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Marshals: A Yellowstone Story 1×11 – L’eredità della famiglia Dutton

Marshals

Attenzione: l’articolo contiene spoiler su Marshals: A Yellowstone Story.

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Il penultimo episodio di Marshals: A Yellowstone Story (in streaming su Paramount+) prepara il terreno per il finale di stagione con una puntata che, pur senza fare nulla di particolarmente sorprendente, riesce comunque a tenere insieme bene tutti i fili narrativi costruiti negli ultimi episodi. E, soprattutto, sembra ormai avere ben chiaro quale sia il vero centro della serie. Ossia Kayce Dutton e il suo continuo tentativo di capire che cosa fare della propria vita lontano dal peso del ranch e dell’eredità di suo padre. Come sempre, l’episodio alterna il “caso della settimana” alle storyline personali dei protagonisti. Stavolta la squadra dei Marshals segue le tracce di una persona scomparsa, finendo rapidamente dentro un traffico di fentanyl che ha già causato diverse morti nella riserva.

È una trama che prova a dare alla puntata un tono un po’ più cupo e attuale, anche se la serie continua a gestire questi argomenti più come sfondo per i personaggi che come vero approfondimento sociale. E, infatti, il focus principale diventa presto Miles. Finalmente riceve un po’ più di spazio dopo essere rimasto per gran parte della stagione uno dei membri meno sviluppati del gruppo. La puntata sottolinea ancora una volta quanto Miles faccia fatica a mantenere il distacco quando la riserva entra in gioco. Ogni volta che il caso tocca la sua comunità reagisce più di pancia che con lucidità, e questo inevitabilmente crea delle tensioni all’interno della squadra.


Non è una dinamica particolarmente nuova, ma almeno aggiunge un po’ di conflitto.

Belle e Miles sono all'ascolto degli ordini tattici prima di partire per una missione da Marshals
Credits: Paramount+

E, considerando che manca solo un episodio alla fine, era anche il momento giusto per dare a Miles qualcosa di più concreto da fare. Ma, ovviamente, la parte più importante dell’episodio riguarda Kayce. Dopo settimane in cui Marshals: A Yellowstone Story continuava a suggerire che il legame con il ranch fosse ormai diventato più un peso che altro, arriva finalmente la decisione che sembrava inevitabile: vendere East Camp, cioè l’ultima vera traccia del ranch di John Dutton rimasta nella sua vita. Ed è probabilmente una delle scelte più sensate che Kayce abbia preso da quando esiste questo personaggio nell’universo di Yellowstone.

Il punto è che la serie continua a ribadire una cosa abbastanza chiara. Kayce non è John Dutton e non vuole nemmeno esserlo. Il problema è che per anni ha continuato comunque a vivere come se dovesse per forza portarsi addosso quel ruolo. East Camp doveva rappresentare un nuovo inizio per lui e Tate, ma i problemi che lo seguivano in Yellowstone sono rimasti identici anche lì. Cambiare posto non cambia automaticamente il modo in cui vivi le cose, e Marshals: A Yellowstone Story su questo è stata abbastanza coerente per tutta la stagione. Kayce sembra finalmente capire che forse si sta aggrappando a qualcosa che ormai non gli appartiene più davvero.

Adesso però resta da capire cosa farà Kayce senza il ranch.

Marshals
Credits: Paramount

Se da una parte vendere East Camp sembra liberarlo definitivamente da quella vita, dall’altra la serie continua a suggerire che il suo futuro sia comunque legato ai Marshals. La rivelazione della malattia di Cal va abbastanza chiaramente in quella direzione. Tutto lascia pensare che Kayce finirà per prendere il suo posto come leader della squadra. E qui torna il solito conflitto del personaggio, cioè il tentativo di trovare un equilibrio tra lavoro e famiglia senza ritrovarsi di nuovo intrappolato in una vita che non vuole davvero. La verità è che Marshals: A Yellowstone Story non è mai stata una serie particolarmente sottile o complessa, e non vuole nemmeno esserlo.


Funziona soprattutto perché sfrutta bene il carisma di Kayce e l’atmosfera western moderna dell’universo Yellowstone, mescolando indagini, cowboy e drammi familiari in modo abbastanza semplice ma efficace. Ogni tanto inciampa un po’, ma episodi come questo funzionano bene proprio perché restano più contenuti e lineari. Ed è forse anche per questo che il confronto con Dutton Ranch viene abbastanza spontaneo. Il nuovo spin-off con Beth e Rip (qui la nostra recensione dei primi due episodi), pur essendo appena iniziato, sembra avere molto più chiaro che cosa vuole essere.

Ovvero, una serie decisamente più vicina allo spirito originale di Yellowstone.

Infatti, sembra essere più interessata alla vita nel ranch, ai conflitti familiari e alle dinamiche tra personaggi che non alla struttura procedural da crime drama che Marshals: A Yellowstone Story ha scelto di seguire. E infatti, almeno per ora, Dutton Ranch dà l’impressione di avere un’identità più forte e anche un potenziale maggiore sul lungo periodo. Soprattutto per chi cercava semplicemente un altro capitolo ambientato nel mondo dei Dutton senza allontanarsi troppo dalle atmosfere della serie madre. Ora resta da vedere se il finale riuscirà davvero a chiudere bene tutte le storyline aperte. Oppure, se farà quello che spesso fanno queste serie: lasciare abbastanza questioni in sospeso da preparare la stagione successiva. In ogni caso, sembra abbastanza chiaro che il finale ruoterà soprattutto attorno a Kayce e alla scelta definitiva su che tipo di vita vuole costruirsi lontano dall’ombra di John Dutton.