7) 30 Rock

Tantissimi Emmy, talmente tanti che equivalgono quasi al numero di persone che qui in Italia hanno detto no a 30 Rock. Così, de botto, senza senso. Non esageriamo però quando diciamo che 30 Rock non solo è grandissima Serie Tv, ma è anche la fautrice di un umorismo che è presto diventato una guida del genere. 30 Rock ha saputo guardare al futuro, influenzando tutte quelle produzioni che amate e di cui non conoscete, forse, l’eredità. Molte di queste sono nate, infatti, proprio grazie a questa brillante comedy che ha fatto dei suoi dialoghi il teatro della sua fortuna.
Gag spassosissime, battute divertenti che arrivano a raffica una dopo l’altra, personaggi iconici per cui si prova anche profonda empatia: 30 Rock è tutto questo e molto altro ancora. Ma, soprattutto, 30 Rock è qualità, una qualità altissima intercettabile in ogni dove, dalla costruzione della storia fino ad arrivare all’utilizzo intelligente dell’umorismo. E’ talmente intelligente che perfino vederla per 3 volte consecutive riuscirebbe a dar vita a delle sorprese. I dettagli in 30 Rock infatti non mancano, e questo lo si scoprirà bene quando – riguardandola – farete caso a cose che in un primo momento vi erano sfuggite. Questo aspetto darà continuità allo show, permettendogli di essere come nuovo ogni qualvolta che deciderete di riguardarlo.
E come non parlare, in questo senso, dei personaggi. Di quei pazzoidi personaggi. Così teatrali ed esagerati, i protagonisti di 30 Rock sono perfetti in una Serie Tv come questa che cerca di raccontare il duro lavoro dietro le quinte di un programma a cui sembra tenere davvero solo Liz Lemon, la capo sceneggiatrice del The Girlie Show. Ognuno di loro è talmente folle da da dare a volte l’impressione di essere un cartone animato, ma questo non li condiziona mai a tal punto da privarli di uno spessore emotivo. Perché i protagonisti di 30 Rock sono talmente pieni di aspetti che non rinunciano a nulla, neanche a quella parte più vulnerabile che li rende, come noi, prima di tutto, esseri umani.
8) 24, una Serie Tv da vedere unica nel suo genere

Tantissimi premi e una certezza: l’America ama 24. Ci si riconosce. Merito, soprattutto, di chi, scrivendo le stagioni, riusciva a prevedere quel che sarebbe accaduto nel mondo reale, concedendo a 24 la possibilità di essere sempre una finestra sull’attualità. 24 è stata talmente tanto acclamata da diventare un fenomeno mediatico citato in più e più produzioni, come nel caso de I Simpson e South Park. Insomma, quando questi due capisaldi ti citano, quella citazione diventa per forza una benedizione.
A farci da guida in questa storia troviamo Jack Bauer, un agente dell’unità anti-terrorismo di Los Angeles chiamato a fare la sua parte per mettere fine a una minaccia che sta terrorizzando gli Stati Uniti. Ogni stagione presenta un espediente diverso, passando dal terrorismo fino ad arrivare un’epidemia batteriologica. La cosa interessante, e forse mai vista prima, è che la minaccia deve essere fatta fuori in sole 24 ore, elemento che caratterizza la trama della serie. 24 è infatti una produzione estremamente realista che racconta ogni evento in tempo reale. Per tale ragione, viene utilizzato anche uno split screen con l’obiettivo di mostrare le azioni di più personaggi contemporaneamente, il tutto con un orologio digitale che scandisce il tempo.
Ogni cosa in 24 viene dunque definita nei minimi particolari. Le costanti, come anticipato, saranno dunque essenzialmente due: il tempo e l’attualità. La fedeltà nei confronti della prima riuscirà a rendere 24 una Serie Tv estremamente curata e realista, sempre in lotta con un passare del tempo troppo veloce per una minaccia mastodontica. L’attualità, invece, diventerà presto una finestra sul mondo, un quadro su cui sono dipinte alcune delle minacce più spaventose per l’umanità. Nonostante i suoi originali espedienti narrativi, 24 resta una Serie Tv qui totalmente ignorata. Eppure, tutti quegli Emmy mica sono cosa di ogni giorno.






