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Cosa non ha funzionato nella terza stagione di Skam Italia

Premiata e riconosciuta anche all’estero, Skam Italia è sicuramente da inserire tra le migliori serie italiane dell’ultimo periodo. Il regista e sceneggiatore, Ludovico Bessegato, è infatti riuscito in un progetto che non solo è stato considerato tra i migliori remake di Skam Norvegia, ma che è stato considerato tra i migliori ad aver saputo rendere la vita adolescenziale italiana degli ultimi tempi. Purtroppo, nonostante l’amore dei fan e la passione degli attori, la serie è stata cancellata e molti ancora non riescono a comprendere il perché (qui i dettagli). Tra i motivi possiamo forse inserire ciò che non ha funzionato in Skam Italia 3?

Skam Italia

Skam Italia 3, come sappiamo, è narrata dal punto di vista di Eleonora, un personaggio che è stato amato da molti sin dalla prima stagione. Finalmente abbiamo avuto la possibilità di conoscerla meglio, di capire il suo pensiero e il suo carattere. Lei è coraggiosa, leale, indipendente e si batte per i suoi diritti e per le sue amiche. Tutti coloro che avevano già visto Skam Norvegia attendevano con ansia la stagione su di lei, poiché uno dei temi principali della trama è proprio la relazione tra Eleonora ed Edoardo, una delle coppie più belle della serie.

Nonostante tutto, Skam Italia 3 non ha goduto dello stesso successo delle precedenti due stagioni.

Parlando della narrazione, tra i motivi che hanno causato il malcontento dei fan troviamo la scelta di diminuire eccessivamente la durata delle puntate, arrivando addirittura a farle durare 15 minuti l’una. Ciò ha comportato il fatto che, essendo le puntate molto brevi, le vicende non fossero distribuite in modo omogeneo. Infatti, è stato difficile trasmettere, settimana dopo settimana, episodi che contenessero almeno un evento importante.

Quindi, è accaduto che alcuni episodi, al contrario di altri, mostrassero colpi di scena su colpi di scena. Questi due motivi, strettamente legati, hanno definito un tempo di narrazione lento, causando spesso disinteresse.

Eppure, non si può dire che manchino i momenti mozzafiato. Quando Edoardo ed Eleonora interagiscono si riesce davvero ad apprezzare la bravura dei due attori che riescono a rendere perfettamente i sentimenti dei due protagonisti. Giancarlo e Benedetta hanno dimostrato di avere una chimica perfetta mettendo in scena sguardi, carezze e stati d’animo che, attraversando lo schermo, sono giunti al telespettatore.

Gli attori di Skam Italia 3 hanno dimostrato ancora una volta la loro bravura.

Ma se le capacità attoriali di Giancarlo e Benedetta rappresentano il lato positivo di questa stagione insieme agli altri personaggi amati, dall’altro il tentativo della regia di rendere il tutto molto teatrale ha spezzato l’autenticità della narrazione. Il primo bacio tra i due protagonisti, per quanto bello ed emozionante, è stato considerato da molti eccessivamente teatrale. Questa teatralità ha causato l’interruzione dell’atmosfera realistica che aveva sempre caratterizzato il telefilm che volge lo sguardo agli adolescenti italiani.

skam italia 3

Questa scelta di regia, che singolarmente rappresenta un piccolo dettaglio, è difficile da ignorare se accostata ad altre cose che hanno contribuito ad allungare l’elenco di ciò che non ha funzionato in Skam Italia 3.

Infatti, i passaggi da una scena all’altra, specialmente nelle clip, risultavano eccessivamente rapidi e questo ha impedito di cogliere il vero significato di alcune vicende, talvolta anche travisandole. È proprio ciò che accade quando alla fine della 3×07 ci viene mostrata solo Eleonora che beve e non la mano di Andrea che le accarezza la gamba quando lei è quasi incosciente. Secondo alcuni, l’aver eliminato questo dettaglio non ha ben anticipato il dubbio e la paura che, noi con Eleonora, avremmo dovuto affrontare successivamente, come nella versione originale.

Dunque, se nelle due stagioni precedenti di Skam Italia i cambiamenti di sceneggiatura rispetto alla versione originale della serie erano stati studiati nei minimi dettagli in modo da comprendere meglio e, anzi, migliorare la storia, in Skam Italia 3 questa capacità sembra venir meno.

È però impossibile negare la bellezza del gioco di luci e il modo in cui si accosta perfettamente ai diversi momenti della narrazione.

Uno dei punti forti del nostro remake resta infatti la capacità di narrare la storia anche attraverso l’alternarsi di colori scuri e chiari, in sintonia con il tipo di vicenda che i personaggi stanno vivendo.

Eppure, ciò che più di ogni altra cosa ha probabilmente determinato il calo degli ascolti è stata la scelta di TIMvision di rendere questa terza stagione disponibile solo per gli abbonati. Si è così annullato tutto il valore delle clip settimanali, dei profili social dei personaggi e delle chat di Whatsapp pubblicate giornalmente.

Nonostante ciò, è innegabile che Skam Italia abbia i vibes di una serie internazionale. Per questo è riuscita a raggiungere dei traguardi che permetteranno alla televisione italiana di crescere e di essere apprezzata sempre di più anche all’estero.

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Written by Anastasia Gervasi

Mi chiamo Anastasia e ho 21 anni e sono una studentessa di Lettere moderne presso l'Università degli studi di Bari Aldo Moro. Amo leggere e, anche se sono consapevole di non poter superare il record di libri letti da Rory Gilmore (qualcuno può?), sono certa di aver visto più serie tv di lei (where's my award? ah...sicuramente perduto come la lettera per Hogwarts, di certo!). Sin da bambina ho sempre amato le storie (okay forse quelle horror un po' meno) e ho sempre voluto parlarne, specialmente dopo averle conosciute grazie a serie tv avvincenti e ricche di feels e angst. Sono cresciuta con i telefilm di Buffy e FRIENDS e ho capito che, come gli amici di tutti i giorni, anche loro sono dei buoni compagni di vita. Ho incontrato personaggi che mi hanno ispirata e mi hanno spinta a migliorare come persona, trasmettendomi anche una carica di adrenalina pazzesca. Sono storie che ti portano ad imboccare una strada, in parte, ancora sconosciuta. Io spero che la mia sia tanto bella, avvincente e avventurosa quanto quella delle mille storie che ho letto e visto in questi anni. Per il resto mi affiderò al Carpe diem di Orazio.

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