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Don Matteo è tornato, e c’è pure Don Matteo – La Recensione della 1° puntata della 13° stagione

Don Matteo 13

E la terra tremò: Don Matteo consegnerà le chiavi della canonica di Spoleto a qualcun altro. Sono passati quasi due anni da quella notizia ma, dopo qualche altra settimana di ritardo, dovuto a Doc – Nelle tue mani , l’attesissima tredicesima stagione ce l’ha fatta ad arrivare sui nostri teleschermi. Per anni ci siamo domandati se saremmo mai riusciti ad andare avanti senza Don Matteo. Come avrebbe fatto la fiction più seguita d’Italia a sopravvivere senza il suo protagonista? Come potrà reggersi in piedi la commedia poliziesca trasmessa dal 2000 senza Terence Hill? La risposta non ce l’abbiamo ancora, ma ogni nostro dubbio sarà risolto a partire dal 31 marzo. Non sappiamo come né quando, ma l’imminente uscita di scena dell’attore nato Mario Girotti è vicina. Tra una citazione di Antonio Gramsci e una dell’Apocalisse, si aprono le danze del tredicesimo ciclo delle vicende del parroco in bicicletta che, tra una messa e un rosario, indaga nella tranquilla provincia umbra. Don Matteo (la sua controfigura?) sfreccia tra le campagne. Spoleto è bellissima, come sempre. I toni sono bonari e misteriosi, cioè quelli di sempre. Tra omicidi e amori, dubbi e pentimenti però è l’umorismo di Nino Frassica a illuminare la scena: come sempre. Tutto sembra essere rimasto invariato. Tranne per Terence Hill, per il quale è arrivato il momento di lasciare a qualcun altro il fardello di pensieri, dubbi e responsabilità. Ma c’è ancora tempo. Godiamoci il momento finché dura perché la prima puntata è tutta in suo onore.

[SPEGUONO SPOILER SU DON MATTEO 13]

No, non è la giornata della marmotta e nemmeno lo Sbarco in Normandia: è il Don Matteo Day

Don Matteo 13

Il giorno perfetto è la prima delle 10 nuove puntate della commedia poliziesca di Lux Vide e Rai Fiction. E in quale altro modo poteva iniziare la nuova avventura se non con il solito citazionismo bonario? Tra le tante variazioni sul tema, filmiche e seriali, la mente volta però alla più famosa: Ricomincio da capo (Groundhog Day), il film del 1993 con Bill Murray. La tredicesima stagione si apre così, tra sogni premonitori, suicidi apparenti e loop temporali. È il 2 maggio, che a Spoleto è il D-Day, cioè il giorno in cui Don Matteo è diventato don. In un colpo solo ritroviamo tutti. Il parroco, il maresciallo Antonino “Nino” Cecchini (Nino Frassica), emozionato per i preparativi delle celebrazioni dei 40 anni di sacerdozio del don più famoso d’Italia. Ritroviamo gli ormai solo amici il capitano Anna Olivieri e il PM Marco Nardi, interpretati da Maria Chiara Giannetta e Maurizio Lastrico, e i personaggi storici, come Nathalie Guetta nei panni della perpetua Natalina Diotallevi. In occasione della rimpatriata però non poteva mancare l’ospite d’onore. Fa capolino, infatti, il neo colonnello Flavio Anceschi: Flavio Insinna, il quale ha interpretato in passato il capitano dei Carabinieri di Gubbio che ora è tornato per un salutino veloce. I suoi timori erano tanti, ma l’attore si è dimostrato all’altezza della situazione.

Il misterioso suicidio

Terence Hill

Non sarebbe la fiction più seguita della Rai senza una morte straziante, ingiusta e improvvisa. Il caso misterioso della prima puntata di Don Matteo 13 è quello dell’avvocato Sara Riva, la figlioccia del parroco. La ragazza è in crisi, vorrebbe diventare suora, ma non sente più la voce di Dio. Poi il rosario si spacca in mille pezzi: qualcosa è successo, Don Matteo lo percepisce. Il corpo della ragazza viene ritrovato sotto al ponte delle Tre Croci a Spoleto. Parrebbe un suicidio, ma Matteo Minelli Bondini sente che c’è dell’altro. Il padre di Sara, sconvolto, dà perfino la colpa al sacerdote e lo denuncia “per istigazione al sudicio” della figlia, cioè per averle messo in testa l’idea di farsi suora. Il mistero della puntata è piuttosto come sia possibile incolpare Terence Hill di un gesto tanto malevolo! Il don in bicicletta, ovviamente, inizia a indagare. La vicenda non ha senso, la ragazza ha lasciato in chiesa perfino un foglio e una busta misteriose. Più avanti, infatti, le indagini escluderanno l’ipotesi del suicidio: Sara è stata spinta. Ma chi può averlo fatto? Le prove sembrano indicare Mario. L’avvocato, infatti, stava aiutando il ragazzo, il quale avrebbe preso l’epatite C a causa di una trasfusione all’Ospedale San Giacinto. Un brutto caso di malasanità, dunque. Eppure il dubbio più grande è solo uno: ma quando arriva Raoul Bova?

