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Riverdale 5×01 – Paura e delirio al ballo scolastico

Riverdale

ATTENZIONE: questa recensione contiene spoiler sull’episodio 5×01 di Riverdale.

Gli amanti del trash si dividono in due categorie: quelli che hanno sentito la mancanza di Riverdale e quelli che mentono. Dopo che la quarta stagione si era conclusa in fretta e furia la scorsa primavera, lasciandoci con un episodio finale che non doveva essere l’episodio finale, Riverdale è tornata sui nostri schermi ripartendo esattamente dal punto in cui si era interrotta.

Betty e Jughead sono ancora sulle tracce del Cineasta, il misterioso cittadino che ha filmato le case degli abitanti di Riverdale per ore e ha sconvolto tutti realizzando uno snuff film in cui veniva riprodotto l’omicidio del preside Honey, narrato da Jughead nel racconto “Killing Mr. Honey“, di cui erano a conoscenza solo lui e Betty.

Dopo un breve allontanamento negli ultimi episodi della stagione precedente, il duo investigativo composto da Betty e Jughead è tornato all’attacco, regalandoci diversi momenti di adorabile complicità che ci hanno solo fatto soffrire di più al pensiero di cosa accadrà nei prossimi episodi, soprattutto alla luce dell’arrivo del chiacchieratissimo salto temporale.

Personalmente credo che con la fine del liceo arriverà anche la fine degli amori adolescenziali, che faranno giri immensi per poi ritornare nell’età adulta dei protagonisti (ricalcando un po’ quanto accaduto a FP e Alice e anche, seppur brevemente, a Fred ed Hermione).

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Parallelamente alla ricerca del Cineasta, che non ha dato grossi risultati, nonostante Jughead e Betty lo abbiano identificato come una figura che indossa una maschera da gufo, Archie e Veronica si sono preoccupati dell’ammissione del ragazzo all’Accademia Navale. Ed è proprio la storyline dei Varchie a regalarci i momenti più trash di tutto l’episodio, a partire dall’espressione sulla faccia di KO Kelly quando scopre che Veronica gestisce un locale clandestino.

Diciamocelo: ogni volta che pensiamo al fatto che la giovane Lodge, a soli 17 anni, sia un’imprenditrice in tacchi a spillo, l’espressione confusa e le sopracciglia aggrottate vengono naturali anche a noi.

Nel suddetto locale clandestino, Roberto Aguirre-Sacasa ha deciso di divertirsi (e divertirci) con Archie e Veronica, protagonisti di una delle scene più cringe della televisione: Veronica che dedica ad Archie la canzone che quest’ultimo ha scritto per Betty. E purtroppo è arrivato il momento di parlare dei Barchie, quella cosa che ormai hai visto e sai che non potrai mai dimenticare, un po’ come entrare nella camera dei tuoi genitori al momento sbagliato.

Negli ultimi episodi della quarta stagione tra Archie e Betty era scoppiato del tenero: complici dei momenti di incomprensione con i loro partner, la finta relazione inscenata per far credere che Jughead fosse morto e i vecchi diari di Betty da cui trapelava l’amore infantile della bambina per il vicino di casa, durante le prove di Hedwig and the Angry Inch c’era scappato il bacio. Nonostante il flirt fosse morto più o meno lì e i due fossero tornati felicemente con i loro partner, era ovvio che la cosa avrebbe avuto delle conseguenze.

E infatti Archie ha deciso di vuotare il sacco, anche se ha scelto il momento meno adatto per spezzare il cuore di Veronica. Certo, Archie ha fatto la cosa giusta e il suo gesto è stato mosso dal senso di colpa nei confronti della fidanzata, pronta a fare dei grossi sacrifici solo per stare con lui, ma c’era comunque modo e modo per affrontare la questione. Ma vabbè, già sono stupita che non sia partito un dramma nel bel mezzo del ballo, con tanto di scazzottata tra Jughead e Archie (ma tranquilli, sono certa che arriverà).

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Nel frattempo la storyline di Cheryl e Toni si è consumata tra glitter e segreti familiari. Abbiamo fatto la conoscenza della nonna di Toni (che non so quanti anni abbia, ma in ogni caso se li porta benissimo, dato che potrebbe essere sua madre) e le due neo-nominate reginette del ballo si sono trasformate in una versione moderna di Romeo e Giulietta, anche se sono solo i Topaz a odiare i Blossom. Sicuramente ci sono guai all’orizzonte per Cheryl e la sua TT.

L’episodio si è poi concluso in bellezza con Hiram Lodge appostato nel corridoio a pianificare la morte di Archie (sicuramente non gliela farà passare liscia per aver ferito la sua mija) e quest’ultimo intento a guardare l’ennesima opera del Cineasta: una cassetta che aggiunge inquietudine all’operato del misterioso regista, che ci è sempre più chiaro debba essere un cittadino che ha osservato i nostri protagonisti fin dall’inizio.

Nelle prossime puntate vedremo come se la caveranno i personaggi con questo nuovo, conturbante pericolo, che dopo le videocassette abbandonate davanti ai portoni e l’irruzione al ballo scolastico continuerà sicuramente a tormentare i cittadini di Riverdale, in particolare Jughead e Betty, colpevoli di ficcanasare nei suoi affari. E chissà, forse il Cineasta potrebbe essere proprio un coetaneo della Scooby Gang: una soluzione che potrebbe rivelarsi molto interessante, dato che fino ad ora Archie, Veronica, Betty e Jughead si sono sempre scontrati con degli adulti.

Dopo la conclusione dell’altra creatura di Roberto Aguirre-Sacasa, Le terrificanti avventure di Sabrina (qui potete trovare la nostra recensione della quarta e ultima parte), il ritorno di Riverdale è stata una bella consolazione. Siamo solo all’inizio, quindi sicuramente il meglio deve ancora venire, ma essere tornati nella cittadina abitata dalla percentuale più alta di squilibrati che si sia mai vista è stato piacevole. Vedremo cosa ci riserveranno le prossime puntate. Intanto, sappiamo già che a breve i nostri protagonisti si diplomeranno e che nel quarto episodio ci sarà il salto temporale.

Non vediamo l’ora di scoprire quale nuovo business metterà in piedi Veronica prima dei vent’anni.

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Written by Elisa Frassinelli

Vivo in bilico tra libri, università e serie tv. Nel tempo libero cerco di avere una vita sociale e non diventare schiava del mio gatto (fallendo, ovviamente). Un altro dei miei passatempi preferiti è cercare di non implodere quando ho appena finito una stagione ma ho solo me stessa con cui parlarne.

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