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7 personaggi delle Serie Tv che sono stati eliminati troppo presto dagli autori

Berlino è uno dei personaggi delle serie tv eliminati troppo presto
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Ci sono morti televisive che ci devastano subito, trafiggendoci in maniera netta e inevitabile. E poi ce ne sono altre più silenziose, più subdole. Morti che all’inizio accettiamo quasi senza reagire, convinti che la storia possa continuare comunque. Ma le Serie Tv hanno memoria. E certe assenze, col tempo, diventano voragini. Ci accorgiamo troppo tardi di quanto quei personaggi delle Serie Tv tenessero in piedi gli equilibri emotivi della trama, di quanto fosse necessario il loro sguardo, la loro voce, il loro caos.

Alcuni personaggi sono stati uccisi per scioccare il pubblico, altri per dare una svolta narrativa, altri ancora perché sembrava il momento giusto. Ma col passare delle stagioni, molte di quelle decisioni hanno mostrato tutta la loro fragilità. Perché non tutte le morti lasciano il segno nel modo corretto: alcune sarebbero state decisamente da evitare. E sono esattamente queste.


Da Stranger Things a tanto altro: ecco 7 personaggi delle Serie Tv che sono stati uccisi troppo presto dagli autori

1) Eddie Munson – Stranger Things

Eddi di Stranger Things è uno dei personaggi delle serie tv morti troppo presto
Credits: Netflix

Hawkins lo aveva già processato prima ancora che parlasse. Satanista, tossico, perdente: forse se non fosse morto, il mondo lì fuori non gli avrebbe permesso di vivere la sua vita. Se non fosse andata così, sarebbe stato in galera. Insomma, quello di Eddie era un destino già scritto in partenza, ma ancora oggi dispiace – e molto – aver visto questo prezioso personaggio soltanto per una stagione. La sua morte è stata crudele non solo perché ingiusta, ma perché è arrivata esattamente nel momento in cui aveva iniziato a mostrarsi davvero.

Gli autori ci hanno lasciato intravedere appena il cuore enorme che nascondeva sotto quella corazza di metallo e sarcasmo. Eddie non era un eroe classico. Non aveva il fascino rassicurante di Steve o il destino scritto degli altri protagonisti. Era un ragazzo imperfetto, spaventato, umano. Ed è proprio per questo che funzionava così bene. Era uno come noi, insomma. E forse proprio per questo ha fatto così male il suo addio.

Quando suona Master of Puppets nel Sottosopra sembra quasi che stia urlando al mondo la sua esistenza. E subito dopo muore. Troppo presto. Troppo in fretta. La sua assenza pesa perché Hawkins non lo ha mai ringraziato. È morto da mostro agli occhi della città, quando in realtà era il più umano di tutti. E forse è questo che ancora brucia: Eddie Munson non aveva finito di mostrarsi. Forse proprio per questo motivo tra la quarta e la quinta stagione di Stranger Things ha continuato a esistere nelle teorie dei fan, che per anni hanno sperato che in realtà fosse ancora vivo e che, per qualche trucco segreto, fosse ancora da qualche parte nel Sottosopra in attesa di tornare a combattere insieme ai suoi nuovi e vecchi amici.

2) Ned Stark – Game of Thrones

Nel Stark è uno dei personaggi delle serie tv morti troppo presto
Credits: HBO

Ned Stark muore all’inizio di Game of Thrones, eppure la sua ombra resta fino all’ultimo episodio. È questa la grandezza tragica del personaggio: essere il cuore morale di un mondo che non aveva alcuna intenzione di salvare gli uomini onesti. Ned era rigido, sì. A volte persino ingenuo. Ma in un universo divorato dall’ambizione, dalla menzogna e dal sangue, rappresentava qualcosa di rarissimo: la dignità.

Quando viene decapitato davanti alla folla, lo spettatore comprende che nessuno è al sicuro. È una morte storica, che rivoluzionerà il futuro di GOT. Ma col tempo emerge anche un’altra verità: Game of Thrones non ha mai più ritrovato davvero un personaggio come lui. La maggior parte era compromessa, corrotta dal potere. Ned invece incarnava un’idea quasi antica di giustizia. E per questo era qualcosa di raro in una Serie Tv così oscura e cinica.

La sua morte è stata narrativamente potente, ma forse troppo precoce. Perché la serie ha continuato per anni a inseguire l’eredità morale di quell’uomo senza riuscire più a creare un centro emotivo altrettanto forte. Jon Snow ne raccoglieva l’onore, Robb la lealtà, Sansa la compostezza. Ma nessuno è mai più stato come lui. Ned Stark era il padre che credeva ancora che il mondo potesse essere salvato con la verità. E forse proprio per questo doveva morire. Ma il problema è che, dopo di lui, Westeros è diventato un luogo sempre più cinico, dove l’intelligenza e la strategia hanno sostituito l’umanità. La serie ha guadagnato brutalità, certo. Però ha perso la sua anima più pulita. 

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