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This Is Us: nella 2×02 il tema portante è la difficoltà ad affrontare le sfide

This Is Us
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Secondo episodio per la nuova stagione di This Is Us tutto incentrato sulla difficoltà nell’affrontare le sfide e i cambiamenti. Nel precedente episodio avevamo lasciato una Kate rinfrancata e desiderosa di lottare per affermarsi professionalmente. La stessa volontà che muoveva Jack nella sua faticosissima scalata contro un vizio ostinato e distruttivo. Se il primo episodio aveva soltanto presentato i problemi che i protagonisti si sarebbero trovati ad affrontare, in “A Manny-Splendored Thing” (2×02) entriamo nel merito.

Si scava a fondo in tutte le incertezze che investono i personaggi. Nei loro dubbi, nelle angosce, nei problemi di ogni giorno. Non ci troviamo di fronte a drammi insuperabili ed esasperati. È la difficoltà della vita vissuta che interessa Jack, Kate, Kevin e Randall. Il merito più volte riconosciuto a This Is Us è tutto qui. Nel mettere in scena una realtà verosimile e comune. Non si costruisce un racconto carico di pathos o sentimentalismo. Non c’è la grande retorica di un film romantico o la tragicità di uno drammatico. C’è la semplicità dei problemi quotidiani, la loro terribile vividezza.This Is Us

Come nel caso di Randall. Sappiamo quanto l’uomo sia legato a un maniacale desiderio di perfezionismo. La sua vita è improntata a scelte che si concludano con un esito positivo.

“Lo sai che mio fratello non prova nulla se non è sicuro che avrà successo, vero?”, afferma Kevin parlando con Beth. È per questo che l’uomo nel corso dell’episodio rimanda più e più volte la compilazione del modulo preliminare di adozione. La sua idea di perfezione è legata all’immagine di un bambino da plasmare ed educare partendo da zero. Randall vuole ricreare l’esatta circostanza che aveva portato alla sua adozione. Vuole dare significato a quell’atto decisivo per la sua vita.

Per questo tentenna all’idea di adottare un adolescente problematico. Sa che l’esito è incerto. Sa bene che potrebbe fallire. Beth lo costringe ad uscire dai suoi schemi. Lo obbliga a confrontarsi con qualcosa su cui non può avere il controllo. Non è la prima volta che questo accade. Kevin ci racconta la storia del primo incontro tra il fratello e Beth. “Sai, quella è stata l’unica volta nella sua intera vita in cui mio fratello ha rischiato di fallire. L’unica volta. Sai quanto sia stato difficile? Quanto fosse spaventato? Era terrorizzato”.

Nonostante queste incertezze, però, Randall non si era tirato indietro.

Aveva approcciato la futura moglie e iniziato a parlare con lei con l’aiuto del fratello. Ecco, allora che emerge già qui il grande tema di fondo di questa puntata di This Is Us: la forza del cambiamento che proviene dalle persone che amiamo. Randall mette in gioco se stesso per quella ragazza. Abbandona il suo bozzolo, il suo porto sicuro e si scopre esposto. Lo fa per amore.

Così anche ora sarà quell’amore per Beth che lo indurrà a fare il salto nel buio. A decidere per l’affidamento di un ragazzo bisognoso d’amore. La sicurezza del successo, naturalmente, non potrà averla. Quello che ha però è la certezza del suo ruolo di marito ed educatore. Sa che attraverso l’amore parenterale le sue figlie sono cresciute bene. Sa che la forza del sentimento che lo lega a Beth può vincere su tutto. Ha la sicurezza che gli serve. Quella di offrire al futuro figlio la cosa che più gli serve: l’affetto e la stabilità di una famiglia che gli vorrà bene.This Is Us

L’appoggio della persona amata è quello di cui ha bisogno anche Kevin che si trova costretto a impersonare nuovamente il “mammo” per un episodio speciale.

Quel ruolo lo svilisce e rievoca un passato da cui ha faticosamente tentato di prendere le distanze. Tanto più umiliato ne uscirebbe a causa del regista che lo costringe a una scena clownesca. Ecco però che anche qui si verifica un cambiamento, un’inversione nella tendenza generale. Tutto passa dalla bella Sophie, quella moglie ritrovata e amore della sua infanzia. La sua risata spontanea, la felicità sul suo volto e il sostegno implicito che dà a Kevin in un momento di mortificazione professionale restituiscono al ragazzo la forza di andare avanti e comportarsi alla “George Clooney” (come ripete più volte nella puntata). È lo stesso sostegno che Sophie gli aveva dato da bambini quando Kevin nella recita scolastica era stato incapace di far ridere il pubblico.

