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10 motivi per amare Sunny Baudelaire

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Klaus, Sunny e Violet

Sunny Baudelaire è la più piccola di casa Baudelaire: è solo un’infante balbettante, eppure è un personaggio ben scritto e assolutamente funzionale alla storia. Forse più dell’80% dei bambini molto piccoli presenti nelle Serie Tv o nei film, spesso inseriti per motivi mai chiariti e poi parcheggiati per tutto il tempo a babysitter o ad amici non meglio precisati.

Sunny Baudelaire, invece, è un personaggio a tutto tondo. E già questo potrebbe essere un motivo per amarla. Ma la verità è che questa piccola birbantella in A Series of Unfortunate Events la fa letteralmente da padrona, quasi alla pari con il Conte Olaf, interpretato da un Neil Patrick Harris  che abbiamo già visto in stato di grazia.

L’unica differenza è che Sunny è tutta da abbracciare… e il Conte Olaf anche! Ehm… In effetti non è granché come differenza. Diciamo che Sunny ha decisamente più cervello, ecco. Ah, ed è adorabile.

LINGUAGGIO

Sunny e i suoi balbettii

Quando i genitori muoiono nell’incendio, all’inizio della storia, Sunny è troppo piccola per saper parlare, così si esprime in versi all’apparenza indistinti, ma che in realtà formano un vero e proprio linguaggio, che i suoi fratelli hanno imparato a decifrare. Sunny dimostra così non solo di capire tutto quello che succede intorno a lei, ma anche di essere capace di commentarlo e spesso di aiutare i suoi fratelli.

Written by Olimpia Petruzzella

Tra un'indagine con Sherlock Holmes e un viaggio e l'altro col Dottore, sono anche riuscita a laurearmi in Archeologia (River, grazie ancora per quella dritta... e per avermi presentato Euripide!) e fare un master in sceneggiatura alla Silvio D'Amico. Perché siamo tutti storie, alla fine. Ed è meglio farne una buona, no?

Timeless

Timeless, la ripetitività della Storia e la ripetitività della storia

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