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#VenerdìVintage – Ma Popular l’ho visto solo io?

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Se esiste un canale che ha sfornato negli anni così tante Serie Tv adolescenziali da non potercele ricordare tutte, quel canale è di certo Mtv! Fra queste Serie passate molto in sordina, c’è Popular. Sono trascorsi tredici lunghi anni da quando in Italia è andato in onda l’ultimo episodio dello Show targato WB. Da allora mi è capitato raramente di poterne parlare. Motivo? Facile! Quasi nessuno lo conosce! Anche se l’ideatore di Popular è Ryan Murphy. Anche se si può definire una Serie che ha fatto da apripista a Glee.

Ma insomma… Popular l’ho visto davvero solo io? Sono o non sono l’unica che oltre ad averlo visto, l’ha anche apprezzato? Se le risposte sono rispettivamente “no” e “non sei l’unica“, o se siete semplicemente curiosi, preparatevi a questo bel tuffo nel passato grazie al nostro #VenerdìVintage!

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La storia è ambientata in un liceo: l’inizio non potrebbe essere più teen e stereotipato di così. La scuola è divisa in due fazioni, capeggiate dalle protagoniste Brooke e Sam. La prima è la leader dei vincenti, formata dai suoi amici biondi, belli, egocentrici e di successo. Brooke incarna la vera essenza della cheerleader invidiatissima, con tutti i cliché che ne conseguono. Sam invece fa decisamente parte del gruppo dei perdenti, formata dai suoi compagni controcorrente, intelligenti e meno cool. Sam è la classica ribelle divertente e sagace.

C’è bisogno di spiegare che tra le due è odio puro dall’inizio? Che è guerra aperta tra i due gruppi in una sorta di lotta suprema ‘Bene contro Male’? Quello che darà il via alla storyline è però un evento imprevedibile: il padre di Brooke e la madre di Sam si innamorano e le due ragazze saranno costrette a diventare una famiglia.

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Per gran parte della prima stagione le liti e l’astio tra le due protagoniste saranno il motore degli episodi. Sam e Brooke che faranno di tutto per sabotare l’unione dei genitori, attraverso varie disavventure, capiranno di non essere così diverse. Oltre alle protagoniste, gli altri personaggi della Serie incarnano l’adolescente medio, con i propri pregi e difetti. C’è Nicole, perfida e viziata, pronta a mettere discordia per il proprio tornaconto. Ci sono Lily, insicura della propria sessualità e Carmen, insicura del proprio peso. E c’è Harrison, in cerca d’amore e del proprio posto nel mondo. Un capitolo a parte è Mary Cherry, le cui battute demenziali erano l’anima di Popular. Ve la ricordate vero?

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Sì, ma hai anche dei difetti.
Quindi come ben capirete, la Serie tratta tutte quelle tematiche tipiche dei teen-drama: insicurezza e auto-accettazione, sesso e omosessualità, morte e malattia. In generale, il continuo conflitto tra apparire ed essere.

Il segreto del suo successo fu senza dubbio la chiave comica/grottesca in cui tutto ciò veniva raccontato, che poi è il marchio di fabbrica della narrativa di Ryan Murphy. Quindi come in altre Serie Tv del regista, si passava da un registro divertente a uno più crudo e oscuro. Non possiamo poi non ricordare tutti i riferimenti alla cultura tipica degli anni ’90, spesso affrontati con taglio parodistico (da Scream a So Cosa Hai Fatto).

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Per questo per apprezzare Popular bisognava concedergli una possibilità e non soffermarsi solo alle stereotipate tematiche adolescenziali. Non dimentichiamoci che temi come ad esempio l’omosessualità o le famiglie di fatto, il cancro giovanile e la donazione d’organi non erano trattati così facilmente tredici anni fa. O comunque non così nel profondo, nel mondo delle Serie per ragazzi.

Chi come me ha seguito ambedue le stagioni sa come è terminato nel 2003, con un vero cliffhanger che purtroppo non avrà mai una spiegazione. A causa degli ascolti bassi dell’ultima Stagione e dei problemi riscontrati da Murphy con la WB, la Serie non fu rinnovata. Terminò in maniera brusca e la storia fu troncata malamente, noi fan non sapremo mai cosa ne sarà stato dei personaggi e del destino di uno dei protagonisti nella scena finale: sarà morto o no? Il nostro cuore di addicted rimarrà con questo eterno dubbio!

Forse se non fosse stato per i perdenti e i vincenti non avremmo avuto il Glee Club, con tutte le sue contraddizioni. Se non fosse stato per l’algida e tremenda Nicole Julian non avremmo mai avuto la Chanel di Scream Queens e se non fosse stato per la ferrea Miss Bobbi non avremmo avuto Sue Sylvester.

Probabilmente Popular ha influenzato le nostre vite più di quanto possiamo sospettare. Noi fan possiamo ricambiare il favore solo in una maniera: non dimenticando questa Serie!

Written by Barbara Curti

Ho 31 anni e studio Lettere. Spero che prima o poi questa mia passione per le Serie Tv mi torni utile per il futuro: lasciate solo che alle prossime Olimpiadi venga riconosciuto il binge-watching come disciplina e per me sarà la svolta!!!

Per il resto, visto che non so cos'altro aggiungere.... AMMACCABANANE!

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