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Young Sheldon 1×01 – Un inizio perfetto per lo spin-off su Sheldon Cooper

young sheldon

Fin da quando è stato annunciato che sarebbe stato realizzato uno spin-off della Serie Tv “The Big Bang Theory” chiamato “Young Sheldon”, lo abbiamo atteso con molta ansia. Tutto sembrava perfetto: i produttori erano gli stessi di “The Big Bang Theory”, Chuck Lorre, Steve Molaro, Todd Spiewak e Jon Favreau e il cast sembrava azzeccato. Sapevamo infatti che a interpretare il piccolo e geniale Sheldon sarebbe stato Iain Armitage, che abbiamo già amato in “Big Little Lies” nei panni di Ziggy. Inoltre eravamo a conoscenza del fatto che anche Jim Parsons avesse partecipato al progetto!

Insomma le aspettative per “Young Sheldon” erano molto alte! Del resto sembrava interessante scoprire qualcosa di più su uno dei personaggi più amati di “The Big Bang Theory”.

Il 25 settembre in anteprima è stato trasmesso il primo episodio di questa nuova Serie Tv, che riprenderà a partire dal 2 novembre. Ben 17.2 milioni di spettatori si sono sintonizzati sulla CBS per guardare le avventure del giovane Sheldon. Una tale affluenza di spettatori non era molto usuale per gli show della rete e per questo è diventato il miglior debutto di una Serie comedy del canale, battendo il pilot di “2 Broke Girls”. Ma adesso mettiamo da parte le cifre e concentriamoci soprattutto su quello che importa davvero: il nostro parere sul pilot di questa nuova Serie Tv.


La voce di Jim Parsons (leggi qui  7 curiosità su questo attore) che ormai è inconfondibile per tutti i fan di The Big Bang Theory, ci porta nel Texas orientale e ci introduce nell’infanzia del geniale e incompreso Sheldon Cooper, ricordandoci la sua sconfinata passione per i treni oltre che per la fisica.

Ho sempre amato i treni. Infatti se la mia carriera nella fisica teorica non avesse decollato, sarei diventato un controllore o un vagabondo. Ma quando ho scoperto che i treni mi aiutavano a provare la prima legge di Newton mi sono sentito come Neil Armstrong sulla luna: solo e felice.

Con queste poche parole Jim Parsons, la voce narrante di questa Serie Tv, ci fa conoscere un piccolo Sheldon mentre guida un trenino telecomandato nella sua cameretta. Mary Cooper rovina il piccolo paradiso del giovane bambino quando lo chiama a tavola perché la cena è pronta. Dato che Sheldon non si sbriga ad andare in cucina ci pensa la sorella a persuaderlo, minacciandolo di leccare il suo spazzolino. Quando Sheldon va finalmente a tavola possiamo fare la conoscenza della sua famiglia. Un nucleo familiare piuttosto normale: suo padre è un comune allenatore di football di una scuola superiore, la madre è una casalinga molto religiosa che deve badare ai suoi tre figli che non fanno altro che litigare.

A rendere speciale i Cooper è ovviamente il loro figlio minore che è così geniale da essere stato ammesso al liceo all’età di nove anni. Sheldon è diverso dai suoi coetanei e dal resto della sua famiglia tanto da portare suo fratello a domandarsi se non sia stato adottato.

Come posso essere stato adottato se ho una sorella gemella?Pensaci!

Appare fin da subito evidente quanto Sheldon sia particolare! Odia giocare all’aperto, indossa dei guanti per non toccare le mani dei suoi familiari durante la preghiera, adora il professor Proton e ama rintanarsi nei negozi di elettronica che sono la sua isola felice. Tuttavia non odia la sua famiglia: probabilmente non sopporta i suoi fratelli, ma alla fine vuol bene a tutti loro e soprattutto a sua madre. Si offre di seguirla in Chiesa, pur non essendo un fervente cattolico.

La scena in Chiesa è stata proprio la più divertente dell’episodio! Il piccolo Sheldon ha messo in ridicolo la povera Mary prima chiedendole se avesse mai fatto pensieri impuri e poi quando gli sarebbero scesi i testicoli. Ma quando una donna anziana ha sgridato il piccolo bambino, la madre lo ha difeso asserendo che non avesse alcun problema. Possiamo comprendere, alla luce di tutto ciò, il forte legame che il dottor Cooper ha sempre avuto con sua madre: lei è sempre stata l’unica alleata in un mondo ostile che non riusciva a capire quanto lui fosse speciale.

