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Suburra risolverà l’unico grande mistero che ci attanaglia?

Il 30 ottobre torna una delle serie tv italiane più seguite e amate del piccolo schermo: Suburra. E lo fa con la sua terza e ultima stagione che chiuderà il ciclo seriale che ha fatto da prequel al film uscito ormai cinque anni fa. La storia che viene raccontata nella produzione Netflix è ormai nota. Suburra ci conduce nei meandri oscuri e criminali di quella Roma che vede protagonisti uomini malavitosi e politici senza scrupoli, ecclesiastici corrotti e imprenditori con centinaia di scheletri nell’armadio. D’altra parte, il titolo della serie tv nata dalla mente di Stefano Sollima ci spiega subito che si affronterà lo spinosissimo tema di Mafia Capitale.

La Suburra, a tempi dei fasti imperiali, infatti era il cuore dell’altra Roma, quella dei bordelli e delle bettole poco raccomandabili, tollerate dal potere e dai ricchi. Dopo il tramonto, camminare tra le sue strade era una sfida al destino. Oggi invece, questa definizione è stata usata dai protagonisti reali delle vicende per descrivere quel mondo di mezzo punto d’incontro tra interessi della politica e dell’imprenditoria e interessi della criminalità organizzata, in cui si organizzano e si trattano vantaggiosi affari illegali, che possono anche prevedere il reclutamento di manovalanza criminale. Quello di cui vogliamo parlare oggi, è il grande dilemma che ci attanaglia ormai da tempo riguardo la serie tv con Alessandro Borghi e che accomuna tutte le produzioni che fungono da prequel a un film.

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Dalla serie tv al film: riuscirà Suburra 3 a unire tutti i puntini?

La sempre lungimirante Netflix è stata in grado di far appassionare milioni di telespettatori alle vicende di Aureliano, Spadino e Samurai. E non solo c’è riuscita in Italia, ma è riuscita a esportare la serie tv in tutto il mondo. Un successo globale che fa di Suburra una delle produzioni italiane più amate dalla critica e di Suburra 3 una delle più attese. Ma da grandi poteri, come si sa, derivano grandi responsabilità. Le aspettative riguardo la stagione conclusiva sono enormi, perché siamo stati abituati a una qualità elevatissima. Ma riusciranno gli autori a collegare perfettamente il film alla serie tv? E soprattutto, come si evolverà la storia tra Aureliano e Spadino?

Questa ultima domanda parte da un destino che, per forza di cose, visto che il film è uscito prima della serie prequel, ci è già noto: quello di Spadino. Nel lungometraggio uscito nel 2015 infatti, Aureliano uccide a sangue freddo Spadino. Questo a causa dei continui ricatti dello zingaro nei confronti di un parlamentare della Repubblica che aveva numerosi interessi in comune con la mafia romana. Il punto di arrivo è quindi chiaro, quello che ci manca però è il tragitto percorso dai nostri due protagonisti. Li abbiamo lasciati uniti, un rapporto rafforzato dalla morte di Lele e dalla voglia di entrambi di conquistare Roma. Anche nel recentissimo trailer (che trovate qui) vediamo i due e le rispettive consorti legati da un filo conduttore che sembra apparentemente indistruttibile. Come è possibile dunque che nel film tutto sia cambiato?

Il destino di Aureliano e Spadino

Come dicevamo, se non avessimo negli occhi la scena dell’esecuzione di Spadino, non potremmo mai immaginare un deterioramento del rapporto dei due. E neppure il succitato trailer lascia intendere questo tipo di situazione. Vediamo i due amici in un palco seduti su due troni, con lo zingaro che esclama: “Ecco i nuovi re de Roma!”. Quale può essere quindi il punto di rottura? Le opzioni sono molteplici. La prima e più plausibile è quella che il ritorno del fratello maggiore di Spadino, Manfredi, possa costituire un enorme problema per i due. Il capo famiglia infatti non ha mai avallato la collaborazione tra i due, anzi, a più riprese ha provato a ostacolarla. In secondo luogo abbiamo le trame del Demiurgo della terra di mezzo: Samurai. Il boss mafioso ha molti assi nella manica e alcuni di essi potrebbero essere usati per dividere i due amici.

C’è poi il discorso delle first lady, Nadia e Angelica. Le due sono gli alberi maestri a cui si appoggiano Aureliano e Spadino e da cui traggono forza per veleggiare nel mare tempestoso della Suburra. Le due però sono due prime donne, e soprattutto Angelica è smaniosa di ottenere sempre più potere. Questo potrebbe essere frutto di incomprensioni tra i due ragazzi, diventati ormai uomini e legati intimamente alle due compagne. Per ultimo, c’è proprio la voglia di potere che potrebbe dividere i due. Aureliano e Spadino sono comunque due criminali e per quanto il rapporto tra i due sia forte, sono legati comunque a quel mondo violento e sanguinario della malavita del mondo di mezzo. Insomma, il futuro dei due appare molto oscuro e problematico. Dovremo aspettare il 30 ottobre per scoprire la verità, una verità che molto probabilmente sarà difficile da accettare.

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Written by Giacomo Simoncini

“Giro, vedo gente, mi muovo, conosco, faccio delle cose. Ad un mondo di numeri ne preferisco uno di lettere. Scrivo per coinvolgere gli altri, per far appassionare le persone a ciò che amo. ”

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