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5 cose che ho pensato dopo aver visto la 7ª e la 8ª puntata di Noi

Noi

La fine di Noi si fa sempre più vicina e nell’incertezza del suo futuro – di una sua auspicabile seconda stagione – non ci rimane che sperare che i prossimi episodi, come già sta accadendo da un paio di puntate a questa parte possano continuare a coinvolgerci ed emozionarci ancora di più. Eravamo sospettosi, eccome se lo eravamo, ma più andiamo avanti nella visione di Noi più ci sembra di scorgere un po’ di noi, di rispecchiarci come semplici esseri umani in questo racconto di vite sempre più italiano – in senso buono – al quale mano a mano ci stiamo affezionando in un climax ascendente di puntata in puntata. Se siete qui, se mi state leggendo, come direbbe un qualsiasi conduttore di un reality show: ‘il vostro viaggio – con Noi – continua’ , ora però devo dirvi una cosa: anche vedendo la settima e l’ottava puntata non ho proprio potuto fare a meno di pensare a queste 5 cose.

1) Ma in montagna non piove mai?

Noi

A quanto pare nel mondo immaginario dei Peirò no. Ma come è solo umanamente immaginabile pensare di ritrovare un gioco d’ infanzia lanciato sul tetto oltre vent’anni prima, lì come lo si era lasciato. Come se il tempo meteorologico si fosse cristallizzato…per sempre. Assente da vento, pioggia, tempesta ma soprattutto neve – e ce la ricordiamo la grande nevicata che molti anni prima fece trovare riparo proprio in quella baita alla famiglia Peirò. E non è che Daniele si sia messo a scavare a mani nude sotto le tegole per ritrovare quel prode soldatino, niente affatto, gli è bastano salire sul tetto per vederlo integro e intatto come lo aveva lasciato oltre vent’anni prima. Se solo ripenso che i miei un giorno possano trovare tutti i mozziconi lanciati sul tetto quando ero adolescente mi vengono i brividi.

2) ”Sei una brutta persona”

Noi

Stesso sguardo glaciale, identica espressione disgustata delle labbra, Cate Peirò nell’esatto momento in cui pronuncia la solenne frase ”Sei una brutta persona’‘, non può che ricordarci immediatamente Maria Di Biase in LOL 2 che ha fatto di questo motto il suo scudo d’odio contro la risata. Ma ammettiamolo, se solo fossimo stati nei panni di Cate altro che ‘brutta persona’, avremmo tirato fuori il nostro migliore bestiario di ingiurie. Che Chiara non sia questo stinco di santa potevamo ben immaginarlo, ma come spesso accade nelle fiction ci si aspetta sempre che i personaggi come lei cambino o si rivelino in fondo migliori di quello che appaiono. Bene, a conti fatti, giunti all’ottava puntata, questa scontatissima svolta ancora non mi pare di scorgerla , e dopo una sequela di insulti a tutti i familiari con un bonus ridicolizzazione gratuita di Cate da bambina alla quale come ciliegina sulla torta aggiungiamo il sequestro della macchina di Claudio, direi che Chiara di strada per recuperare, se mai accadrà, ne avrà da fare moltissima.

3) L’amore secondo Teo

Io ho deciso di fare il primo passo per mettere fine a questa follia, e ho anche ricominciato la dieta. Perché Cate io posso fare a meno di tutto: della pasta, dei dolci, quello che vuoi, ma io non posso assolutamente fare a meno di te.

Come è andata la mia entrata ad effetto?

Teo 1×07 ‘La Baita’

Ci aveva già conquistato appena lo abbiamo visto per la prima volta sugli schermi di Noi, ma questa volta Teo (Leonardo Lidi) ci ha completamente rapito il cuore. Spontaneo, esuberante e divertente, speriamo solo non faccia la stessa fine di Toby in This Is Us, rompendo l’incantesimo in cui siamo caduti come abbindolate vittime. Te prego Teo, non farci del male.

4) La riconquistata complicità

Noi

Come Noi ha dovuto battersi puntata per puntata per prendersi una briciola di quella credibilità da quel pubblico già schierato – per partito preso – dalla parte di This Is Us, così i sui fantastici 3 hanno dovuto lottare strenuamente per resistere all’eterno confronto con i protagonisti della serie madre. In questa lotta non scritta, in questa sfida a cui Noi non ha mai voluto partecipare, pretendendo soltanto di esistere come costola italiana di un grande prodotto ma senza mai sperare di vincere la competizione o anche solo pensare che il suo ruolo sarebbe stato quello di competere, oggi possiamo dire che qualcosa sta cambiando. Più la serie continua il suo percorso e più quelle imprecisioni e quei sentori di inadeguatezza sembrano appiattirsi a favore di una complicità sincera che non possiamo fare a meno di percepire sempre più intensa proseguendo con la narrazione.

5) Chiara, t’appost?

Lo so, di solito il punto più romantico è sempre l’ultimo, ma mentre guardavo l’ottava puntata di Noi non avrei mai pensato che di punto in bianco Chiara avrebbe fatto il suo rientro in grande stile. Caschetto blu di quelli che a carnevale ti tirano dietro abbinato a un paio di ali nello starter pack del travestimento da ‘fata’ e sguardo di chi è emerso dall’oltretomba o molto più verosimilmente da un mental breakdown senza precedenti, Chiara irrompe nella scena con un ‘Sono tornata’ al quale siamo certi che il buon Martellone di Boris avrebbe risposto ‘E’ sti ca**’i. E anche la nostra risposta, sinceramente, non è stata tanto diversa da questa. Ma che vuole, ma che sta a fa’?

Chiara salpa sul palco come una piratessa di ritorno sulla sua nave e bacia appassionatamente Claudio che, come uno scemo, si dimentica di aver appena aver trovato una sua degna sostituta che di certo, questa volta, almeno la macchina gliela avrebbe lasciata. Contento lui.

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