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I 10 momenti più strazianti nella vita di Jesse Pinkman

5.  Jess uccide Gale (3×13)

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Anche nel mondo dello spaccio di metanfetamina nessuno è insostituibile, persino il grande Walter White. La terza Stagione si conclude con una vera partita di scacchi, dove muovere la pedina sbagliata equivale alla morte. Fring vuole liberarsi di Pinkman e White, avendo ormai trovato nel chimico Gale una nuova miniera d’oro. Per salvare la propria vita e quella di Jesse, Walter telefona al ragazzo e gli ordina di uccidere Gale, seduta stante: non c’è tempo per riflettere. Per la prima volta, Jesse è responsabile diretto delle sue azioni, niente e nessuno lo obbliga veramente, se non il timore.

La paura di morire può portarti a uccidere? Un innocente per di più! Forse questo avrà pensato Jesse. C’è sempre una seconda possibilità, un altro modo di agire!

Resta il fatto che in lacrime e disperato, senza dire una parola, il giovane spara velocemente allo scienziato che lo pregava di risparmiarlo. Basta un solo e veloce primo piano ed emerge tutta la forza di due elementi contrapposti: una pistola puntata e il volto disperato del ragazzo che non vorrebbe fare ciò che si sta accingendo a compiere.

6. L’avvelenamento di Brock (4×12)

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Jesse continua a essere una pedina nelle mani di Fring e Walter White. Viene a sapere che Brock, l’adorabile figlioletto della fidanzata Andrea, è in ospedale ed è grave. Forse un avvelenamento. Il nostro Pinkman va completamente nel pallone (esattamente come noi) nello scoprire che la sigaretta contenente la ricina è scomparsa. Che l’abbia presa il piccolo? Che gli sia stata data? Jesse non si dà pace e va fuori di testa. Arriva addirittura a tentare di uccidere Walter, credendolo responsabile.

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Qui emerge tutto lo spaesamento del ragazzo, incapace ormai di credere a qualcuno, consapevole forse solo ora di non potersi fidare di nessuno, anche se finirà con l’accettare la versione di Heisenberg.

Come poteva davvero credere che una persona come Walter potesse essere capace di avvelenare un bimbo? Quando aprirà gli occhi però sarà troppo tardi, anche se questa volta gli dice stranamente bene: Brock si salverà, non si trattava di ricina.

Written by Barbara Curti

Ho 31 anni e studio Lettere. Spero che prima o poi questa mia passione per le Serie Tv mi torni utile per il futuro: lasciate solo che alle prossime Olimpiadi venga riconosciuto il binge-watching come disciplina e per me sarà la svolta!!!

Per il resto, visto che non so cos'altro aggiungere.... AMMACCABANANE!

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