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La casa degli spiriti cerca di rievocare lo spirito del romanzo, ma ci riesce solo in parte

Clara Trueba-Del Valle

ATTENZIONE: l’articolo potrebbe contenere spoiler sugli episodi de La casa degli spiriti!!

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La casa degli spiriti è un romanzo terribile e straziante. Racconta il dolore nelle sue sfaccettature. Un dolore che non si lenisce con il trascorrere del tempo, ma attraversa i decenni per depositarsi ogni volta sulle spalle delle nuove generazioni. Una sorta di macchia ereditaria, nera come il terrore che si prova nell’attraversarla. Dolore, resilienza, lotta silenziosa e sconvolgimenti politici sono alla base delle pagine del romanzo di Isabel Allende. Un romanzo talmente grande da aver rappresentato uno dei capisaldi della letteratura del secondo Novecento in America Latina (ci piacerebbe vedere, prima o poi, anche questi romanzi trasformati in serie tv). È un romanzo viscerale, intimo, commovente, letto in tutto il mondo e venduto in milioni di copie.

La casa degli spiriti è un racconto che, attraverso i suoi capitoli, narra cinquant’anni di storia della famiglia Trueba. Ma anche mezzo secolo di storia cilena, tra stravolgimenti politici, pulsioni rivoluzionarie, sentimenti progressisti e il drammatico colpo di Stato con cui i militari instaurarono la dittatura. La trama è ambientata in una località mai esplicitamente definita, ma i riferimenti al Paese di origine della sua autrice sono chiari. La drammaticità della realtà, filtrata dal realismo magico, è stata resa in maniera così potente dal romanzo da farne uno dei libri più amati della letteratura moderna. Motivo per cui, già qualche decennio fa, il regista danese Bille August ne fece un film con Jeremy Irons, Maryl Streep, Winona Ryder e Glenn Close come interpreti principali.


Una trasposizione cinematografica che fece storcere il naso agli amanti del libro, perché girata in Europa con attori anglosassoni, che nulla avevano a che vedere con l’ambientazione del romanzo.

La casa degli spiriti sta arrivando su Prime Video
Credits: Prime Video

Il film perse qualcosa dello spirito che Allende aveva voluto infondere alle sue pagine. Ma i suoi lettori attendevano da anni l’arrivo di una nuova trasposizione sullo schermo della storia. L’arrivo della miniserie di Amazon Prime Video ha perciò riacceso le speranze dei fan del libro e si è incamminata in un’impresa niente affatto semplice. Ma com’è La casa degli spiriti? Nella recensione ai primi episodi rilasciati sulla piattaforma avevamo sottolineato alcuni dei punti di forza di questo prodotto. L’idea poi di spalmare il racconto su otto episodi (e non più in un’ora e mezza di film) ci era sembrata da subito positiva, perché avrebbe consentito agli sceneggiatori di trascinare lo spettatore nel vivo di quelle vicende senza dover ricorrere a espedienti frettolosi o ad amputazioni della trama originaria.

E infatti la serie tv riesce a caratterizzare molto meglio i suoi personaggi e a calarli nel contesto, cercando di rimanere il più fedele possibile allo spirito del romanzo. La scelta del cast poi, ricaduta su tutti attori sudamericani, ha reso tutto molto più credibile e ha annullato quella distanza tra libro e trasposizione che si avvertiva nel film del 1993. Gli otto episodi della miniserie hanno raccontato la storia della famiglia Trueba attraverso tre personaggi femminili: Clara, Blanca e Alba. Tre donne che rappresentano tre diverse generazioni, tenute insieme da un unico filo del destino.

La giovane Clara, speciale sin da quando era solo una bambina, è un personaggio che abita più dimensioni.

Clara da bambina
Corrieredellasera.it

Sentiva le cose in modo diverso. Riusciva a mettersi in contatto con le persone morte, ne accoglieva i sussurri e questi la allertavano sui pericoli e le tragedie che, puntualmente, si materializzavano. Sono due lutti a cambiare profondamente l’esistenza di Clara: quello dello zio esploratore e quello di sua sorella Rosa che, come lei, sentiva le cose in maniera diversa. Ma è l’incontro con il minatore Esteban Trueba, inizialmente destinato a sua sorella Rosa, a marchiare per sempre il suo destino. Esteban è un uomo ambizioso e assetato di ricchezze. Da semplice minatore, diventa uno degli uomini più ricchi del Paese e la sua influenza piano piano crescerà fino a portarlo a sedere tra i banchi del Senato.