Ma la Serie Tv vuole anche approfondire i problemi dell’intera famiglia Cooper, di cui abbiamo sempre sentito parlare di sfuggita in “The Big Bang Theory”. Nel primo episodio per il momento abbiamo solo avuto modo di scoprire i problemi economici che attanagliavano la famiglia e che provocano innumerevoli litigi tra i coniugi Cooper.

Il primo episodio di “Young Sheldon” però si è soffermato soprattutto a raccontare il primo giorno di scuola di Sheldon, in cui per la prima volta il geniale bambino ha avuto modo di confrontarsi con il mondo esterno. E, proprio come ci aspettavamo, è stato un vero disastro! Ha sgridato tutti i suoi compagni di classe che non rispettavano il dress code e ha insultato molti insegnanti con la sua per nulla adorabile saccenteria e schiettezza. Come era prevedibile i suoi genitori sono stati convocati dal preside che ha chiesto loro di allontanare Sheldon dalla scuola. È stata nuovamente Mary Cooper a prendere la situazione in pugno e a dire al preside che non potevano permettersi un’altra scuola e che Sheldon sarebbe rimasto lì.

Ho molto apprezzato il fatto che la Serie Tv abbia approfondito due figure di cui “The Big Bang Theory” ha parlato poco: George Cooper Senior e il primogenito della famiglia Cooper. George Junior non vive una situazione facile e finisce per essere considerato il fratello stupido del genio. Costretto a vivere all’ombra del fratello minore, sebbene mostri indifferenza, soffre per non essere abbastanza intelligente. Il padre, d’altro canto, ci era stato descritto sempre come un alcolizzato e un buono a nulla e quindi ho trovato interessante il tentativo della Serie Tv di indagare il disagio che lo ha portato a diventare l’ubriacone di cui Mary e Sheldon hanno spesso parlato.

George Senior ci appare come un inetto che non sa bene come portare avanti la sua famiglia e che è sprovvisto di tutta la forza di cui la moglie fa sfoggio. Non sa gestire le stravaganze di suo figlio Sheldon e quasi si vergogna di lui. Per questo gli nasconde il papillon, non lo difende dinanzi al preside e lo tiene sempre a distanza. Quando però decide finalmente di parlargli con sincerità e cercare di fargli capire che fare sempre la spia non è la cosa giusta, raccontandogli anche la causa del suo licenziamento, tra loro comincia a nascere un legame. La scena in cui Sheldon ha tolto il guanto per stringere la mano del padre durante la consueta preghiera serale è stata di una dolcezza e tenerezza disarmante.

Dopo aver terminato la visione del primo episodio di “Young Sheldon” sono rimasta piacevolmente sorpresa!

“Young Sheldon” sembra avere davvero poco in comune con la Serie madre e questo non è affatto un male. Con questo spin-off gli autori hanno deciso di abbandonare le risate preregistrate e le battute demenziali per realizzare un prodotto di qualità che potrebbe anche superare “The Big Bang Theory (leggi qui  le ultime novità riguardo l’undicesima stagione).

Dopo i venticinque minuti dell’episodio lo spettatore si accorge di aver riso poco, ma di aver empatizzato molto con il protagonista e la sua famiglia. “Young Sheldon” promette di farci conoscere il substrato culturale in cui Sheldon è cresciuto ed è diventato lo scienziato che tutti conosciamo e amiamo. Ma soprattutto – ed è la cosa più lodevole – ha deciso di farlo senza i soliti cliché, realizzando una comedy che vuole farci riflettere e non solo ridere. Una menzione d’onore va a Iain Armitage che ha vestito alla perfezione i panni del piccolo Sheldon, nonostante la giovane età e la scarsa esperienza. Tutto il cast è molto azzeccato, ma lui è stato molto bravo perché non è per nulla semplice recitare il ruolo di un personaggio già molto amato, risultando convincente.

Per il momento il pilot ci ha convinto ed è promosso a pieni voti, ma dovremo aspettare novembre per vedere se gli altri episodi saranno all’altezza.

Leggi anche – Young Sheldon: ordinata la stagione completa per lo spin-off di The Big Bang Theory!

Written by Marilisa Di Maio

Ho 20 anni e sto provando a laurearmi in "Lettere Classiche". Quando non sono occupata a tradurre testi lunghissimi o a farmi prendere dall'ansia, leggo romanzi o guardo serie tv. Sì perchè per me le serie sono un apostrofo rosa tra le parole SESSIONE ESTIVA e SESSIONE INVERNALE!

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