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20 retroscena delle Serie Tv che forse non conoscevate

Il mio amico Arnold

il mio amico arnold

Ve lo ricordate Il mio amico Arnold? Quella serie che ha reso iconico il personaggio di Arnold, un singolare e simpatico ragazzino.

Gary Coleman si può dire non abbia potuto godere della gloria del suo personaggio: gravemente malato ai reni, ha subito due trapianti che l’hanno comunque costretto a sottoporsi a dialisi giornaliere per tutta la sua vita, terminata precocemente nel 2010.

Negli anni si era allontanato dalle scene ed era stato persino arrestato due volte, una per aver investito una persona e l’altra per presunti abusi domestici. Inoltre invitato alla trasmissione The Insider per riabilitare la sua immagine al pubblico, viene ricordato il suo brusco scontro con i conduttori.

La sua morte è avvenuta a seguito di una caduta dalle scale in casa sua, ma la casualità non manca di destare perplessità.

Lost miete vittime

lost

Si sa che i pensatori laterali spesso sono incompresi. È il caso di Lloyd Braun, che dal 2002 al 2004 è stato presidente dell’ABC ed ha avuto l’idea per il concept iniziale di Lost.

Peccato che non sia rimasto sulla sua poltrona abbastanza a lungo per vedere nascere la serie che ha fatto la fortuna di ABC. Fin da subito era assolutamente convinto dell’idea: un gruppo di naufraghi su un’isola sperduta, ognuno con un segreto, in un’ambientazione che può ricordare Il signore delle mosche. Il giusto mix di drama e mistero che in quegli anni aveva conquistato il pubblico con X Files e Twin Peaks.

Lloyd Braun ha creduto così tanto in Lost da commissionare il pilot più costoso della storia, con un budget di 11,5 milioni di dollari e senza ancora nemmeno uno script. Inutile dire che è stato licenziato dal suo incarico poiché nessun altro dei dirigenti credeva che Lost potesse funzionare.

J.J. Abrams ha riconosciuto il suo genio chiamandolo a registrare la frase iniziale del recap: “Previously on Lost”.

Written by Veronica De Simone

Studentessa universitaria in perenne attesa di una nuova stagione di Sherlock e con una sindrome da stress post-Breaking Bad.
La mia aspirazione per il futuro è lavorare nella pubblicità (con una sigaretta ed un bicchiere di Whisky à la Don Draper). Per gli amici sono quella che ama i Pink Floyd e la pizza.

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