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American Gods 2×04 – Tutto il mondo ama il Denaro

American Gods

Attenzione: sono presenti spoiler su American Gods 2×04: The Greatest Story Ever Told

The all world loves money

Come ci dice Odino non è solo un pezzo di carta la banconota che mostra a Shadow. Rappresenta invece la più grande storia mai raccontata. Quella che viene narrata in American Gods 2×04 fermando il tempo e accogliendo un nuovo Dio.


Non poteva che essere Denaro il Dio adorato dagli dei. Il Dio capace di far sedere a un tavolo le due maggiori forze in contrasto per poi lasciarle lì senza nulla in mano. In quegli istanti la guerra che imperversa sembra attenuarsi nella forza e nelle motivazioni. Siamo di fronte al tavolo delle trattative, presenziato da Denaro che non accoglie le richieste di nessuna delle due parti. Riusciamo persino a vedere che la guerra non coinvolge neanche in maniera così diretta Odino e Mr. World.

Rimane interessante la frase pronunciata proprio da Mr. World alla fine della scena. Sembra mettere in chiaro che non sono loro a doversi fare la guerra poiché costituiscono pedine di un gioco molto più grande e molto più complesso.

Non sono tuo nemico.

Allora cosa sta accadendo veramente? Chi sta combattendo per chi e qual è il vero obiettivo?

Il grande ritorno di Anansi

Dall’altra parte Bilquis racconta i risvolti nascosti di Gesù. Un Dio che in realtà non ha merito di essere venerato in quel modo. L’intento dei piani alti era decisamente un altro, ma i fedeli conoscono solo metà della storia e forse non è neanche interpretata nel modo giusto.

Prende meriti che sono di altri, come la citazione rubata a Beneatha nell’opera teatrale a Raisin in the Sun e non avrebbe diritto a raccogliere così tanti fedeli davanti alla sua effige.

D’altronde nessun Dio si è mai preoccupato del benessere di essere umani che non fossero bianchi. Lo dice Anansi, lo ripete a gran voce a Thoth e alla stessa Bilquis. Li ammonisce e li invita a combattere soprattutto per questo, per prendere parte a una svolta che finalmente li vedrà protagonisti.

Ormai non ha più senso ambire alla pace perché renderebbe tutto questo odio e questa ingiustizia una giustificazione per i mortali. Anansi e l’ottima interpretazione che ne fa Orlando Jones rendono ancora una volta la fazione dei vecchi dei molto più credibile e dinamica della fazione opposta.

L’upgrade della tecnologia

Ciò che è vecchio diventa obsoleto e la metafora della lotta contro quello che ormai ha fatto la storia e deve essere sostituito entra anche nelle fila dei nuovi dei. Technical Boy è stato l’innovazione, la grande svolta che ha portato la tecnologia a evolversi, ma, prima ancora, a crearsi.

Da quando Tu Ken ha creato letteralmente Technical Boy ha avuto in mano il futuro della tecnologia. Ed è lui a dover decidere cosa cambiare, quando cambiarlo e a favore di chi. Qui si nota quanto gli dei non siano effettivamente nulla senza fedeli, senza “follower” che intendono utilizzare quello che c’è nel mercato.

Tu Ken sceglie Mr. World a discapito del suo unico amico. Lo fa a vantaggio di New Media e della nuova prospettiva che lei gli ha offerto. Nel contempo Technical Boy viene licenziato, o meglio cancellato. Forse per permettere a Mr. World di creare un suo upgrade, meno obsoleto di lui.

Shadow, tutto e nulla

Abbiamo chiuso la puntata precedente con una promessa. Odino avrebbe dovuto confessare a Shadow il motivo per cui è proprio lui il suo prescelto. Sappiamo quanto questa discussione possa in realtà durare in eterno, forse neanche tutta la seconda stagione sarà sufficiente a capirne i veri meccanismi.

Una prima risposta Odino però la dà. Non è l’unica, è forse la più piccola tra le motivazioni, ma aggiunge comunque elementi importanti alla trama.

Shadow è nulla. Non ha significato, non c’è nessuno che lo cerca, non c’è legame emotivo significativo con nessun’altra persona. Non ha niente per cui dovrebbe essere seguito o venerato da qualcuno. E qui il parallelismo con quello che si dicono Mr. World e Odino viene naturale.

Capiamo una cosa importante in queste due conversazioni. I vecchi dei, nella figura di Odino, danno un’importanza cruciale all’emotività, alla fede e all’emozione che li lega ai propri fedeli. Aspetto che non viene preso in considerazione invece da chi vuole sostituirli. L’unica cosa che crea un legame con i loro follower è il grande potere che ne può conseguire.

Anche in questa puntata si nota la grande attenzione ai dettagli, dalle scene in cui fa il suo ingresso Mr. World, a quella in cui tutto si ferma per accogliere Denaro, per arrivare alla scelta del metronomo come indicatore del ritmo del tempo.

Rappresenta il fil rouge che collega l’inizio della storia con la creazione di Technical Boy fino alla fine. La fine della puntata, la fine dello stesso Dio della tecnologia. E sottolinea soprattutto la volontà di porre fine al passato, all’obsolescenza e al vecchio modo di tenere il tempo.

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Written by Alana Santostefano

Si fa fatica a vivere la realtà quando si è capaci di sognare, si è così tanto legati all'astratto che si pensa di dover costruire cose assurde nel presente dell'esistenza unicamente per convincersi di essere vivi.
Sono una sognatrice, una di quelle che si guarda attorno e immagina un'altra vita, una di quelle che non vede l'ora di andare in un posto chiamato 'se stessi' per poter guardare lontano e immaginarsi coperti di nuvole a volare sul tempo.

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