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5 comfort podcast leggerissimi che vi consigliamo

Gianmarco Zagato e Nicole Pallado migliori podcast Tavolo Parcheggio

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C’è stato un momento in cui i podcast sembravano doverci insegnare qualcosa a tutti i costi. Economia, crescita personale, cronaca nera, politica, storia, marketing. Tutto molto interessante, per carità. Ma diciamoci la verità: non sempre abbiamo l’energia mentale per ascoltare una lezione mentre stiamo piegando il bucato o cercando di sopravvivere al traffico del lunedì mattina. A volte abbiamo semplicemente bisogno di qualcuno che ci faccia compagnia. Forse è proprio questo il motivo per cui alcuni dei migliori podcast italiani degli ultimi anni sono quelli che assomigliano meno a una conferenza e più a una conversazione tra amici.

Podcast che ci fanno ridere, che raccontano figuracce, relazioni improbabili, pensieri casuali e quei piccoli drammi quotidiani che, nel momento in cui li viviamo, sembrano la fine del mondo. La loro forza non è soltanto l’intrattenimento. È la familiarità. Quella sensazione di conoscere già le persone che stanno parlando, di sedersi idealmente al loro tavolo e partecipare alla discussione. Da Rendez-vous da me a Tutte le Volte Che, passando per Tavolo Parcheggio, Katia e POV, questi sono alcuni dei migliori podcast da recuperare quando abbiamo bisogno di staccare la spina e ricordarci che, in fondo, siamo tutti un po’ strani allo stesso modo.


1) Rendez-vous da me: Matilde ed Eleonora Caressa, il pigiama party che diventa podcast

Eleonora e Matilde Caressa (Rendez-vous da me )
credits: Rendez-vous da me podcast

Tra i migliori podcast leggeri da ascoltare quando il cervello chiede pietà troviamo Rendez-vous da me, condotto da Matilde ed Eleonora Caressa (figlie del celebre telecronista Fabio Caressa e conduttore della nuova serie Money Road targata Sky). Le due sorelle costruiscono un appuntamento settimanale che ha il sapore di una chiacchierata in camera, possibilmente in pigiama, con una tazza in mano e zero voglia di fingere compostezza.

Il podcast funziona perché parla a una generazione che vive tutto con intensità: relazioni, amicizie, università, sogni, lavoro, insicurezze e piccoli drammi quotidiani. Il tono è leggero, ma mai vuoto. Matilde ed Eleonora riescono a trasformare esperienze comuni in conversazioni riconoscibili, dove l’ascoltatore si sente subito incluso. Il bello è proprio questo: non sembra un contenuto costruito per “fare performance”. Sembra un rendez-vous vero. Uno di quelli in cui si parte da un gossip e si finisce a parlare del futuro, della vita adulta e di quella sensazione vagamente tragica che proviamo quando qualcuno dice: “Dobbiamo parlare”.

Tra i migliori podcast di questo filone, Rendez-vous da me ha il pregio di essere fresco, spontaneo e generazionale. È perfetto per chi vuole compagnia, leggerezza e quel tipo di conforto che solo due sorelle molto sincere possono dare.


2) Tavolo Parcheggio: Nicole Pallado e Gianmarco Zagato portano il caos dove merita di stare

Gianmarco Zagato e Nicole Pallado migliori podcast Tavolo Parcheggio
credits: Tavolo Parcheggio podcast

Tavolo Parcheggio è il podcast di Nicole Pallado e Gianmarco Zagato, due creator che hanno fatto della spontaneità una cifra riconoscibile. Il titolo dice già moltissimo. Non siamo in un salotto elegante, non siamo in uno studio patinato, non siamo nemmeno in una conversazione ordinata. Il nome del celebre podcast nasce dell’abitudine goliardica del “pre-serata”, ovvero il ritrovarsi nei parcheggi delle discoteche prima di entrare nei locali, seduti per terra a bere alcolici del discount e mangiare snack. Per via di praticità però i due speaker ci portano sul loro divano, dove nascono le conversazioni migliori e le decisioni peggiori.

Tra i migliori podcast da ascoltare per staccare davvero, questo è uno dei più efficaci. Nicole e Gianmarco partono da esperienze personali, gossip, retroscena, racconti assurdi e dinamiche social che tutti abbiamo sentito almeno una volta. Poi, naturalmente, il discorso prende fuoco da solo. La loro forza è il ritmo. Si capisce che i due si conoscono, si provocano e si divertono. L’effetto è quello di assistere a una conversazione tra amici molto rumorosi, molto sinceri e pericolosamente vicini alla verità.

Tavolo Parcheggio piace perché non prova a sembrare più intelligente di quello che è. Ed è proprio qui che vince. Fa ridere, intrattiene, crea dipendenza e ogni tanto, tra una battuta e l’altra, fotografa perfettamente il nostro modo disordinato di vivere relazioni, social e quotidianità.

3) Katia: Edoardo Zaggia e Alberto Sacco elevano il pettegolezzo a forma d’arte

Katia podcast
credits: Katia podcast

Katia è il podcast di Edoardo Zaggia e Alberto Sacco, e già il titolo è un piccolo manifesto poetico. il titolo non è solo un nome. E’ un’entità. È l’amica pettegola di tua madre, quella che entra in casa, prende il caffè, parla per quattro ore dei suoi problemi e se ne va lasciandoti emotivamente svuotata.

