Mr. Robot

Qui le cose si complicano non poco. E visto che parliamo di una serie che ha finito per essere penalizzata dalla sua complessitĆ , ĆØ ancora più importante celebrarne la straordinaria forza narrativa ed espressiva. Fin dalla seconda stagione, d’altronde, parte del pubblico di massa aveva abbandonato la serie, scoraggiata da una trama sempre più intricata e di difficile lettura. Questo ĆØ il suo vero punto di forza e ne fa una delle serie tv meglio scritte dell’ultimo decennio, ma ĆØ stato anche il suo limite principale nel rapporto col pubblico di massa. Non c’ĆØ da sorprendersi, allora, che anche il suo finale non sia stato ben interpretato dai più. Con un paradosso, in un certo senso: la conclusione di Mr. Robot disvela sƬ tutta la sua complessitĆ , ma lo fa con un approccio chiaro e lineare che porta a vedere ogni evento della serie con una prospettiva molto più comprensibile.
Visto che però ci si attendeva l’esplosione di un macrocosmo narrativo ancora più intricato e collegato a dimensioni fantascientifiche sempre più articolate, ha sorpreso i più l’idea che la serie, invece di espandere ulteriormente gli orizzonti, li abbia āracchiusiā nella mente di Elliot. PerchĆ© Elliot ĆØ sempre stato il fulcro del racconto, al di lĆ di tutto quello che gli ĆØ successo intorno nel tempo: lui ĆØ il punto di partenza e lui ĆØ il punto d’arrivo. Lui e le sue complessitĆ , lui e le sue personalitĆ ; lui e il suo doloroso vissuto, processato nella sua mente con modalitĆ che il finale disvela fino in fondo. Insomma, un finale molto più intimo del previsto, coerente con quello che abbiamo visto. Questa ĆØ una sintesi breve; per un’analisi approfondita, rivolgersi al nostro Emanuele Di Eugenio e alla sua splendida spiegazione del finale.





