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La vera e terribile storia di Robert Pickton, The Pig Farmer Killer di Criminal Minds

Ci sono due episodi di Criminal Minds ispirati alla figura di Robert Pickton: “To Hell…” e “… And Back“, rispettivamente ventiquattresimo e venticinquesimo della quarta stagione.

La squadra indaga sulle sparizioni di diverse persone nelle strade di Detroit e le indagini portano a una fattoria dove un uomo conduce atroci esperimenti sulle vittime, i cui resti vengono dati in pasto ai maiali.

Chi era esattamente questo feroce serial killer che tanto ha segnato Criminal Minds?

Robert William Pickton, detto Willy, nasce in Canada il 24 ottobre 1949. Lui e suo fratello David gestiscono una fattoria a Port Coquitlam a ventisette chilometri a est di Vancouver. La fattoria viene descritta come un posto squallido dall’aspetto inquietante e Robert come un ragazzo piuttosto tranquillo, che a volte attirava su di sé l’attenzione degli altri per il suo comportamento bizzarro.

I fratelli Pickton non si dedicano molto all’attività di fattori, ma nel 1996 registrano presso il governo canadese l’apertura di un’attività no-profit, la Piggy Palace Good Times Society, che aveva la pretesa di organizzare, coordinare e gestire eventi, balli, spettacoli e altre attività ricreative a favore dello sport e dell’organizzazione di servizi. Tra questi eventi c’erano rave party e feste sfrenate che coinvolgevano prostitute che arrivavano da Vancouver. I partecipanti erano numerosissimi, sull’ordine delle 2000 persone ed erano frequentati anche dagli Hells Angels, la famosa banda di biker di Los Angeles.

Il 23 marzo 1997 Pickton riceve l’accusa di tentato omicidio della prostituta Wendy Lynn Eistetter, pugnalata varie volte. Rimediano entrambi diverse ferite, il caso si chiude nel gennaio del ’98 senza un reale procedimento, perché la vittima, tossicodipendente, non è ritenuta attendibile.

I guai continuano e qualche mese dopo le autorità di Port Coquitlam fanno causa a lui e suo fratello per la violazione di diverse ordinanze. I Pickton non si prendono cura del terreno e creano confusione e disagi con le loro continue feste sfrenate. I due non fanno una piega e nel 1998 tengono un’enorme festa di capodanno che ha come risultato l’interdizione all’organizzazione di qualsiasi festa.

La società no-profit chiude l’anno successivo.

C’è qualcosa però di molto più strano e inquietante alla fattoria dei Pickton, perché le donne che la visitano raramente tornano indietro. Si apre un’indagine e, con la scusa di una perquisizione della proprietà in cerca di armi da fuoco, i fratelli vengono arrestati e la polizia ottiene un secondo mandato.

L’indagine va a buon fine e sul terreno, e in casa, tra le cose dei Pickton vengono rinvenuti diversi oggetti che appartenevano alle vittime.

Il 22 febbraio Robert viene arrestato e accusato di due omicidi di primo grado, quello di Sereena Abotsway e Mona Wilson. Succedono quelli di Jacqueline McDonell, Diane RocK ed Heather Bottomley, poi di Andrea Joesbuty, Brenda Wolfe e, via via, la lista di nomi si allunga.

Si allunga così tanto che i nomi sono in tutto ventisette, rendendo Robert il serial killer sul quale è stata condotta l’indagine più vasta di tutto il Canada.

Gli scavi nella proprietà continuano fino al novembre 2003, per un’indagine che viene a costare intorno ai settanta milioni di dollari. Dal 2015 i terreni sono pignorati dalla Crown in Right della British Columbia e tutti gli edifici abbattuti.

Le indagini sono difficoltose: è praticamente impossibile identificare tutti i cadaveri e resti divorati dagli insetti o dai maiali della fattoria. Non è da escludere che i due abbiano mescolato pezzi umani alla carne di maiale che macellavano e vendevano al pubblico.

Il processo inizia il 30 gennaio 2006. Robert si dichiara non colpevole per tutte e ventisette le accuse di omicidio.

È un lungo processo pieno di colpi di scena, tra cui un’indagine che coinvolse uno dei giurati, accusato di essere a favore dell’innocenza di Robert.

Nel dicembre 2007, la giuria stabilisce che il Pig Farmer Killer è colpevole di sei omicidi di secondo grado. Viene condannato all’ergastolo senza possibilità di condizionale per almeno venticinque anni.

Nonostante vari cavilli giudiziari, la Corte di Appello non rivede la sentenza, dal giugno 2018 il macabro assassino è incarcerato nell’istituto di Port-Cartier in Quebec.

E per quanto riguarda le altre vittime? Sono molte di più delle sei per le quali Pickton è stato condannato. Non ricevono giustizia e il caso viene chiuso.

Per quanto Criminal Minds tratti sempre temi cupi e riferimenti a efferati serial killer reali (come anche qui), la storia di Robert Pickton non può lasciare indifferenti.

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Written by Bruna Martinelli

Laureata in lingue e letterature straniere, impiegata, moglie e mamma felice. Appassionata di serie tv, viaggi, musica, cucina. Scrivo di tutto, da sempre, per tutti. Non prendetemi mai sul serio, non lo sono quasi mai.

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