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#VenerdiVintage – 10 motivi per odiare Patty de Il Mondo Di Patty

Il Mondo Di Patty

Qualche anno fa la più classica delle storie prendeva forma: un’umile ragazzina di campagna si trasferiva in una nuova città trovando in lei nuovi amici, un sogno da realizzare, il ragazzo che ha sempre sognato e un padre che non ha mai avuto. Stiamo parlando della Serie Tv argentina Il Mondo Di Patty, il racconto di come un brutto anatroccolo vinse la sua sfida con la vita. Nonostante la copertina assolutamente positiva che incoraggia lo spettatore a seguire i propri sogni, spesso la serie ha collezionato vari scivoloni che hanno avuto il potere di mettere in dubbio la buona fede della trama: sembrava quasi che la storia si concentrasse sulle classi sociali e su come raggiungere la più alta fosse sinonimo di vero trionfo. Questo va completamente contro ciò che lo show ha sempre cercato di ostentare: essere se stessi e vincere la propria sfida senza cambiare personalità o essenza di fronte al successo.

In questo senso Patty, la protagonista, è l’esempio più concreto. In molti – nonostante il personaggio all’apparenza positivo – non sono riusciti ad amarla o a provare empatia per lei. I motivi per questo distacco con la protagonista sono molti. Vediamoli insieme!

1) Le sue manie di protagonismo

Il Mondo di Patty

Via il dente, via il dolore: Patty, tutto ha un limite.

Sappiamo bene che in quanto protagonista è normalissimo che Patty sia il prezzemolo all’interno della serie, ma qui la cosa è decisamente sfuggita di mano. Ogni motivo è quello giusto per far sì che lei entri all’interno delle storie degli altri diventando protagonista dei drammi altrui. Se a Giusy cade una mela, per esempio, allora Patty piange perché le viene in mente quel giorno di 12 anni fa in cui le accadde la stessa cosa, lo racconta e chi se ne frega se Giusy è affamata e vuole andare a comprare un altro frutto: bisogna ascoltare il racconto straziante di Patty.

Tutto quello che accade deve sempre fare i conti con lei e con la sua vita. Rappresenta in tutto e per tutto quella tipica persona che – quando racconti un dramma – ti risponde dicendo: “E lo dici a me?”.

Ogni momento è quello giusto per infilarsi nella discussione e guai a te se osi interromperla mentre racconta la sua tragedia del giorno, perchè potrebbe scoppiare a piangere o peggio, raccontartela da capo: magari non hai capito bene.

2) Il Mondo Di Patty la protagonista ha trasformato la debolezza in un difetto

il mondo di patty

Le Serie Tv ci spiegano – episodio dopo episodio – quanto sia bello essere anche fragili. Non ci insegnano a essere degli eroi, ma ad accettare ogni nostra parte più frangibile riscontrando in lei una ricchezza. Bene: questo non è il caso de Il Mondo Di Patty.

Patty non fa altro che plasmare il concetto di debolezza. Il modo con cui vive le sue fragilità è fastidioso e non rende mai onore al potere che possono avere le nostre debolezze su di noi.

La protagonista feticizza la propria tristezza, la compiace, la utilizza come strumento per provocare compassione. Brama l’amore degli altri e lo fa vomitandogli addosso tutte le sue debolezze privandole di tutta la loro natura pura. Proprio con questo comportamento provoca nella mente del telespettatore l’effetto opposto: invece di amarle si tenderà più a giudicarle, a non sentirle vicine alle proprie.

Il motivo è semplice: è come se Patty creasse da sola le proprie debolezze giocando con loro a suon di strategia. Dipende dal contesto in cui si trova, e sceglie quale utilizzare per vincere la partita con i suoi carnefici senza rendersi conto del fatto che la sua prima carnefice sia proprio lei.

3) Ti porta a tifare per i “cattivi” de Il Mondo Di Patty

Il Mondo di Patty

Se ami le Divine allora non ami Patty: è un ottimo motivo per tifare per i cattivi. No?

Chiariamoci: nessuno vorrebbe tifare per dei personaggi che per tutta la serie non fanno altro che umiliare una ragazza, ma questo processo è quasi meccanico. Alla base ciò che distingue le Divine dalle Popolari – e quindi da Patty – è che loro non peccano mai di ipocrisia.

