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5 spin-off di Brooklyn Nine-Nine che avremmo una gran voglia di vedere

Brooklyn Nine-Nine

L’articolo contiene spoiler di Brooklyn Nine-Nine.

Il processo di innamoramento per una serie tv di noi fan è complicato. Non è soltanto l’aumento costante di passione per il prodotto e i suoi personaggi, ma molte volte anche un crescente interesse nel voler sapere di più. Alla fine gli spin-off di maggior successo nel mondo delle serie tv sono quelli che saziano questa fame di conoscenza da parte dei fan, allargando l’universo narrativo in questione. Oggi siamo qui a chiederci: “Se fosse così anche per Brooklyn Nine-Nine?”.

La comedy di Dan Goor e Michael Schur è stata una pietra miliare del genere nell’ultimo decennio e ha davanti a sé un’ottava stagione piena di aspettative.

Abbiamo passato sette anni dentro al Novantanovesimo distretto, imparando a conoscere i suoi strampalati detective e le vicende che si sono riproposte nel corso degli anni. È stato un lento ma inesorabile innamoramento per questo prodotto che è riuscito a emozionarci a più riprese, ben conscio di come colpire i fan. Ma se Brooklyn Nine-Nine eccelle in qualcosa, quel campo è la comicità.

Ogni personaggio ha il proprio tipo di approccio a essa, riuscendo a bilanciare le dinamiche senza che le battute si ripetano. Noi quindi ci siamo chiesti: se volessimo allargare questo mondo con degli spin-off, quali potrebbero essere?

Abbiamo trovato non una ma ben cinque risposte a questa domanda.

La scelta è ricaduta su prodotti che attingono ai più disparati concetti di comedy nel corso dei decenni e ora non aspettiamo altro che presentarveli. Ecco a voi cinque prodotti legati a Brooklyn Nine-Nine che avremmo una gran voglia di vedere

1) Holt & Kevin

Brooklyn Nine-Nine

Il giorno in cui abbiamo incontrato il capitano Holt non avremmo mai pensato che sarebbe entrato così tanto nei nostri cuori anche grazie alla sua verve comica. Il primo spin-off che ci viene in mente riguardo a Brooklyn Nine-Nine, infatti, non può che avere come protagonisti lui e Kevin. La coppia ci è stata mostrata più volte nello show sotto circostanze divertenti e gli attori hanno un’alchimia pazzesca non solo riuscendo a sembrare innamorati, ma facendolo col minor numero di espressioni facciali possibili.

Abbiamo parlato più di una volta di come la sua totale assenza di espressioni sia uno dei tanti punti forti della comicità dietro al personaggio di Holt e immaginare di vivere il nido d’amore dei due come in una vecchia sitcom di coppia sarebbe un sogno. Una serie sulla vita fuori dal distretto, sulle abitudini giornaliere che immaginiamo siano ben definite e su come due personaggi così atipici si comportano in privato.

Ci è anche già stata mostrata la casa dei due nell’episodio in cui Jake è costretto a rimanervi dentro e già allora le dinamiche di Holt e Kevin tra le pareti domestiche erano esilaranti. Vogliamo vedere di più.

2) La famiglia Boyle

Parlando di situazioni descritte in continuazione nella serie non possiamo ignorare la numerosissima e a tratti esagerata famiglia Boyle. Il personaggio di Charles è la spalla comica perfetta per Jake ed è sempre pronto a rasserenargli le giornate o a mettere una buona parola sulla situazione grazie all’aneddoto di turno avvenuto nel giro dei suoi parenti.

Che sia una ricetta particolare, un modo per rispondere a un pericolo o come uscire da una situazione ingarbugliata, c’è sempre qualcuno nella famiglia Boyle che ha vissuto quella situazione. Quindi perché non mostrarcelo?! Dateci uno spin-off su questo esteso e bizzarro nucleo familiare dai mille cugini, zii e fratelli. Magari ambientato anni prima, quando Charles viveva ancora a casa con i genitori e queste storie si verificavano all’ordine del giorno.

Qualcosa alla Young Sheldon (magari un po’ più fedele alla serie originale) misto a Schitt’s Creek. Un prodotto basato sulla comicità più semplice, con situazioni al limite dell’immaginario e tanto calore e amore familiare. Vogliamo venire gettati in questo pazzo gruppo di persone e rivivere tutti quei racconti di Charles. Perché noi gli crediamo. Tutti quegli aneddoti sono veri. Devono esserlo.

