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Braccialetti Rossi 3×03 – Radio, ritorni e sorrisi

ANALISI – Dopo una puntata devastante, quella scorsa, finalmente si sorride, ed è una scelta che ha un certo senso e un certo peso. È la puntata del codice rosso, anzi, “Braccialetto Rosso”: se è vero che gli amici riescono a fermare le lacrime davanti ai problemi più gravi, quelli meno gravi vengono invece stravolti e la forza di un’unione fa passare tutto con leggerezza e velata ilarità. È uno sguardo che ci mancava, quello fuori dalla città ospedaliera ed esterno alle diverse storyline: se ci ci pensa bene, l’unica grande novità la porta Cris, per tutti gli altri, a livello “clinico”, c’è solo tanta attesa. E allora vivono, senza il peso opprimente di un destino in sala operatoria, e funzionano anche così. Ovviamente risalta Tony, ma tutta la messinscena per la famiglia di Cris è stata deliziosa. Da semplice e sicuro sorriso. Sappiamo già che dalla prossima torneranno le lacrime, quindi prendiamoci il meglio e non scordiamoci i fazzoletti, in ogni caso.

IL PERSONAGGIO CHIAVE – Finalmente possiamo rimettere Tony in questa rubrica. Sarebbero da mettere tutti perchè il vero protagonista di questa puntata è stato il gruppo, ma quando c’è da ridere e da far sorridere, Tony è il principe. Il breve dialogo con San Gennaro, il nuovo incontro con Mela, la battuta fatta su Bobo: in una puntata dove si sorride, con lui si ride, di gusto e di piacere. E fa lo stesso effetto anche dal vivo: una dote naturale di cui Pio, il ragazzo che lo interpreta, dovrà tenere conto nel suo futuro

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“Come russa bene, è proprio la donna mia!”

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