisa, una delle Serie Tv da vedere anni ’90

i protagonisti di JAG - Avvocati in divisa, una delle Serie Tv da vedere
Credits: NB/ CBS

Tra le Serie Tv da vedere ma purtroppo introvabili si nasconde anche un vero pezzo di storia televisiva, una delle Serie Tv che più ricordiamo quando pensiamo agli anni ’90. Stiamo parlando di JAG – Avvocati in divisa, la Serie Tv che racconta le vicende di Harm Rabb, un ex pilota costretto a cambiare radicalmente la sua vita quando scopre di avere problemi di vista. Da questo istante tutto cambia: da pilota diventa avvocato militare nel dipartimento del Judge Advocate General, dove si occupa di indagare su crimini e incidenti controversi che coinvolgono i membri dei Marines. Ma ad affrontare tutto questo non sarà da solo: insieme a lui ci sarà infatti la collega Sarah MacKenzie, un’avvocatessa brillante con cui fin da subito svilupperà un rapporto di stima e complicità che evolverà tenendoci sempre con il fiato sospeso.

Il loro legame resta ancora oggi uno dei punti di forza delle Serie Tv. Pur essendo affini e vicini, i due non hanno mai davvero vissuto appieno ciò che provavano l’uno per l’altra, diventando protagonisti di quello che potremmo definire un amore platonico, almeno fino alla decima stagione. Fino ad allora, il pubblico di JAG – Avvocati in divisa non riusciva a capire se stesse realmente assistendo a qualcosa di concreto o solo intuendo ciò che non veniva detto. E sì: era tutto reale, ma i due protagonisti sono sempre stati più inclini al silenzio, a non dire nulla e a rifugiarsi nel lavoro, che comunque darà loro parecchio da fare.

Nel corso della Serie Tv i due dovranno affrontare infatti diverse situazioni scomode e dilemmi morali che li metteranno davanti a scelte senza punto di ritorno. Alcune puntate vedranno Sarah e Harm alle prese con situazioni risolvibili, mentre altre li metteranno letteralmente con le spalle al muro, tra conflitti internazionali, spionaggio e terrorismo. Dieci stagioni per un totale di 227 episodi ancora introvabili, è vero. Ma abbiamo una buona notizia: dalle ceneri di JAG – Avvocati in divisa è nato uno spin-off tuttora in corso, di grande successo ma di cui in pochi conoscono le vere origini: NCIS – Unità anticrimine, che potrete recuperare su Disney+..

3) Damages

Damages è una delle serie tv da vedere assenti dalle piattaforme
credits: FX

Raramente il legal thriller ha saputo essere tanto spietato quanto elegante, e Damages costruisce la propria identità esattamente su questo equilibrio instabile. Patty Hewes, avvocata di New York interpretata da una gelida e magnetica Glenn Close, è una delle legali più temute e rispettate della città, capace di vincere qualsiasi causa attraverso mezzi che spesso sfiorano l’immoralità più assoluta. Al suo fianco arriva Ellen Parsons, giovane neolaureata affascinata dal talento della sua mentore fino al punto da non accorgersi, almeno all’inizio, di quanto pericoloso possa essere lavorare a stretto contatto con una donna disposta a tutto per vincere.

Damages dà così vita a una narrazione capace di alternare presente e futuro con salti temporali continui, mostrando fin dai primi minuti di ogni stagione il punto di arrivo di una tragedia per poi tornare indietro e ricostruire, pezzo dopo pezzo, come si sia arrivati fino a lì. Ogni stagione affronta un caso diverso, spesso ispirato a scandali finanziari e societari realmente accaduti. Ma il vero cuore pulsante di Damages resta il rapporto sempre più ambiguo tra Patty ed Ellen. Un legame che oscilla tra ammirazione, manipolazione e un rancore silenzioso capace di esplodere in modo imprevedibile.

Damages ha anticipato molte delle strutture narrative complesse che oggi diamo per scontate nel prestige drama televisivo, dimostrando che un legal thriller poteva competere per intensità psicologica con qualsiasi altro genere. Eppure oggi, nonostante i quattro Emmy vinti da Glenn Close e la stima unanime della critica dell’epoca, resta una delle serie più difficili da recuperare, sparita dai radar delle piattaforme di streaming e attualmente introvabile.

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