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Don Matteo 13 – La Recensione del settimo episodio: Cecchini, la sfortuna e i karaoke

Nino Frassica

Dopo una settimana di stop dovuta all’Eurovision Song Contest, finalmente, è tornato l’appuntamento con Don Matteo, sebbene ci sia ancora Don Massimo! Ma per non farci sentire troppo la mancanza, Nino Frassica e Raoul Bova sono andati ospiti da Fabio Fazio dove il comico ha anticipato le novità: “nelle prossime puntate ci saranno “niu entri” e “niu esci” e straordinariamente Don Matteo andrà in onda tutti i giorni escluso lunedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica.” Il doppio appuntamento del 17 e 19 maggio si prospetta dunque carico di sorprese. Ormai manca poco al finale di stagione e l’uscita di scena di Terence Hill pare pesare sempre meno. Qualcuno si aspettava un flop dopo l’uscita di scena del titolare. Invece il sesto appuntamento di Don Matteo 13 (qui trovate la recensione) ha registrato un altro successo, 6.282.000 spettatori, per uno share del 31,54%. Il nuovo prete – una combo micidiale di moto, fascino, doti investigative e saggezza biblica – se ne va in giro per Spoleto a risolvere i casi di Don Matteo con la stessa determinazione e noncuranza per la Legge. E per fortuna, perché – SPOILER ALERT – anche il caso della settima puntata l’ha risolto Raoul Bova. Il settimo episodio di Don Matteo 13, intitolato Le colpe degli altri, è stato un turbinio di emozioni, e di sfortuna. Cecchini, infatti, crede di aver contratto la capacità di portare sfortuna da una donna iellata. E quale giorno migliore per mandare in onda una puntata sulla scalogna se non martedì 17? Il martedì, infatti, era ritenuto sfortunato per gli antichi mentre il 17, in Italia, è considerato più micidiale del numero 13. Ma la mala sorte non è l’unica protagonista della puntata. Ci sono stati anche i karaoke, la zizzania, la Siria, le pasticche di LSD, Limoni (Mattia Teruzzi) che spacca la staccionata di Don Massimo, il PM Nardi che va ai concerti a ballare sotto cassa e si addormenta a lavoro e, infine, un uomo disperato che per un pelo si suicida. Ormai Don Matteo 13 ha preso il giusto ritmo ed è sempre più rock and roll.

Ripercorriamo quindi i momenti salienti del settimo appuntamento andato in onda su Rai 1 e in streaming su RaiPlay il nefasto martedì 17 maggio.

Le colpe degli altri (13×07)

Don Matteo 17 maggio

Don Massimo arriva sorridente e spensierato in panetteria. Appena in tempo per assistere al rapimento di Alessandra, la figlia del panettiere, avvenuto da parte di uno sconosciuto a bordo di un camper sgangherato. Alessandra è irrintracciabile. Purtroppo è una delle poche persone rimaste in Occidente a non avere il cellulare. Intanto in questura arriva Maggioni Leonilde (la cui storia si rivelerà strappalacrime) che, a detta del paese, porterebbe iella! Lo sanno tutti, tranne il maresciallo Cecchini che, grazie al Cielo, non crede a queste idiozie. Non ancora. Del resto se c’è qualcuno che porta sfortuna, quello è il parroco! Neanche a dirlo, nel giro di qualche minuto, Cecchini diventa portatore sano di sciagura. Fa spezzare la chiave della moto di Nardi e può influenzare perfino gli sfinteri dei piccioni.

Intanto Don Matteo 2.0 dà sfoggio delle sue capacità straordinarie. Don Massimo sa leggere perfino il linguaggio del corpo ed è più “skillato” del Dr. Cal Lightman. Ma non riesce proprio a smettere di indagare e di rovistare tra prove e mezzi confiscati. C’è di più, tra una cosa e l’altra, trova il tempo di ripulire anche le gabbie dei volatili appartenenti al sospettato del rapimento di Alessandra. Il sostituto di Don Matteo è semplicemente perfetto. Don Massimo è l’unione ideale di tutte le abilità del vecchio parroco con quelle del tenente Colombo ed ha pure il fascino di Bova. Se non ci fosse stato il nuovo prete in moto, anche questa volta, i carabinieri di Spoleto brancolerebbero ancora nel buio. Non avrebbero scoperto della tossicodipendenza di Alessandra e del suo ragazzo apparentemente morto, Paolo Fortino, nonché figlio dell’uomo che è stato accusato di aver rapito la ragazza.

No, il karaoke no!

PM Nardi Karaoke

Mentre Cecchini è intento a seminare iella per Spoleto e Valentina Anceschi (Emma Valenti) chiede a Anna Olivieri (Maria Chiara Giannetta) di diventare amiche, Don Matteo bis indaga. Sarà lui a ritrovare all’ottavo chilometro la ragazza scomparsa con a fianco delle pasticche di LSD: è viva, ma ha perso conoscenza e viene ricoverata in ospedale. Non solo, ma Don Massimo suggerisce perfino la pista del centro di recupero che giustificherebbe l’assenza del cellulare. Ma Anna ha una questione più urgente da risolvere. Ha bisogno di un accompagnatore per dimostrare a Valentina che non è solitaria e noiosa come sembra. Così il capitano chiama tutti i nomi maschili sull’agenda per rimediare un appuntamento last minute. Il confronto tra Valentina e Anna è stato il momento più doloroso della puntata. Ancor più doloroso di vedere Cecchini respinto dall’intera Spoleto. Zappavigna (Domenico Pinelli) non ha nemmeno il coraggio di passargli le chiavi dell’auto.