La stessa prova scolastica è il teatro del piccolo dramma di Kate. Le insicurezze della donna sono indagate con cura. Il modello inarrivabile della madre è un continuo motivo di frustrazione per la figlia.

Avevamo visto nella scorsa stagione come il problema del peso avesse assunto ulteriore gravità per Kate alla luce del confronto con la snellissima madre. L’impossibilità di indossare un suo vestito l’aveva fatta piombare nella depressione più nera. Nella sua mente era convinta che avrebbe vissuto sempre all’ombra della madre. Ora quel vestito viene rammendato e adattato da Rebecca per la figlia. E Kate prova la gioia di sentirsi per un momento bella come sua madre. Gioia fugace però perché i vocalismi della donna mentre è intenta a lavarsi rigettano nuovamente la piccola Kate nelle sue insicurezze di bambina. Anche nel canto -pensa Kate- non sarà mai all’altezza.

In questo episodio di This Is Us vediamo come da allora non sia cambiato molto. Kate è cresciuta ma il suo senso di inferiorità non è mai andato via. Fa di tutto per non ricevere il severo giudizio materno e per mostrarsi all’altezza delle aspettative. La nuova prova canora sotto l’occhio scrutatore di Rebecca diventa la goccia che fa traboccare il vaso. Non conta l’amore che la madre nutre per lei: Kate si sentirà, nella sua profonda insicurezza, sempre giudicata tacitamente. Le colpe della madre sono molto parziali. Può mai essere una colpa la bellezza o l’abilità nel canto? Ecco perché, come afferma Kate, la colpa di Rebecca è che “Tu esisti. È per come sei, mamma. Non è solo perché sei bella o magra o perché hai un’intonazione perfetta perfino quando parli. È l’insieme delle cose”.This Is Us

Insomma, il problema è tutto in Kate e nel suo sentirsi inadeguata, non all’altezza. L’amore di Rebecca per sua figlia però l’ha spinta a compatirla. A esasperare i complimenti.

E il risultato è stato che Kate si è sentita umiliata perché conscia della falsità di quelle parole, della loro tendenza all’iperbole. “Tu tendi a esagerare con me, mamma. Lo hai sempre fatto”. Questa accondiscendenza è forse la sola colpa della donna, insieme a un suo eccessivo gusto per il perfezionismo (che Randall, legatissimo alla madre, ha fatto suo) e possibili proiezioni di aspettative frustrate (“Tu volevi che io diventassi quella che tu non sei riuscita a diventare”). Ma l’amore ha comunque la meglio. E Kate intimamente sa che le sue fragilità non possono essere imputate alla madre. A quella madre che non ha fatto altro che amarla. Tanto nel volerle dare sostegno (che si è tramutato però a volte in compassione) quanto nello spronarla a migliorarsi (che a volte ha significato esigere troppo).

Il sostegno alla persona cara è anche il leitmotiv della storia di Jack.

Torniamo indietro soffermandoci sui momenti che avevano portato l’uomo a superare la sua dipendenza. La frustrazione per un lavoro usurante e carico di pressioni aveva trovato un più salutare sfogo nella boxe. Mentre l’appoggio emotivo era giunto dalla comunità di recupero a cui si era rivolto. In questa prima occasione Jack aveva tenuto la sua famiglia al di fuori della questione. Aveva voluto proteggerla. Ed era riuscito a farcela da solo. Come però abbiamo visto in tutti i precedenti casi non è da soli che si può superare un problema. Ecco perché il suo vizio si ripresenta. Perché mai del tutto sconfitto. Stavolta però l’uomo capisce e nel toccante dialogo con Kate si lascia andare a un “Ho bisogno di voi, ragazzi”.

È tramite l’affetto dei propri cari che i problemi possono essere affrontati e superati definitivamente. Che si può sperare di migliorare. Così come accaduto a Randall che cresce grazie all’amore della (e per la) moglie; e a Kevin tramite il sostegno amoroso di Sophia. Così potrà essere anche per Jack se lascerà che le persone che ama vadano in suo aiuto. Ma niente è scontato in This Is Us e non sempre si ha la forza per accettare l’amore. Starà a Jack mettere da parte l’orgoglio e rendere la famiglia partecipe attiva del suo dramma. Il primo passo in questa direzione, come dimostra questa 2×02, è già stato fatto.

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Un saluto agli amici di This Is Us – Italia

Written by Emanuele Di Eugenio

Esteta contemplativo (un modo elegante per dire nullafacente), vive immerso tra libri impolverati e consunti osservando il mondo da una finestra. Che sia quella dello schermo di una tv, di un pc o le pagine di un romanzo russo poco importa.

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