Il loop temporale, anzi una bufera, una tempesta

Don Matteo

Il neo colonnello Flavio Anceschi è tornato solo per la cerimonia, insieme alla figlia Valentina. La ragazza però lo ha preceduto, ma è ubriaca. Il padrino Cecchini interviene senza pensarci e affida la figlioccia, semisvenuta, al PM Nardi. Dalla perdita della madre (che è viva, ma è scappata via) padre e figlia vivono un rapporto tormentato. Per questo Marco, inteneritosi, decide di aiutarla. Lei non è la figlia perfetta, non ha nemmeno passato l’esame per diventare magistrato. Così, dopo aver distrutto una Bibbia dal valore di quasi 1.000 euro, dal dispiacere, Anceschi ha un infarto. Subito dopo qualcuno spara a Nino, con l’intenzione di colpire Don Matteo. A questo punto Cecchini si sveglia: per fortuna era un brutto sogno!

Ma che ci combini? Don Matteo, sei tornato per farci morire di crepacuore? Il maresciallo apre gli occhi: è il D-Day, quello reale. Ma da lì a poco, il povero Nino scoprirà che la giornata è esattamente come l’ha sognata. L’arrivo di Valentina, ubriaca; l’apparente suicidio di Sara, al ponte delle Tre Croci; Anna e la piccola Ines (Aurora Manenti) vengono abbandonate da Sergio (Dario Aita), il quale è uscito dal carcere con un giorno d’anticipo ed è scappato. Anche Ines scappa. L’incubo, insomma, si ripete: il maresciallo è intrappolato in un circolo temporale. Bisogna interrompere la catena degli eventi affinché nessuno tenti di sparare a Don Matteo. Ma nonostante gli innumerevoli tentativi, in ogni versione le cose vanno sempre allo stesso modo. Solo il ragno sembra resistere al loop sciagurato. La prima puntata è una strage, senza dubbio esilarante. Come Bill Murray, il maresciallo intrappolato nel tempo fa battute sulla Bibbia, fa morire gente e insulta persone a caso. Non serve uno psicologo per capire che Terence Hill non deve andare via. Così, insieme allo sventurato Cecchini, rivivremo il 2 maggio centinaia di volte.

Oggi è domani!

Nino Frassica

Il loop temporale diventa il pretesto per una preziosa lezione di vita. Come facciamo a trovare la forza per andare avanti quando i giorni sembrano essere sempre gli stessi? Poi Cecchini si sveglia, per davvero: gli hanno sparato alla spalla, ma finalmente è il tre maggio. E proprio quando iniziavamo a temere che tutto fosse solo un espediente per intrappolarci per sempre insieme a Terence Hill. Gli eventi del D-Day, in qualche modo, si sono verificati. Ma l’assassino di Sara è ancora a piede libero. Sarà – ovviamente – Don Matteo a risolvere il caso. L’avvocato Riva aveva scoperto un giro sospetto in cui era coinvolto il suo collega, Luca Marino. Ma a spingerla giù dal ponte è stata Marta, la moglie di Luca, per proteggere il futuro della figlia in arrivo. L’odio è una condanna. Così dopo le parole toccanti della piccola Ines, che cita Don Matteo, la messa di celebrazione del suo sacerdozio ha inizio. Tutto è bene quel che finisce bene. Tranne Sergio che è desaparecido, la povera Sara, caduta dal ponte, e la famiglia Marino, distrutta. Matteo Bondini chiude la puntata, guardandoci con affetto complice. E ci sentiamo più tranquilli.

Ma quando arriva Don Massimo?

Don Matteo 13 Raul Bova

Il tredicesimo ciclo di Don Matteo, diretto da Francesco Vicario, Luca Brignone e Riccardo Donna, si è palesato all’insegna dei vecchi tempi. Ma dov’è Raoul Bova? Ormai lo sanno perfino le panche della canonica di Spoleto: l’attore romano è la principale novità nel cast di Don Matteo 13. Non sappiamo come né quando arriverà a vestire la tonaca dell’alternativo, moderno e misteriosissimo Don Massimo – che preferisce le moto alle bici – ma arriverà. Ciò che sappiamo è che Terence Hill resterà a scorrazzare in giro per Spoleto per quattro episodi. C’è ancora tempo, dunque, per il temuto passaggio del testimone. Insomma sono tante le novità e le new entry della nuova stagione, come Emma Valenti, l’attrice torinese che interpreta Valentina, la figlia di Anceschi. Nelle prossime puntate arriveranno dunque Raoul Bova e perfino Giancarlo Magalli, conosceremo il ribelle Federico Limoni (Mattia Teruzzi) e l’integerrima Greta Alunni (Giorgia Agata), la figlia del primario dell’ospedale e della farmacista di Spoleto.

Ci ritroviamo alle 21.20, giovedì 7 aprile per la seconda delle dieci puntate di Don Matteo 13, che ci accompagnerà fino al 2 giugno in prima serata su Rai 1 e in streaming su RaiPlay.

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