Tra i migliori podcast italiani leggeri, Katia occupa un posto speciale perché unisce comicità, nonsense e osservazione sociale. Edoardo e Alberto parlano a ruota libera, ma dietro l’apparente caos c’è un’identità molto precisa. Il loro immaginario è riconoscibile, colorato, esagerato e profondamente pop. Il podcast vive di battute, racconti personali, digressioni e momenti surreali. Non è un contenuto da ascoltare cercando ordine. È un contenuto da ascoltare lasciandosi travolgere. Come quando una zia comincia una frase con “non per farmi i fatti tuoi” e tu sai già che, purtroppo, se li farà tutti.

La cosa interessante è che Katia riesce a essere leggerissimo senza sembrare banale. Fa ridere perché parte da situazioni comuni e le porta all’assurdo. E, diciamolo, ogni tanto l’assurdo è l’unico modo sensato per raccontare la realtà.

4) POV: Alessandro Coppari e Daniele Taurino tra opinioni veraci e chiacchiere da bar

POV
credits: POV podcast

POV è il podcast di Alessandro Coppari e Daniele Taurino. Il titolo gioca con l’idea del punto di vista, ma anche con un modo molto contemporaneo di raccontare sé stessi. In fondo oggi tutto è un POV: una relazione finita male, una chat visualizzata, una cena imbarazzante, una domenica emotivamente sospetta.

Tra i migliori podcast da ascoltare se si cercano leggerezza e identificazione, POV funziona perché ha un tono diretto e molto riconoscibile. Alessandro e Daniele parlano di temi caldi, quotidianità, esperienze personali e dinamiche generazionali senza trasformare ogni episodio in una lezione di vita. Il bello è che il podcast mantiene l’atmosfera della chiacchiera da bar. Non c’è distanza tra chi parla e chi ascolta. Si ha la sensazione di sedersi al tavolo con loro, ascoltare una storia e pensare: “Ok, questa cosa è successa anche a me, purtroppo”.

Il format è leggero, ma non privo di spunti. Si ride, si commenta, ci si riconosce. E ogni tanto ci si sente anche un po’ meno soli nelle nostre piccole tragedie quotidiane. Che, diciamolo, sono piccole solo finché non capitano a noi.

5) Tutte le Volte Che: Camihawke e Alice Venturi fanno del caos emotivo una comfort zone

Camilla e Alice, speaker di uno dei 5 podcast leggeri : Tutte le volte che
credits: Tutte le volte che podcast

Tutte le Volte Che è il podcast di Camilla, conosciuta come Camihawke, e Alice Venturi. Due personalità diverse, ma perfettamente complementari, che si siedono davanti a un microfono, aprono un argomento e poi fanno ciò che sappiamo fare meglio anche noi: non chiuderlo più.

Tra i migliori podcast leggeri del momento, questo ha una qualità molto precisa: sembra una conversazione tra amiche intelligenti, ironiche e meravigliosamente incapaci di restare troppo serie. Gli episodi partono da temi ampi, come amore, amicizie, intelligenza o immortalità, e diventano un flusso di aneddoti, riflessioni, battute e riferimenti pop. La loro chimica è il cuore del podcast. Camihawke e Alice Venturi non si limitano a parlare: costruiscono un piccolo universo riconoscibile, dove anche le ansie, le figuracce e i pensieri più strani diventano materiale narrativo. Il risultato è un podcast che intrattiene senza appesantire. Fa ridere, ma ogni tanto colpisce anche nel punto giusto. Quello in cui pensi: “Sto ridendo, però mi sono appena resa conto di essere anche io una sottona”.

Tutte le Volte Che è perfetto per chi vuole compagnia, ironia e una dose controllata di autoanalisi non richiesta. In pratica, terapia leggera con effetti collaterali molto divertenti.

I migliori podcast sono quelli che ci fanno sentire a casa? Per me si!

Forse il vero segreto di questi podcast è che non cercano di impressionarci. Non vogliono insegnarci come diventare milionari entro venerdì o come raggiungere l’illuminazione spirituale ascoltando tre episodi a settimana. Vogliono semplicemente raccontare storie, condividere esperienze e farci passare del tempo piacevole. Ed è una qualità che oggi vale più di quanto immaginiamo.

In un periodo in cui siamo costantemente bombardati da informazioni, notifiche e contenuti che cercano disperatamente di catturare la nostra attenzione, ascoltare qualcuno che parla con spontaneità può diventare quasi un rifugio. Una piccola pausa dalla necessità di essere sempre produttivi, sempre aggiornati e sempre performanti. I migliori podcast non sono necessariamente quelli che ci cambiano la vita. Sono quelli che riescono a migliorare una giornata qualunque. Quelli che ci fanno ridere mentre siamo in fila alla posta. Quelli che ci accompagnano durante una passeggiata. Quelli che ci fanno pensare: “Aspetta, allora non succede solo a me”.

E forse è proprio questo il motivo per cui continuiamo a premere play.

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