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5 Serie Tv romantiche di cui avremmo fatto volentieri a meno

Summertime

Il romanticismo è qualcosa di cui si deve far attenzione a parlare. È uno dei tasti dolenti di ogni genere di show: a volte viene trattato per grandi linee e altre volte diventa la parte principale, diventando così il fulcro delle trama. In questo secondo caso bisogna saper parlare d’amore per un’intera stagione cercando di rendere il prodotto non banale e, quantomeno, gradevole. Molte sono le serie che sono riuscite nel loro intento – Sex Education, The End Of the F***ing World, This Is Us – non cadendo, a prescindere da qualsiasi critica, nel ridicolo e nel banale. Altre invece, se non si fossero rovinate con i revival – vedi Una Mamma Per Amica – Di nuovo insieme – non sarebbero finite in questa lista.

Ma si sa, a volte la mercificazione dei prodotti è la prima rovina per uno show. Ne abbiamo selezionati 5 che, tra tutti, forse sono quelli che possiamo definire insalvabili.

1) Summertime

Una Mamma Per Amica: Di Nuovo Insieme

Summertime è un prodotto Netflix uscito nel 2020, alle porte dell’estate. Fin dai tempi di produzione è stato presentato come liberamente ispirato a Tre Metri Sopra Il Cielo. Chiariremo subito una cosa: hanno ragione, la similitudine è stata molto libera, così libera che in realtà non c’è. Il protagonista guida le moto: ecco la similitudine!

La serie è composta da una stagione e narra il racconto dell’estate di 6 ragazzi impegnati nel vivere rapporti d’amore complicati, amori non corrisposti e amori impossibili. Quello che rende questa serie al limite dell’inverosimile è la storia che verte su Summer e Alessandro, i due protagonisti, che sembra svilupparsi sulla base del nulla: il racconto di come questi ragazzi s’innamorino è del tutto assente. Si conoscono e da li si innescano in entrambi sentimenti forti ma che non sembrano avere nessun tipo di base se non delle risposte maleducate da parte della protagonista perennemente insofferente a ogni piacere della vita, e un ragazzo che a malapena riesco a capire quando parla.

La recitazione in Summertime lascia a desiderare: la maggior parte degli attori, eccetto Ludovico Tersigni, sono alla prima esperienza… e si vede.

Una serie che ha creato troppe aspettative fin dall’annuncio e che poi non ne ha mantenuta neanche una. Riprovateci, sarete più fortunati!

2) 90210

Una Mamma Per Amica: Di Nuovo Insieme

90210 è una serie statunitense andata in onda dal 2008 al 2013 che fa parte del franchise di Beverly Hills 90210.

Una serie che vanta di cinque stagioni e che, a detta nostra, avrebbe fatto meglio a non venire mai alla luce. 114 episodi che raccontano le vite degli adolescenti del liceo West Beverly High, una lente di ingrandimento sulla ricchezza – sempre ostentata – di Beverly Hills. Uno dei punti principali è il rapporto che si innesca tra i personaggi, al limite della credibilità: interrelazioni semplici, malsane, inverosimili e mai serie. I legami sentimentali sono il punto fermo di 90210, punto che ci lascia interdetti dato che tendono a essere con chiunque e tra chiunque: ognuno nella serie può vantarsi di avere avuto relazioni con praticamente tutti gli altri protagonisti e questo porta inevitabilmente a dare poca credibilità a ciò che vediamo.

Una serie che ci lascia con il vuoto e che, durante la visione, tende a infastidirci.

Non è un caso se molte persone non sono arrivate all’ultima stagione abbandonandola precocemente. 90210 potrebbe considerarsi una serie trash, ma in questo caso sembrerebbe un complimento!

3) Una Mamma per Amica – Di nuovo insieme

Una Mamma Per Amica: Di Nuovo Insieme

Una Mamma per Amica – Di nuovo insieme è il revival che tutti gli appassionati della serie stavano aspettando. Le aspettative erano alte e nessuno si aspettava una tale delusione. Nonostante alcune note positive, come il rapporto consolidato tra le tre donne rimaste in famiglia, la serie si perde dentro un bicchiere d’acqua.

Il personaggio di Lorelai perde quell’ironia e quella leggerezza che da sempre l’hanno contraddistinta e questa è l’inevitabile conseguenza di un revival che cambia e stravolge i toni della serie dandole una vena melodrammatica non indifferente. Il finale appare scritto in fretta e senza dedizione lasciandoci con domande che sembrano non aver risposta, un matrimonio lampo e tanti buchi di trama.

Pochi, se non addirittura inesistenti, sono i revival che sono stati definibili come meritevoli d’essere fatti. Questa voglia di riformulare una storia continuandola sta dando non pochi finali deludenti alle trame che hanno fatto la storia, forse sarebbe il caso di smetterla.

Abbiate pietà, vi prego!

4) Famous In Love

Paige Townsen è una giovane studentessa che vive una vita normale finché un giorno ottiene il ruolo da protagonista in “Locked”. La sua vita cambia forma dividendosi tra università e riprese. Il fulcro della trama è il triangolo che si innesca con il suo co-protagonista Rainer Devon e con il coinquilino Jake Salt.

Immaginatevi Il Segreto in versione pop, un tocco di Beautiful, i personaggi con la stessa sfera emotiva di quelli di Centovetrine e otterrete Famous In Love.

Una serie fatta di dialoghi imbarazzanti, due stagioni che portano avanti per 20 episodi le stesse dinamiche senza mai un tocco di originalità, recitazione che lascia a desiderare e tanta immaturità scenografica. È chiaro che la notizia della sua cancellazione non sconvolse nessuno: il pubblico, neanche quello più giovane, non si affezionò mai ai personaggi e alla storia che emotivamente aveva un livello pari a 0.

Forse meno godibile di Summertime, pensate un po’ voi!

5) Legacies

Legacies è lo spin-off di The Originals, a sua volta spin-off di The Vampire Diaries.

La storia è incentrata sull’ibrido Hope, figlia di Klaus ed Haylei. La serie è ambientata, come da tradizione, a Mystic Falls e narra le storie degli studenti della Salvatore Boarding School for the Young & Gifted

Le vicende presentano le stesse dinamiche di The Vampire Diaries, mettendo stavolta al centro le questioni adolescenziali e dandogli un tocco magico. Il successo di Legacies non ha nulla a che vedere con il precedente spin-off e con la serie originale, appare solo come una minestra riscaldata che non soddisfa neanche i più nostalgici del mondo di Mystic Falls. I personaggi faticano a piacerci e tutto viene vissuto come qualcosa di estremamente forzato e di cui avremmo fatto a meno. Ci sarebbe piaciuto conservarci il ricordo di The Originals (uno dei pochi spin-off nel mondo ad avere avuto successo tanto quanto la serie originale) ma come al solito la voglia di mercificare l’ha avuta vinta.

Anche loro ci hanno provato: bocciati!

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