È un patriarca burbero e violento, abituato a trattare con freddezza e distacco le persone che gli sono accanto. Tutto il contrario di sua moglie Clara, con la quale infatti avrà sempre un rapporto difficile e contraddittorio. Esteban è anche l’unico personaggio a essere presente in tutti gli episodi. È la figura maschile che tiene in vita la famiglia, con le sue decisioni dispotiche e le continue manifestazioni di ira. Esteban Trueba – personaggio spigoloso e sfaccettato che Alfonso Herrera ha saputo catturare nella sua complessità – rappresenta il potere dittatoriale contro il quale le tre generazioni di donne sono costrette a confrontarsi.

La casa degli spiriti dà molto risalto alla componente femminista, in alcuni tratti anche in maniera più spiccata rispetto alle pagine del libro.

Alfonso Herrera e Nicole Wallace interpretano Esteban Trueba e Clara Del Valle nella nuova serie tratta da La casa degli spiriti
Prime Video

Mostra l’ammirevole forza di spirito di una donna, Clara, diversa da qualsiasi altro tipo di donna. Lo scriveva così Isabel Allende: Clara abitava un universo inventato da lei, protetta dalle avversità della vita, dove la verità prosaica delle cose materiali si confondeva con la verità tumultuosa dei sogni, nei quali non sempre funzionavano le leggi della fisica e della logica. Una componente fondamentale ne La casa degli spiriti è quel realismo magico che ha caratterizzato tanti capolavori letterari sudamericani. Sospesi tra sogno e realtà, tra dimensione soprannaturale e dimensione reale, i personaggi di Allende devono sottostare alle leggi brutali della vita vera, ma si avventurano in una dimensione diversa, distaccata dalla realtà.


Una dimensione che non va spiegata, ma solo vissuta. Ne La casa degli spiriti le vicende personali delle sue protagoniste si intrecciano con il corso della storia, che stravolge poco alla volta la società, e con l’elemento magico, che tratta con naturalezza cose soprannaturali come fantasmi, spiriti, voci sconosciute e sogni. Questo realismo magico, che è reso in maniera molto efficace nei primi episodi, viene un po’ meno man mano che si va avanti nelle puntate e ci si avvicina alle vicende di Alba, la più giovane delle donne Trueba. Qui, ad essere predominante è la violenza con cui il Paese subisce il colpo di Stato militare, le cui conseguenze si riversano anche sulla famiglia di Alba.

Il dolore cancella perciò ogni spiraglio di magia, anche se consente alla protagonista di rimettere insieme i pezzi mancanti della sua storia e di ricostruirla dalla prima pagina.

Clara Trueba-Del Valle

La casa degli spiriti è una serie che colpisce per il suo realismo brutale e che cerca di restituire una dimensione letteraria alla storia. In parte ci riesce, anche se forse in maniera meno incisiva rispetto al riadattamento di Cent’anni di solitudine. Lì quella sospensione tra il visibile e l’invisibile era qualcosa di molto più permeante. Ne La casa degli spiriti invece, il tono letterario viene smorzato da alcuni passaggi che sembrano più da soap-opera sudamericana che da realismo magico. Ma, d’altronde, quando si tratta di reinterpretare capolavori universali della letteratura, il rischio di perdere qualcosa per strada è sempre molto alto (ci sono altri libri che speriamo di vedere riadattati per la tv).

La casa degli spiriti però è tutt’altra cosa rispetto alla trasposizione cinematografica del 1993. Pur essendo imperfetta, pur smorzando in alcuni tratti lo spirito autentico del romanzo, è un’opera che riesce comunque a trasmettere una parte di quel dolore e di quel senso di sospensione che si avvertono leggendo le pagine di Allende. È una prova superata solo a metà, ma che vale comunque la pena guardare fino in fondo.