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5 cose a cui ho pensato dopo aver visto la prima puntata di True Blood

I protagonisti di True Blood nel primo episodio della serie

3) Lo staff del Merlotte’s è famigliare, sboccato, allegro e fuori di testa (e mi piace proprio per questo)

Sam è uno dei personaggi di True Blood
Credits: HBO Max

Sookie, Sam, Lafayette, Arlin, Tara: sono loro i personaggi che impareremo a conoscere e ad amare puntata dopo puntata, e sono loro a comporre lo staff indubbiamente particolare del Merlotte’s. Uno degli aspetti che conquista fin dal primo episodio di True Blood è l’atmosfera che si respira dentro il locale più frequentato di Bon Temps. Esso infatti si presenta come una piccola famiglia allargata, tenuta insieme da dinamiche affettuose ma tutt’altro che politically correct. Sam, il proprietario dai segreti ben custoditi, gestisce i suoi dipendenti con un misto di paternalismo e complicità, mentre i battibecchi tra colleghi hanno il sapore di litigate tra fratelli più che di normali frizioni professionali.

Tra battute pungenti e prese in giro senza troppi filtri, Sookie e colleghi formano un microcosmo che funziona perché restituisce un senso di quotidianità e di calore umano in contrasto con l’arrivo destabilizzante dei vampiri. Mentre il mondo esterno si interroga su diritti civili e minacce sconosciute, dentro il Merlotte’s la vita continua con i suoi di turni di lavoro, i piatti da preparare e i clienti da sopportare. È lo strato sitcom nascosto dentro un dramma sovrannaturale, ed è probabilmente uno dei motivi per cui lo spettatore si affeziona così in fretta a Bon Temps.

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