Anna sta per perdere le speranze di trovare un rimpiazzo quand’ecco che arriva il bel collega Lucio che, senza nemmeno troppe cerimonie, le chiede di partire con la sua squadra in missione in Siria. E quale luogo migliore per parlare di una missione in terra straniera se non in giro per locali nella sfrenata movida spoletina? L’uscita doppia di coppia è una mezza vittoria per Anna che ha scoperto che il karaoke potrebbe compromettere la serenità dei due innamorati. Capitano, ma che ci combini! E così Olivieri cerca di separare Valentina e Marco con dei consigli davvero diabolici. Marco – un uomo di mezza età, per dirla alla Cecchini – non riesce più a seguire i ritmi della spensieratezza giovanile di Valentina, e il capitano lo sa. Anna, stai giocando davvero sporco. Consigliare di portare Marco a vedere l’alba, poi, è stato un colpo davvero troppo basso.

Tutta colpa della iella.

Nino Frassica

Anna Olivieri: Maresciallo, ma che sono questi occhiali?

Nino Cecchini: Fa un po’ freddo…

Intanto Cecchini, che continua a seminare sfortuna, ha assunto le sembianze di uno iettatore professionista in incognito, indossando occhiali scuri e muovendosi con fare sospetto. Pippo, nel dubbio, se ne va in giro con un’enorme collana di aglio e un praticissimo e tascabilissimo manuale per scacciare la sfortuna. Tra Federico Limoni e Greta Alunni (Giorgia Agata) è sbocciato l’amore, e anche un bel ciambellone. Sono in fermento per una cena importante dai genitori di lei, anzi: un plotone d’esecuzione. Ma qualcosa fa annullare l’evento tanto atteso quanto temuto. Forse la sfortuna di Cecchini? E pensare che Natalina aveva confezionato un bel vestito per Federico. Greta però è evasiva. Poi, il giorno seguente, la vediamo andare via con un altro, Valerio. Come Limoni, anche noi pensiamo a un tradimento. Federico non ci riflette troppo e, furente di rabbia, corre a fare a pezzi la vigna di Don Massimo. Purtroppo la verità è ancora più amara. Non è come crediamo: Leo (il nome con cui Greta chiama il suo tumore) è tornato.

La sfortuna non esiste.

Don Matteo 13x07

Don Massimo, ormai indisturbato, indaga, visita i sospettati, ritrova le persone scomparse, parla con la madre assente di Limoni e resuscita perfino un morto. Non tecnicamente: ha solo ritrovato il figliol (poco) prodigo di Fortino. L’esorcismo di Catullo fatto da Don Massimo però è, forse, uno dei momenti più aulici della stagione. E con quella trovata geniale, per un attimo, dimentichiamo perfino Don Matteo.

Odi et amo quare id faciam fortasse requiris.

La iella è scomparsa. Un “congedo per sfortuna aggravata” ormai non serve più. Cecchini può tornare a casa e smettere di lavorare in “smart watch”. Anche il cane Tempura è tornato. L’esorcismo di Raoul Bova ha funzionato, ma anche il buon nome di Leonilde è stato riabilitato:

La sfortuna non esiste. Esistono solo le persone cattive.

Don Massimo avrà risolto il caso, scacciato la sfortuna di Cecchini e fermato il panettiere dal suicidarsi. Ma il finale emozionante è opera di un Cecchini superlativo. Anna, invece, ha passato la puntata a sabotare il rapporto tra Nardi e Valentina e a prendere insieme a Marco delle pillole per il mal di testa post sbornia. Olivieri però ha dichiarato al collega – quello che la vuole portare in Siria – che è ancora innamorata del suo ex, ma lui che fa? La bacia! Solo il nuovo Don Matteo può arginare questo caos. Giancarlo Magalli è tornato nelle vesti episcopali e, tra un consiglio e l’altro, si è arrampicato sulle scale della libreria, regalandoci una scena movimentata davvero pericolosa. Con tutto quello che è successo in questa settima puntata, ci domandiamo, a seguire i casi è rimasto ancora qualcuno, a parte il parroco? Ammettiamolo, abbiamo altri grilli per la testa, tanto il caso lo risolve il prete. A noi bastano le disavventure di Cecchini e sapere se Marco e Anna torneranno mai insieme.

Ci ritroviamo quindi in prima serata su Rai 1 e in streaming su RaiPlay alle 21.25 giovedì 19 maggio per l’ottava delle dieci puntate di Don Matteo 13. Attenzione: la stagione non si concluderà il 2 giugno, come previsto, ma l’ultima puntata è stata anticipata al 26 maggio.

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