I delitti di Valhalla (The Valhalla Murders)
Restiamo in territorio nord europeo con una miniserie islandese firmata Netflix del 2019, ambientata a Reykjavík. Otto episodi dominati da una natura glaciale, da personaggi enigmatici e distaccati, in primis i detective Arnar (Bjorn Thors) e Kata (Nína Dögg Filippusdóttir), e una serie di assassini brutali e raccapriccianti. La storia ruota intorno all’omicidio di diverse persone che vengono rinvenute in vari luoghi dell’Islanda. Il collegamento c’è, ma bisogna scovarlo a partire da un dettaglio macabro: gli occhi delle vittime. La serie spaventa grazie al progredire degli eventi che diventano sempre più inquietanti e aprono ferite ben più profonde. Un noir riflessivo e lento, molto lontano dalla frenesia adrenalinica dei crime americani. La trama thriller diventa, infatti, il pretesto per raccontare una realtà crudele circondata da una natura ostile, che a tratti rimanda alle suggestioni del thriller islandese Trapped e del mistery norvegese Fortitude, entrambe del 2015. Un poliziesco scandinavo in piena regola, dunque, che non presenta una trama tra le più originali di questa lista, ma che cattura l’attenzione per l’abilità di fondere tra loro diverse tematiche sociali altrettanto terrificanti, dalle più tenui come le bugie e i segreti fino alla pedofilia e i maltrattamenti sui bambini.









