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Scream – Dateci qualcosa oltre i clichè

misteri
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Come idea, diciamolo, non era affatto male: Scream, una Serie Tv slasher ispirata alla famosissima saga horror diretta da Wes Craven.

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E gli ingredienti c’erano tutti: un cast giovane e carino, una storia intrigante, omicidi misteriosi, suspense, un serial killer armato e assetato di inspiegabile vendetta, il liceo e tutto l’immaginario collettivo dei film horror.

Ma, come tutte le cose belle, Scream è naufragato in una marea di cliché, personaggi scontatissimi, colpi di scena senza senso e morti assurde.

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Amici, conoscenti, compari, insomma, tutti voi che amate gli horror almeno quanto me, parliamone. Scream è stata una vera occasione sprecata!

scream

I motivi sono vari e tantissimi: c’è veramente poco da salvare in questa Serie Tv che, come Icaro, ha le ali per volare ma non sa usarle.

È cosa risaputa che, nei licei americani, tutti i personaggi si assomigliano: c’è il nerd logorroico che sa tutto e non ha successo con le donne; la bisessuale androgina che tutti guardano male e prendono di mira; la bella e annoiata reginetta del ballo con alle spalle una famiglia problematica; lo sportivo frivolo; infine il bellissimo tenebroso.

C’è anche un’eroina acqua e sapone (chiaramente anche lei bellissima) che, timida e sottomessa, diventa una spietata arma di distruzione di massa.

Il liceo di Lakewood non è né una novità, né un’eccezione. 

Posto che ormai pare evidente che gli sceneggiatori abbiano da tempo esaurito le carte di Propp, finendo per riproporre ciclicamente gli stessi stereotipi adolescenziali, questi personaggi, seppur visti e rivisti, potevano essere anche resi in maniera interessante.

Insomma, c’é cliché e cliché: possono essere divertenti e geniali, oppure ridicoli e noiosi e questo è il caso di Scream.

Ad esempio, Jake poteva mostrare un lato di sé più sensibile e profondo, mentre rimane fino alla fine un superficiale dal potenziale sprecato; Audrey poteva essere resa in maniera meno fredda e scostante; Noah poteva essere meno robotico e irreale. Tutti i personaggi sono abbozzati, senza una vera storia, per cui possono anche morire, tanto nessuno s’è davvero affezionato. 

Beh, certo, direte voi: Scream è una Serie Tv horror e l’horror per antonomasia è un genere basato sui cliché, dalla bionda svampita che corre urlando nel bosco, fino al maniaco omicida armato di coltello.

Il problema di Scream è che questi cliché nascondono una grave mancanza di idee. Sfido chiunque a contraddirmi, vedendo lo special (chiamiamolo così) che conclude la seconda stagione.

Chi altri ha avuto la sensazione che le idee fossero finite e dovessero semplicemente “riempire” due puntate, facendo uscire dal cilindro la storia di Anna Hobbs, decisamente assurda e tirata per i capelli? 

Diciamolo: quale essere in pieno possesso delle proprie facoltà mentali potrebbe mai pensare che andare su un’isola già location per una serie di brutali omicidi, sia una buona idea?

Se poi succede qualcosa di brutto, non vi lamentate: ve la siete davvero andata a cercare. 

Inoltre, tutti i protagonisti di Scream ricalcano quelli della saga cinematografica: Bella Thorne è il personaggio famoso (ma Bella Thorne è poi davvero famosa?) che muore subito à la Drew Barrymore; Emma Duval è Sidney Prescot; Kieran Wilcox è, infine, Billy Loomis (il suo caso è davvero il classico e prevedibilissimo colpo di scena che tutti si aspettano). Attore dopo attore, si può trovare un corrispettivo quasi completo tra i due cast. 

Geniale? No, anche in questo caso si poteva fare di più, perché tutti i personaggi di Scream non sono all’altezza degli originali.

Per gli amanti dell’horror, anche la scelta dell’assassino e del suo modus operandi è importante: il serial killer di Scream non ha una vera linea di condotta, a volte usa il coltello, altre inscena un finto suicidio, altre annega, altre ancora divide crani a metà.

Scream non è gore, non è trash, non fa ridere e non ha nulla del thriller psicologico. Sono semplicemente un gruppo di ragazzini carini, invischiati in situazioni assurde, che finiscono per morire in modo stupidissimo.

Scream poteva essere più violenta e dark, oppure più ironica e frizzante, mentre rimane una via di mezzo. Insomma, mi è sembrato di vedere una versione più splatter e noiosa di Pretty Little Liars, e non è certo un gran complimento.

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Scritto da Bruna Martinelli

Laureata in lingue e letterature straniere, impiegata, moglie e mamma felice. Appassionata di serie tv, viaggi, musica, cucina. Scrivo di tutto, da sempre, per tutti. Non prendetemi mai sul serio, non lo sono quasi mai.

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