3) Smallville
Considerata una delle serie tv vintage da vedere almeno una volta nella vita, ancheSmallville – così come Prison Break – è arrivata tra le nuove generazioni di spettatori a distanza di anni proprio grazie allo streaming. In passato, la serie è apparsa a periodi alterni sulla piattaforma Mediaset e per brevi periodi è stata inclusa anche nei cataloghi legati ai canali Warner/DC, ma non è mai stata una presenza fissa fino al suo arrivo su Prime Video. Il servizio streaming di Amazon ha ospitato Smallville in maniera più costante negli ultimi anni, ma è stato il 13 gennaio 2026 – giorno in cui tutte le dieci stagioni sono state rese disponibili sul catalogo di Netflix – che la serie ha raggiunto molti più spettatori.
Trasmessa tra il 2001 e il 2011, la serie ha accompagnato un’intera generazione di spettatori. Tuttavia, come abbiamo visto, Smallville rischiava di rimanere un ricordo nostalgico semplicemente legato alla televisione dei primi anni 2000. Fortunatamente, anche in questo caso, lo streaming ha completamente stravolto la situazione. In un panorama dominato da produzioni che ci raccontano di supereroi e che godono di un alto budget, Smallville è stata rivalutata principalmente per la sua attenzione ai personaggi. Il percorso del Clark Kent interpretato da Tom Welling rimane uno dei più completi mai sviluppati e la disponibilità della serie in streaming ha permesso anche a un pubblico più ampio di notarlo.
4) Resident Alien
Molti sono gli spettatori che hanno scoperto Resident Alien proprio grazie alla piattaforma streaming di Netflix. La serie tv, prodotta per Syfy e tratta dal fumetto di Peter Hogan e Steve Parkhouse, era quasi sconosciuta al grande pubblico, almeno da noi in Italia. La distribuzione sul colosso dello streaming tre anni dopo la prima messa in onda (avvenuta nel 2021), ha regalato una vera e propria nuova vita allo show. Nonostante Netflix avesse inizialmente reso disponibili soltanto gli episodi della prima stagione, questo era bastato per regalata a Resident Alien una seconda chance.
La trama ruota attorno alle disavventure di un alieno che si ritrova catapultato per puro caso in Colorado, nella cittadina di Patience. Il luogo in questione, ben lontano dal caos delle grandi metropoli, è uno di quei posti in cui “non accade mai nulla”. Qui, l’alieno assume le sembianze del dottor Harry Vanderspeigle (Alan Tudyk), ponendo le basi della sua casa momentanea in attesa di aggiustare la propria astronave e rimettersi finalmente in contatto con il suo pianeta. È proprio questo il grande merito di Resident Alien e il suo più grande punto di forza: quello di mostrarci l’umanizzazione di un alieno. In un mondo che sembra sempre voler puntare alla deunanizzazione degli esseri umani, la serie in questione fa proprio l’esatto opposto.







