5) Bill e Sookie sono fatti per stare insieme, a prescindere da quello che potrebbe accadere dopo

Si è soliti dire che uno sguardo valga più di mille parole e nel caso di Bill e Sookie è andata davvero così. Prima ancora di qualsiasi dialogo, il modo in cui i due si guardano — con un misto di curiosità reciproca, cautela e attrazione non dichiarata — comunica già allo spettatore che tra loro sta per succedere qualcosa. Il loro è un incontro costruito soprattutto sui non detti, ma c’è dell’altro. Come abbiamo anticipato nel punto 4, la protagonista di True Blood trova nel vampiro un’oasi di silenzio mentale mai provata nella sua vita. Ed è precisamente questa peculiarità a renderli con estrema naturalezza una coppia che sembra scritta apposta l’una per l’altro. Sookie e Bill condividono il fatto di essere degli outsiders, ciascuno intrappolato nella propria diversità.
Da spettatrice ho percepito comprensione e rispetto reciproco, oltre naturalmente a un immediato interesse romantico. Dettaglio non da poco: non è Bill a corteggiare la ragazza, ma è lei a scegliere di avvicinarsi al tavolo del Merlotte’s dove lui è seduto. Questo capovolge la dinamica classica del vampiro predatore fin dal primo incontro. Inoltre Bill con i suoi modi cortesi e il suo eloquio d’altri tempi si distacca notevolmente dai clienti abituali di Sookie, emanando fascino con la sola presenza. Insomma, i due si incastrano alla perfezione ma sicuramente il dramma sarà dietro l’angolo.





