Maniac
Molto più ardita è l’impostazione di Maniac, una delle serie tv brevi da vedere su Netflix che potrebbe essere recuperata anche in un weekend. La trama ruota attorno a due personaggi, Annie e Owen, che partecipano a un esperimento farmaceutico testando delle pillole che dovrebbero aiutare a dimenticare dolori e disagi psichici. L’esperimento porta i due protagonisti a vivere delle esperienze oniriche in cui rivivono alcuni momenti intrecciando le loro storie e condividendo gli stessi traumi. È una serie tv che fa dell’originalità narrativa il suo punto di forza. La realtà distopica si confonde con la dimensione surreale, dando vita a un prodotto che cambia continuamente genere.
Maniac è un viaggio nella solitudine e nel disagio psichico, un racconto che parla di temi ostici ma con un piglio narrativo coinvolgente, che tiene incollati gli spettatori allo schermo. La connessione tra Annie e Owen, le loro fragilità e le loro debolezze toccano le corde di chi guarda perché sono fragilità e debolezze che non appartengono a una dimensione distopica ma alla natura umana nella sua complessità. Maniac è stato spesso definito un “gioiellino nascosto” di Netflix perché presenta un’estetica visiva ricercata e una regia attenta a unire coerentemente sogni, realtà, fantasie e desideri nascosti. Emma Stone e Jonah Hill poi, sono stati eccezionali nell’interpretare personaggi che cambiavano costantemente nel corso del racconto. Personaggi che le allucinazioni e i test farmaceutici rendevano ogni volta versioni diverse di se stessi, rendendo il compito ancora più arduo per i due protagonisti.
Maniac è un tipo di prodotto che andrebbe gustato lentamente, godendosi ogni tappa. Ma il formato lo rende una di quelle serie tv brevi che si possono recuperare nel giro di quarantott’ore. Se cercate un titolo intrigante e originale per il vostro weekend, Maniac potrebbe fare al caso vostro.
She’s Gotta Have It
Ancora più nascosta nel catalogo Netflix, She’s Gotta Have It non ha avuto forse tutta l’attenzione che avrebbe meritato. La serie si trova sulla piattaforma dal 2017, anno della sua pubblicazione negli Stati Uniti. Lo show, diviso in due stagioni con un totale di 19 episodi da poco più di mezz’ora l’uno, è la versione televisiva di Lola Darling, un film di Spike Lee del 1986. La storia è ambientata ai giorni nostri nel quartiere di Fort Greene, nel centro di Brooklyn, e racconta le vicende di Nola Darling e dei suoi tre amanti. Un consulente finanziario, un fotografo vanitoso e un hipster anticonformista sono i tre pretendenti che ronzano attorno alla protagonista, che è una pittrice alla ricerca della realizzazione professionale in una società immaginata ancora come fortemente patriarcale.
Tra le serie tv brevi da vedere in un weekend, She’s Gotta Have It propone una storia di emancipazione femminile che scorre a un buon ritmo, con una protagonista accentratrice e divertente con la quale si entra immediatamente in connessione.
She’s Gotta Have It è considerato un gioiellino del catalogo di Netflix perché reinterpreta un classico del cinema di Spike Lee in formato televisivo. Il prodotto porta la firma del suo stesso autore che, a trent’anni da Lola Darling, ha provato a rivitalizzare la sua storia calandola in un contesto più attuale in cui si incontrano tematiche che toccano da vicino lo spettatore moderno. She’s Gotta Have It è una serie d’autore nella quale si riconosce lo stile inconfondibile di Spike Lee e che racconta una potente storia di autodeterminazione femminile in una Brooklyn piena di pulsioni e spinte contraddittorie. In mezzo a personaggi maschili stereotipati, la protagonista spicca per la sua originalità, per la sua forza interiore e per il desiderio di libertà che la contraddistingue.