3) Brooklyn Nine-Nine: before

Si possono prendere due personaggi lasciati stagioni intere sullo sfondo della serie e renderli grandiosi con una sola puntata? Brooklyn Nine-Nine ha risposto di sì e quando oggi guardiamo Hitchcock e Scully non possiamo fare a meno di pensare al duo in giovane età.

L’episodio incentrato sul flashback e la loro carriera al distretto anni prima non solo fu una delle migliori puntate dei due, ma una vera e propria perla della serie. Il lavoro fatto sotto banco col duo della scrivania in fondo alla stanza è stato egregio. Da quella puntata i fan hanno iniziato a prendere sempre più in considerazione i due anche grazie al sempre maggior tempo che hanno avuto nei vari episodi da lì in poi.

Ma ora chi è che non vorrebbe un’intera serie spin-off su Hitchcock e Scully nei loro giorni migliori?

Un Walker Texas Ranger in coppia, in cui le mirabolanti avventure degli allora bellocci vengono risolte con stile, talento e acume. Magari con continui rimandi alla serie, alle relazioni di Hitchcock e a un passato di Scully mai veramente approfondito. Mettiamoci anche del pollo fritto e abbiamo il prodotto perfetto, fidatevi di noi.

4) Doug Judy, incorreggibile

Brooklyn Nine-Nine

Per diventare uno dei personaggi migliori di Brooklyn Nine-Nine ci vuole talento. Per farlo quando il tuo ruolo è quello di apparire una volta a stagione ce ne vuole tanto. Craig Robinson nei panni di Doug Judy ne ha da vendere, magari anche sotto gli occhi troppo pieni di bontà di Jake Peralta.

Nel nostro mondo dei sogni, uno spin-off di Brooklyn Nine-Nine dovrebbe essere sicuramente incentrato su questo famigerato furfante che vedere una sola volta l’anno non ci basta più. Come abbiamo voluto accennare dal titolo, una storia alla Lupin sarebbe perfetta. Incentrata su questo spassoso ladro guidato dal brio ma ancor di più dai soldi e la fama. Vorremmo vedere Doug Judy sfuggire al duro braccio della legge in ogni città degli Stati Uniti e non solo con Jake.

Ne uscirebbe un prodotto divertente e molto action, in cui Doug potrebbe essere accompagnato dalla sorella Trudy, anche lei affascinata dall’arte del furto e dell’inganno. Magari in un’alternanza tra collaborazione e rivalità in cui entrambi cercano di essere il ladro migliore della famiglia, ma sotto sotto aiutano l’altro quando è in difficoltà. Ne uscirebbe una perla di rara fattura, anch’essa rubata dai Judy.

5) iGina

Sin da quando il personaggio di Gina Linetti ha abbandonato il suo ruolo principale in Brooklyn Nine-Nine, la serie ha fatto raramente riferimenti alla donna. Una cosa però ci è stata mostrata, ovvero che l’ex assistente del commissario Holt è diventata una donna di successo su Internet e sui social media. Per questo il quinto e ultimo spin-off della serie vorremmo fosse incentrato sulla sua vita da quando ha lasciato il distretto.

Sarebbe interessante vedere la sua nascita e crescita esponenziale sui social in una comedy incentrata solamente su di lei.

Con una comicità molto cattiva e acida, adatta perfettamente al suo personaggio. Già ci immaginiamo come la donna abbia usato le sue esperienze al distretto per ottenere abbastanza fama da trovare un interesse sempre maggiore sui social. Con un ego grande quanto il Texas ce la immaginiamo immergersi nella vita da VIP senza troppe difficoltà, tra Champagne e Jacuzzi per il suo sollazzo.

Ne uscirebbe un prodotto molto leggero, con la donna che pian piano imparerebbe a fare i passi nel mondo altolocato, scalando classifiche e magari qualche piano nei locali più di suo gusto. Il tutto in perfetto stile Gina Linetti.

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Scritto da Luca Siracusa

20 anni anagrafici, 80 percepiti. Sguardo critico ai tecnicismi e cuore di pietra; se qualcosa ha fatto piangere me, farà sicuramente crollare voi! Il membro del cast più anziano è quasi sicuramente il mio preferito, se interpreta un ruolo politicamente scorretto ancora di più.
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