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I 5 episodi peggiori di The Walking Dead

the walking dead
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E qui mi arrabbio. Perché potete difendere The Walking Dead a spada tratta, e anche io sono una grande fan di questa Serie del tutto particolare, ma non potete dirmi che in sei anni (escludiamo la settima stagione, visto che è iniziata da poco e non l’abbiamo ancora interiorizzata a dovere) non abbia mai preso una cantonata.

Perché di passi falsi, al contrario, secondo me ne ha fatti e pure parecchi.

Niente tragedie, sia chiaro: è uno show da capire, fondato su messaggi intrinseci terribilmente importanti e dotato di tempi propri, e sopratutto è sempre stato capace di risollevarsi dopo un periodo di crisi (come è accaduto nella seconda parte della sesta stagione, per esempio, ma ne parleremo più avanti); perciò siamo più che disposti a perdonargli qualche episodio sbagliato…

Però bisogna dare a Cesare quel che è di Cesare, e quando una puntata è semplicemente brutta si possono trovare tutti i risvolti filosofici del caso, ma resta sempre brutta!

Ecco l’elenco dei cinque episodi diciamo “meno belli“, ecco, di The Walking Dead!

(E dato che ormai mi pongo le domande e mi rispondo da sola, e so che per ogni critica a The Walking Dead sarà possibile trovare altrettante giustificazioni, cercherò di interpretare nello stesso tempo sia la parte dell’accusatrice che quella dell’avvocato del diavolo… A voi l’ardua sentenza!)

1. Episodio 3×16: Nelle tombe, e nei finali di stagione buttati via

Daryl e Merle in The Walking Dead
Daryl e Merle in The Walking Dead

Voglio cominciare dal season finale della terza stagione di The Walking Dead non perché ritenga perfette tutte le puntate venute prima, ma per il semplice motivo che per me le prime due stagioni sono di un’intensità pazzesca: lente se volete, non prive di svarioni anche gravi, però ricche di quel pathos in grado di far dimenticare ciò che non funziona.

Perché il problema non sono i filler, gli episodi dove ci si ferma a riflettere sulla psicologia dei personaggi e la trama si ferma momentaneamente… Il guaio accade quando questi filler sono riempiti in modo stupido o noioso!

Comunque, il finale della terza stagione ovviamente non è un filler, e anzi presenta contenuti estremamente importanti: la tanto agognata resa dei conti (che poi resa dei conti non è) con il Governatore, la morte di Andrea, la decisione del gruppo di Rick di accogliere la popolazione di Woodbury nella prigione, trasformandola da rifugio temporaneo in una vera e propria comunità.

Sulla carta va tutto bene, dunque, se non fosse per alcune cosette:

– alla fine della 3×15 muore Merle Dixon, all’inizio della 3×16 Daryl e Carol dicono due parole su di lui e poi non se ne parlerà mai più.

Difensore accanito di The Walking Dead: ma in quell’episodio non c’è tempo per pensare a Merle, bisogna distruggere il Governatore! E poi Daryl non ne parla perché è un tipo che non esterna i suoi sentimenti e ricordare il fratello gli fa male!

Benissimo, però Rick e gli altri hanno preso più seriamente la morte di Otis, che non era nessuno, di quella di un pezzo da novanta come Merle.

– Diverse puntate a discutere dei preparativi per la guerra contro il Governatore, e Andrea che doveva fare da mediatrice, e Andrea che non aveva il coraggio di uccidere quel pazzo, e Rick che faceva venire a tutti un mucchio di paranoie per decidere se andare in battaglia o lasciare la prigione, e Michonne che a momenti ci lasciava la pelle… E poi la cosa si risolve con una sorta di trollata ai danni degli uomini di Woodbury e con il Governatore che perde totalmente la testa e se ne va per i cavoli suoi.

Difensore: ma è successo così perché la storia del Governatore non era finita! E il fatto che alla fine si rivolti anche contro i suoi seguaci dimostra quanto sia profonda la sua follia! E comunque il piano del gruppo di Rick per prendere in contropiede i nemici è geniale!

Sì, però non si può comunque passare metà stagione a dipingere al pubblico una battaglia finale epica e poi chiuderla in quattro e quattr’otto. Quanto alla presunta genialità del piano, l’idea sarà forse buona ma l’abilità con cui il gruppetto di Rick riesce a sbaragliare l’esercito di Woodbury è un tantino esagerata.

– Non si termina in modo tanto netto una stagione di una serie come The Walking Dead. Ok, sono stata la prima a scagliarmi per sette mesi contro il cliffhanger di Negan, ma ciò non significa che sia bene inserire un finale autoconclusivo in una puntata che dovrebbe far venire allo spettatore la voglia di guardare di nuovo la serie a ottobre… Pensateci: The Walking Dead poteva anche chiudersi così, con i protagonisti che portano alla prigione la gente di Woodbury e cominciano una nuova vita.

Insomma, un minimo di attesa per il ritorno dello show dopo la pausa deve sempre esserci! Il finale della seconda stagione, per esempio, secondo me è perfetto.

Difensore: è una critica futile.

D’accordo, te lo concedo. Ma l’episodio resta brutto!

Se volete conoscere un parere molto simile al mio riguardo la puntata, vi consiglio questo video di Victorlaszlo88: dice le stesse cose e fa molto più ridere!

Written by Elisa Costa

Sono studentessa di Scienze della Musica e dello Spettacolo.
Le mie più grandi passioni sono la scrittura e (ovviamente!) le serie tv.
Finora ho pubblicato tre libri, e il mio grande sogno sarebbe trovare un lavoro nel mondo dell'arte, in tutte le sue declinazioni!

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