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7 curiosità su Alba Flores, l’esplosiva e carismatica Nairobi de La casa di carta

Alba Flores

Alba González Villa Flores, conosciuta come Alba Flores, nasce a Madrid nel 1986. Vive, sin da bambina, in un ambiente familiare intriso di arte e cultura essendo figlia del musicista e compositore Antonio Flores e Ana Villa, una produttrice teatrale che le ha trasmesso questa grande passione. Il suo debutto cinematografico avviene nel 2005, con El Calentito di Chus Gutiérrez; in seguito ha partecipato in alcune produzioni televisive come El Comisario nel 2006 e nel 2008, ha ottenuto un ruolo nella serie di Antena 3 El síndrome de Ulises. Altre piccole produzioni l’hanno vista impegnata fino al 2015, quando è entrata a far parte della serie Vis a vis – Il prezzo del riscatto, dove interpreta Saray Vargas. Nel 2017, tuttavia, inizia la sua vera avventura: il personaggio di Nairobi nella banda dei rapinatori della serie La casa di carta la porterà a ottenere un successo mondiale completamente inaspettato e travolgente.

Ecco 7 curiosità su Alba Flores, l’attrice spagnola fra i protagonisti più amati de La casa di carta:

1) Teatro, primo grande amore

Alba Flores

Il primo amore non si scorda mai, no? É così che si dice. Alba Flores non riesce a staccarsi da quello che è stato il suo primo e reale interesse artistico: il teatro. Seguendo le orme di sua madre con la quale ha dichiarato di aver un legame molto forte e profondo, la giovane attrice ha avuto modo di calcare il palcoscenico sperimentando la bellezza di quest’ arte. Il suo esordio risale al 2005 con la commedia Lune de miel en Hiroshima. Dopo due anni, si è cimentata con un classico della letteratura inglese, Sogno di una notte di mezza estate del drammaturgo William Shakespeare. In una recente intervista ha dichiarato:

Per me il teatro ha qualcosa di magico. Viviamo l’esperienza di stare di fronte al pubblico e questo mi sembra un valore in più che io adoro. […] Non è importante la persona singola ma quello che stiamo creando insieme!

Scritto da Concetta Moschetta

Sono un’instancabile ambiziosa, scrivere è il mio momento catartico, inoltre ciò che so non mi basta mai. Ho l’abitudine di perdermi in continuazione per poi ritrovarmi nelle pagine di un romanzo, sulla poltrona di un cinema o nel buio della mia stanza con una serie tv.

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