Su Amazon Prime Video – oltre a The Boys, Fleabag, alla tanto discussa The Rings of Power, all’attesissima seconda stagione di Fallout e a molti altri titoli noti – si nascondono, forse più di quanto immaginiate, diverse Serie Tv da vedere e assolutamente da recuperare: produzioni di qualità che, pur essendo sempre state disponibili, sono passate sotto traccia. Il catalogo di Amazon Prime Video, infatti, è molto più ampio e variegato di quanto si possa immaginare.
Esistono infatti Serie Tv da vedere sulla piattaforma – sia originali che non – che riescono a mimetizzarsi perfettamente tra i titoli proposti, rendendo la ricerca più complicata di quanto dovrebbe essere. Ed è proprio qui che entriamo in gioco noi: pronti a segnalarvi titoli e nomi che, se solo ne foste stati a conoscenza, probabilmente avreste già divorato. Curiosi? Allora partiamo!
Da The Patient a tanto altro: ecco 7 ottime Serie Tv che si nascondono benissimo nel catalogo di Amazon Prime Video
1) The Patient
Credits: FX
Arrivata in sordina nel catalogo streaming nonostante la presenza di un gigante come Steve Carell, The Patient è una miniserie psicologica creata dal talento di Joel Fields e Joe Weisberg. La vicenda ruota attorno ad Alan Strauss, un terapeuta devastato dal recente lutto per la perdita della moglie, che viene improvvisamente rapito da un suo paziente, Sam. Il giovane rivela presto la sua agghiacciante natura. È un serial killer che pretende da Alan una terapia d’emergenza in stato di prigionia, con l’obiettivo di frenare i propri impulsi omicidi. Incatenato nel seminterrato di una casa isolata, il medico deve usare ogni singola risorsa analitica ed empatica in suo possesso per manipolare la mente del suo carnefice, cercando una via di fuga mentre rivive i propri traumi familiari mai risolti.
La genialità di The Patient si sviluppa quasi interamente in uno spazio claustrofobico e ristretto, dove ogni dialogo diventa una partita a scacchi per la sopravvivenza. Steve Carell regala una delle interpretazioni più profonde e dolorose della sua carriera. E lo fa mostrando la fragilità e l’immenso spessore umano di un uomo che guarda in faccia la morte. Al suo fianco, Domhnall Gleeson tratteggia un killer inquietante, umano e imprevedibile, capace di passare dalla gentilezza al terrore puro in una frazione di secondo. La scrittura non concede scorciatoie rassicuranti o colpi di scena sensazionalistici, preferendo scavare nella complessità del dolore. Dell’elaborazione del lutto e del limite della cura psicologica.
Una miniserie cupa, matura e straordinariamente scritta che meriterebbe molto di più di quel che ha ottenuto in questi anni qui in Italia. E che il nuovo spazio in casa Prime Video ancora non le ha restituito.
2) Preferisco la morte
Credits: Prime Video
Quando ci si imbatte in storie che decidono di cannibalizzare i cliché dell’orrore per trasformarli in puro divertimento, la sorpresa è sempre dietro l’angolo. Preferisco la morte parte proprio da qui. Archie, il classico ragazzo invisibile e un po’ sfigato della scuola, viene morso durante un’improvvisa epidemia di zombie. Invece di trasformarsi nel solito mostro, il ragazzo si ritrova al centro di un’assurda corsa contro il tempo insieme al suo strampalato gruppo di amici. La missione? Tentare di salvare la propria cittadina dall’invasione imminente prima che sia troppo tardi. L’intreccio si sviluppa tra rocambolesche fughe nei corridoi scolastici, piani per contenere il contagio e una serie infinita di equivoci che ribaltano continuamente le dinamiche tra i popolari e gli emarginati del liceo.
Al di là della componente horror, che gioca con effetti splatter leggeri e mai davvero spaventosi, Preferisco la morte trova la sua vera forza nel ritmo scoppiettante e nella spensieratezza con cui affronta il tema della crescita. Il personaggio di Archie diventa l’emblema perfetto dell’adolescente che prova a riscattarsi nei momenti più imprevedibili, scoprendo un coraggio che non sapeva di avere proprio mentre il mondo attorno a lui va a rotoli. È un racconto leggero e senza grandi pretese, pensato su misura per chi cerca un intrattenimento scorrevole, capace di regalare risate e qualche momento d’azione spensierato.
3) Miss Sophie
Credits: Prime Video
Ispirata al celeberrimo personaggio dello sketch “Dinner for One”, Miss Sophie prende quell’iconico frammento di tradizione e lo trasforma in una serie misteriosa, frizzante e ricca di stile. La giovane Sophie si ritrova al verde e decide di organizzare un incontro nella sua maestosa tenuta di campagna, invitando una selezione di facoltosi e nobili pretendenti nella speranza di fare un buon matrimonio e salvare le proprie finanze.
Tuttavia, prima che la donna possa compiere la sua scelta, la routine della tenuta viene sconvolta da un evento macabro. Uno degli aspiranti sposi viene brutalmente assassinato. Mentre gli altri candidati continuano a contendersi il suo cuore e la sua dote tra sguardi sospetti e corteggiamenti sopra le righe, Sophie si ritrova costretta a improvvisarsi detective, cercando di scoprire l’identità del killer nell’ombra prima che sia troppo tardi.
Al suo fianco, presenza costante e rassicurante in questo pericoloso gioco delle parti, c’è il fedele maggiordomo James. È proprio nel rapporto tra i due che la narrazione trova il suo battito più intimo e coinvolgente, lasciando fiorire una storia d’amore apparentemente impossibile per via delle rigide barriere sociali dell’epoca.