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8 cose di Sherlock che potevano essere gestite decisamente meglio

6) LA MORTE DI MARY MORSTAN

Sherlock

Che Mary Morstan dovesse morire era risaputo. Non era dato invece sapere quando e come. Cioè, tecnicamente poteva succedere anche tra due o tre stagioni. E invece è successo subito, dopo una puntata (un’altra!!) dedicata quasi esclusivamente a lei.

Ora, a prescindere dalla questione ‘amo-Mary-odio-Mary’ (personalmente la trovo un bel personaggio il cui potenziale è andato sprecato in questa nuova stagione), Mary ha avuto troppo spazio, molto più di quello che le sarebbe spettato. Nel canone, infatti, è abbastanza presente in tutto Il segno dei quattro, dove compare come cliente e interesse amoroso di Watson, per poi passare – una volta diventata sua moglie – a un ruolo talmente marginale da essere per lo più solo nominata.

Ora, capisco l’importanza di inserire figure femminili nella Serie, specie dal momento che è ambientata in epoca moderna, ovvero in un periodo storico in cui le donne non dovrebbero essere relegate solo al ruolo di mogli e madri, meglio se in una cucina. E infatti, sia Mrs. Hudson (che nel canone compare ancora meno di Mary) sia Molly (personaggio originale dei Mofftiss) sono sì  presenti, ma non tanto da rubare la scena ai protagonisti.

Ora, personalmente credo che la cosa avrebbe avuto senso se Mary si fosse trasformata nella villain della quarta (o della quinta, se non fosse morta) stagione. Una Mary Mor(st)an, in pratica. Sarà che ho sempre trovato una coincidenza troppo forzata che John si fosse casualmente imbattuto e innamorato di una ‘ex’ killer professionista, ma mi aspettavo qualcosa in più. Come quando John ha incontrato E., che poi si è rivelata essere Eurus, insomma (abbastanza prevedibile peraltro: hanno calcato tanto la mano sul fatto che John sia attratto dal pericolo, che poteva aver tradito Mary solo con un’altra psicopatica).

Ma a parte questo, che potrebbe essere anche solo un mio punto di vista, è invece più oggettivo che abbiano costruito male la scena della morte di Mary. Infatti, la scena contraddice tutto quello che di una ferita di arma da fuoco Molly dice a Sherlock nel suo Mind Palace in His Last Vow. Non ci dovrebbe essere, infatti, una scena al rallentatore, un grosso spruzzo di sangue, il ferito che cade all’indietro. Eppure, è proprio quello che succede a Mary (senza contare che nessuno prova a salvarla, né Sherlock né tantomeno John Watson, che – non dimentichiamocelo mai – è pur sempre un medico).

E l’altra cosa che mi ha lasciata perplessa è stata che, quando la Norbury ha tirato fuori la pistola e l’ha puntata contro Sherlock, nessuno ha fatto niente. C’erano lì poliziotti e agenti di Mycroft, ma a nessuno è venuto in mente di spararle al braccio o alla gamba (non dico di ucciderla, eh!) prima che sparasse. No, hanno preferito concederle tutto il tempo di fare il suo discorsetto e uccidere Mary. Mi sembra giusto!

Written by Olimpia Petruzzella

Tra un'indagine con Sherlock Holmes e un viaggio e l'altro col Dottore, sono anche riuscita a laurearmi in Archeologia (River, grazie ancora per quella dritta... e per avermi presentato Euripide!) e fare un master in sceneggiatura alla Silvio D'Amico. Perché siamo tutti storie, alla fine. Ed è meglio farne una buona, no?

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