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Tutti i volti di Tatiana Maslany in Orphan Black

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Classe 1985, Tatiana Maslany è un’attrice nota per aver interpretato ben 10 personaggi nella serie tv canadese fantascientifica Orphan Black. Sembra qualcosa di straordinario (e lo è veramente), anche se in fin dei conti la Maslany riceve raramente il riconoscimento che merita: due Critics’ Choice Television Awards in due anni consecutivi (2013, 2014) come miglior attrice protagonista in una serie drammatica e un Emmy (2016) sempre per lo stesso motivo non sono serviti a metterla sotto la luce che merita. Ma noi abbiamo deciso di rimediare e spendere del tempo per parlare di questa attrice versatile e talentuosa. Per farlo, abbiamo deciso di ripercorrere i suoi passi in Orphan Black, prendendo in considerazione tutti e 10 i personaggi da lei interpretati e dimostrando come Tatiana abbia retto sulle sue spalle praticamente tre quarti di show (che tra l’altro lei stessa ha prodotto). Vediamo quali sono.

Sarah Manning, l’apparente protagonista di Orphan Black

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Nei primi minuti di Orphan Black, viene facile pensare che il personaggio di Sarah Manning sia la protagonista. Lo spettatore si trova faccia a faccia con una ragazza ribelle e decisa, in fuga con Felix, suo fratello adottivo, e la figlia Kira. Sarah sembra menefreghista, dura, e lo sottolinea anche con l’abbigliamento: giacca di pelle e anfibi. Il suo accento è quello della zona in degrado di Londra e caratterizza ancor di più il personaggio. Tatiana Maslany è calata perfettamente nella parte, come se Sarah le fosse stata cucita addosso.

Alison Hendrix

Una tranquilla (forse) casalinga si presenta con lo stesso volto di Sarah: al contrario della prima, si tratta di una donna benestante, amante della precisione. Ma la calma apparente di Alison (che è stata protagonista anche di una scena improvvisata, scopritelo qui) cela un animo ben più agitato, animo che possiede addirittura la forza di uccidere pur di difendere le persone care. A differenza di Sarah, l’abbigliamento di Alison è curato, i vestiti color pastello e l’impeccabile coda di cavallo sono sinonimo di ordine. La sua voce è acuta, ben diversa da quella di Sarah. La differenza tra i due personaggi è talmente abbagliante che a volte si ha l’impressione di vedere due attrici diverse. Eppure, è sempre Tatiana.

Cosima Niehaus

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Occhiali da nerd, treccine e matita nera attorno agli occhi, Cosima Niehaus non ha nulla in comune né con Alison né con Sarah. L’animo ottimista e speranzoso di Cosima la rende un personaggio spensierato e brillante. Essendo studentessa di biologia, e avendo quindi la possibilità di indagare più a fondo sulla questione dei cloni, Cosima diventa presto la mente del gruppo. Lo slang americano californiano che la contraddistingue sembra scaturire spontaneamente dalle labbra di Tatiana Maslany. Ogni volta che Cosima appare sullo schermo, lo spettatore è convinto di avere la risposta definitiva: è proprio questo il personaggio perfetto per Tatiana, ma l’attrice è pronta a sorprenderci ancora.

Helena

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Ucraina e senza cognome, Helena è sicuramente tra i personaggi preferiti del pubblico. Il suo forte accento dell’est contrasta nettamente con l’accento degli altri cloni, così come il suo inglese maccheronico. Helena è forse il personaggio con la psicologia più complessa e affascinante, la ragazza sa essere iraconda e imprevedibile, ma ha anche uno spiccato senso materno. Questo è uno dei casi in cui la versatilità della Maslany viene messa più in risalto.

Sarah, Alison, Cosima ed Helena sono i quattro cloni che dominano la scena in Orphan Black, ma non si può dire che Tatiana abbia trascurato l’interpretazione degli altri sei, anche quando sono comparsi sullo schermo per poco tempo.

Ad esempio, Katja Obinger è un clone malato che non rientra tra i personaggi ricorrenti, ma che permette a Tatiana di sfoggiare un accento tedesco. Un altro clone è Tony Sawicki, l’unico clone transgender, che l’attrice riesce a interpretare con grande maestria. Vediamo per pochissimo tempo anche Elizabeth Childs, una poliziotta che si suicida proprio davanti agli occhi di Sarah nei primissimi minuti del primo episodio. Sarah, per un periodo di tempo, si spaccia per Elizabeth e questo ha creato un altro espediente curioso per Tatiana, che si è ritrovata a interpretare un personaggio che finge di esserne un altro.

Ancora differente è l’interpretazione che Tatiana riserva per il personaggio di Rachel Duncan, l’antagonista dei cloni (seppur clone lei stessa) che vuole controllarne tutta la riproduzione per poter sfruttare la situazione a suo piacimento. Tatiana si trasforma dunque in un nemico, un capo autoritario e freddo che sa sempre ciò che vuole.

Gli ultimi due volti di Tatiana in Orphan Black sono quelli di M.K. e Krystal Goderitch. M.K. è un hacker finlandese che darà una mano ai protagonisti nella risoluzione di tutto il mistero sulle loro origini. In questo caso Tatiana si cala nei panni di una ragazza solitaria, la voce bassa e un accento nordico. Invece Krystal Goderitch è un’estetista dal carattere semplice e pasticcione che più di una volta rischierà di mettere nei guai le altre ragazze, involontariamente.

Certo, ora potreste chiedere il senso di questa carrellata, visto che qualsiasi attore al mondo si ritrova a interpretare ruoli ben diversi e sfaccettati. Questo è vero, ma nel caso di Tatiana Maslany tutto ciò avviene all’interno della stessa serie televisiva e sicuramente non è facile dover dare voce e volto a dieci personaggi differenti nel corso delle stesse riprese. Proprio per questo la Maslany dimostra di essere un’attrice di tutto rispetto e ci piacerebbe vederla ricoprire qualche ruolo importante in altre serie tv o in film di successo, anche se per il momento ci basterà “sentirla” nell’audioserie Orphan Black: The Next Chapter di cui vi parliamo qui.

Leggi anche – Orphan Black, la nostra recensione

Written by Alice D'Arrigo

Mi piace far giocare le parole tra di loro finché non formano storie. Quando non scrivo libri, mi diverto a tuffarmi negli strabilianti mondi delle serie tv, lasciandomi conquistare da dialoghi e colonne sonore.

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