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Home » Sherlock » 8 cose di Sherlock che potevano essere gestite decisamente meglio

8 cose di Sherlock che potevano essere gestite decisamente meglio

Sherlock

7) IL TRAUMA DI SHERLOCK


Non so a voi, ma la sorella psicopatica che ‘tira’ (almeno in teoria) tutte le fila della vicenda mi è sembrata un deus ex machina un tantino forzato. Specie perché sembra inserita al solo scopo di dare una spiegazione ai ‘traumi’ di Sherlock. Peccato che però non spieghi niente, anzi confonda ancora di più le idee.

Ora, personalmente, ho sempre trovato che dare una spiegazione ‘tragica’ al carattere e alle idee di Holmes (e vi sto parlando del canone di Doyle) sia un po’ ‘facile’. Nel senso che nei racconti non c’è nulla che faccia pensare a un trauma.

Holmes sembra semplicemente figlio del suo tempo, ovvero un uomo con idee positiviste, forse giusto un po’ estremizzate.

Il non voler una famiglia, il non voler una moglie, a me sembra una scelta consapevole più che un rifiuto dovuto a un trauma. Non diversa da quella di tanti altri uomini, sia all’epoca che oggi.

Già in precedenza autori di apocrifi e adattamenti avevano cercato di dare una spiegazione. Il caso più famoso è sicuramente quello di Piramide di Paura: Sherlock perde la sua fidanzatina del liceo, Elizabeth – morta tra le sue braccia durante il suo primo caso – e il dolore che ne scaturisce gli fa maturare la consapevolezza di non voler più amare (e in qualche modo di voler restare fedele a Elizabeth). Per quanto bello e romantico sia, l’ho sempre trovata una forzatura.

Per Sherlock BBC il discorso è un po’ diverso. Sherlock, infatti, viene fin da subito presentato come un uomo traumatizzato e più ci si addentra nella storia, più questo tratto diventa predominante. La sua relazione difficile con il fratello e con i genitori, la dipendenza dalla droga – assunta fin da quando era adolescente – e mai del tutto sconfitta, i continui riferimenti alla sua forte sensibilità, fanno intuire che ci sia qualcosa di mai risolto nella sua infanzia/adolescenza.

Certo che però la sorella psicopatica e il miglior amico scomparso trasformato in un cane… Beh, insomma, lo si poteva evitare, no? Sia perché Sherlock è un po’ troppo grande per rimuovere un tale trauma, sia perché il tutto è gestito abbastanza male: il pozzo che nessuno sa dove sia, il bambino che scompare ma nessuno indaga bene, Sherrinford che viene mandata via dopo mesi se non anni e Sherlock improvvisamente la rimuove, ecc. ecc. ecc.

Cioè, ci sta la sorella genio del male, eh, è un buon plot twist, ma il problema è che è stata inserita nel modo sbagliato al momento sbagliato, come spiegherò nel prossimo punto…

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