Antonella è proprio come la vedi: non si nasconde dietro falsi precetti morali, non si finge chi non è. Fin dal primo momento sai che non devi aspettarti nulla di buono e ti stupisce guardarla – pian piano – crescere e maturare. Lo fa senza urlarlo al mondo, senza appendere i manifesti della sua ritrovata bontà. Ma nonostante questo lato che abbiamo apprezzato, la Divina è sempre stata un passo avanti alla protagonista perché non si è mai spacciata per quella che non era e questo è un punto che non possiamo non considerare.

Patty ci costringe a valutare bene da che parte stare e nonostante lottiamo con noi stessi per non cedere alle cattiverie di Antonella, vediamo in loro una base solida: lei è ciò che vediamo, Patty è la costruzione artificiale di ogni stereotipo che – non appena potrà – diventerà ciò che condannava.

4) Ma chi lo ha detto che Patty sia più buona di Antonella?

il mondo di patty

Calmi, calmi: non è nostra intenzione mettere l’aureola sulla testa di Antonella e proclamarla come la nuova Madre Teresa, ma solo analizzare i fatti per comprendere davvero se Patty sia realmente così buona, o se ci siamo abituati a vederla così solo perché lo show ha imposto questa struttura.

Torniamo per un attimo all’inizio della serie. Antonella è il capo delle Divine, il team musicale più forte della scuola. Ha un fidanzato, Matias, e sua madre – Bianca – sta per sposarsi con Leandro, un uomo generoso e buono. La ragazza – proprio come Patty – non ha mai avuto un padre che la crescesse: tutto è sempre girato intorno all’unica figura genitoriale di sua madre, donna avida e superficiale che vuole solo mettere mano al patrimonio di Leandro.

Tutto quello con cui ha sempre convissuto Antonella sparisce nell’esatto momento in cui arriva Patty. Le vincite delle Divine si ridurranno vertiginosamente nonostante i pezzi decisamente più particolari e talentuosi. Matias diventerà il ragazzo di Patty e Leandro – fidanzato di Bianca – inizierà una relazione con Carmen, la madre della protagonista.

Con modi decisamente sbagliati – sia chiaro – quello che succederà è che Antonella cercherà di difendere il proprio giardino, la comfort zone che si era creata attorno. Non è Antonella a rubare a Patty, ma il contrario. Certo, non è colpa della protagonista se a un certo punto le Popolari diventano forti e Matias e Leandro capiscono che i loro cuori vanno altrove, ma per Antonella la sua tragedia nasce proprio con l’arrivo della ragazza. Il punto è che probabilmente Patty e Antonella fanno le stesse cose, solo in maniera diversa. Chi lo ha detto che la cattiva sia effettivamente solo una?

5) Patty è mossa dalla condizione sociale?

Vi ricordate quando – a un certo punto – lo show cambia le carte in tavola e Antonella diventa una Popolare e Patty una Divina? Ecco: questo punto dovrebbe farci riflettere.

Alla base per comprendere questo punto va specificato un dettaglio: Il Mondo Di Patty è uno show classista che mette al centro di tutto la posizione sociale dell’individuo.

Durante la narrazione Patty si arricchisce e Antonella, invece, si impoverisce: questo aspetto ha cambiato le carte in tavola anche nei rispettivi gruppi delle ragazze. La prima – da sempre popolare – diventerà una divina e la stessa cosa accadrà, al contrario, per l’altra.

In questo modo Patty diventerà tutto ciò che ha sempre subito, incarnando perfettamente quell’essenza malvagia da cui si è sempre dovuta difendere. Va chiarito: non diventa così per via di quella sofferenza che a un certo punto la plasma, ma a causa del suo cambiamento di posizione sociale. Un po’ troppo semplice e influenzabile. No, Patty?

6) Quando l’altruismo diventa invadenza

La tua vita è piane di problemi e hai bisogno di aiuto? Bene, Patty allora è la persona giusta da NON chiamare e stai attento a non farle neanche scoprire i tuoi problemi: pur di aiutarti si nasconderebbe sotto il letto.

Fai un ordine restrittivo se ti serve, denunciala, scappa in Messico. Se Patty dovesse mai scoprire che hai un problema, queste saranno le uniche vie di fuga che potranno salvarti. Perché? Semplice: ama essere l’eroina della storia.

Lo abbiamo detto anche prima: di base se hai un problema, lei ti racconta la lista dei suoi. Alla fine di questo racconto, però, deve anche essere l’eroina che ti salva dal periodo no ed è qui che tutto si fa difficile. Preparati al viaggio nella delusione perché di fronte a ogni tua soluzione per raggirare le difficoltà che stai vivendo, Patty ti dirà no. Ti darà un problema per ogni soluzione, ti confonderà le idee e ti farà mettere in dubbio tutto, anche la tua esistenza. Stai tranquillo: a un certo punto le verrà l’idea perfetta e tu dovrai metterla in pratica felice e fiero per poi scoprire che in realtà non ti è servita a niente. Non ti ha salvato, anzi, ti ha sabotato. Istruzioni per l’uso: ringraziala – il suo ego ne sarà felice – e poi fingiti morto se non vuoi altro aiuto.

