2) Elisa True Crime

E ad anticipare il primo posto arriva Elisa True Crime, un altro podcast che si concentra su omicidi, sparizioni, casi irrisolti e storie disturbanti provenienti da tutto il mondo. Ogni episodio ricostruisce il caso quasi come una narrazione seriale. Le vittime, le relazioni familiari, gli errori investigativi, i dettagli apparentemente insignificanti: tutto trascina l’ascoltatore dentro la storia passo dopo passo, grazie anche a un tono che si avvicina emotivamente a chi ascolta. Elisa non adotta mai la distanza del giornalista investigativo puro. Entra emotivamente nelle vicende, reagisce, commenta, si lascia colpire dagli aspetti più assurdi o inquietanti delle storie che racconta.
Dentro Elisa True Crime c’è anche tutta l’estetica del true crime nato online: attenzione ai dettagli psicologici, ritmo narrativo molto forte, centralità dell’atmosfera, costruzione continua della tensione emotiva. Però senza perdere mai la dimensione profondamente umana delle vittime e delle loro storie. Nata da YouTube, Elisa True Crime è pian piano diventata uno dei volti del podcast in Italia con una delle community più seguite di sempre.
1) Tintoria, al primo posto tra i Migliori podcast in Italia secondo Hall of Series – Comunità di Recupero

Ci siamo: prima posizione. E il primo posto va a un podcast che che più di tutti è riuscito a trasformare il caos in uno stile preciso. Daniele Tinti e Stefano Rapone prendono il formato dell’intervista e lo smontano completamente: non esiste una vera struttura, non esiste niente di impostato, non esiste quasi mai la sensazione di stare seguendo una conversazione professionale. Ed è esattamente lì che il podcast trova la propria identità. Ogni puntata presenta un ospite e dopo pochi minuti dall’inizio la conversazione dà vita a racconti assurdi, battute esilaranti, discussioni su situazioni assolutamente ordinarie. Sembra che tutti si dimentichino di avere i microfoni, in un certo senso anche noi dimentichiamo che tutto quel che sta accadendo sta succedendo su un palcoscenico e non nel salotto di casa nostra.
Tintoria è ironia pura, un mix di reference, un commento che da solo riesce a unire un meme di internet a un discorso che voleva essere serio. Il podcast vive per questo di pura improvvisazione, di tempi morti che improvvisamente diventano esilaranti. Anche gli ospiti finiscono quasi sempre per adattarsi a questa energia. Le maschere pubbliche si rompono velocemente e le conversazioni prendono direzioni imprevedibili, molto lontane dalle interviste promozionali tradizionali, come dimenticare in questo senso le puntate con Pietro Sermonti o Pietro Castellitto. Puro divertimento, pura intelligenza: battute geniali pronunciate con ironia e sarcasmo e il racconto di tutto ciò che ci ruota intorno: Tintoria questo primo posto se l’è meritato eccome. E su questa scia, noi vi lasciamo con un approfondimento a riguardo.