7) Patty e quel discorso lungo, lunghissimo, infinito, lunghissimissimo

C’è solo una cosa che riesce a essere più lunga del Mondo Di Patty: i discorsi della protagonista.

Davvero: provate a fermarvi un attimo e ripensate a quei momenti. Quando Patty iniziava un discorso era la fine. Somigliava tanto a quei bambini che quando iniziano a spiegarti le cose si perdono in dettagli futili accompagnati da una voce assordante che non si prende neanche una pausa per respirare.

Quei momenti erano dei veri e propri incubi per i telespettatori: durano all’infinito e risultavano come dei momenti morti. Sopportarli è stato complicato, ma per fortuna poi la serie è giunta al termine. Non cantate vittoria, però: leggenda narra che Patty stia ancora finendo quel discorso iniziato durante la prima puntata.

8) Il Mondo Di Patty dà vita al remix di tutti gli stereotipi in un corpo solo

Prendete carta e penna. Ora accendete la televisione e guardate un qualsiasi film adolescenziale americano. Prendete appunti sulla ragazza della porta accanto, unite i punti e guardate il risultato finale: Patty.

La ragazza della porta accanto che non conosce cattiveria e si imbarazza di fronte a qualsiasi cosa. Quella che cammina con un libro in mano e si siede nel verde con un maglione largo sperando che domani andrà meglio. Quella che si sposa con il ragazzo bello e impossibile e insegna cosa sia l’amicizia e l’amore a tutto l’universo. Tutto questo e molto altro ancora è rinchiuso nel personaggio di Patty.

La protagonista de Il Mondo Di Patty non è altro che l’estremo di ogni stereotipo. Gioca a scacchi con i messaggi morali e, apparentemente, vince. Si, solo apparentemente perché ci basta superare i nostri 13 anni d’età per scoprire che Patty non è la portatrice sana di principi morali e positivi ma solo il loro estremo che la riduce a essere la banalizzazione della bontà.

9) Il suo miglioramento durante Il Mondo Di Patty è per se stessa o per gli altri?

La frase che conosciamo tutti diceva “Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo” e non “Sii il cambiamento che il mondo vuole vedere”. O ricordo male?

Beh, non so come sia successo ma la frase a Patty è arrivata in maniera distorta alterando il significato. La protagonista cambia radicalmente, va bene, ci sta. Ma per chi lo fa realmente?

Non è mai stato davvero chiaro se quello che fa lo faccia davvero per se stessa o per gli altri: per il successo, per raggiungere i propri obiettivi e farsi amare dal mondo. Per arrivare a tale scopo perde completamente la propria autenticità diventando qualcosa di completamente lontano da lei. Non sono gli occhiali in meno a fare la differenza, ma il modo in cui li toglie.

Sembra quasi che si rinneghi pur di piacere, pur di crearsi un posto in cui tutti l’ameranno. Lo fa innalzando la propria posizione sociale lasciandoci con un unico messaggio: se riesci a raggiungere questa posizione sociale, allora vinci. Se non riesci inevitabilmente perdi. Che carina.

10) Il suo proverbiale vittimismo

C’è una gran bella differenza tra essere ingenui ed essere immaturi: guardare il Mondo Di Patty per avere conferma.

Patty non fa altro che farsi difendere, far fare le proprie battaglie ad altri. Gioca a nascondino con Antonella, piange per ogni problema senza realmente risolverlo. Si cimenta nella parte della vittima perché è l’unica che conosce, l’unica che la sua (im)maturità le consente. Non dobbiamo confondere la sensibilità di Patty con la sua crescita rallentata: non ha chiaro cosa significhi essere grandi e prendere le proprie responsabilità e questo purtroppo è un atteggiamento causato anche e soprattutto da Carmen, la madre.

Fin dalla sua infanzia viene cresciuta nella bambagia. Qualsiasi suo ostacolo viene tolto dalla suo percorso con l’obiettivo di farla sempre star bene, ma Patty non sta bene. Il risultato dopo tutto questo? Triste, ingenua, irresponsabile e incapace di aiutarsi da sola. Si poteva fare di più. Si doveva decisamente fare di più.

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Scritto da Annalisa Gabriele

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