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Quando il franchise non è una forzatura: 7 Serie Tv derivate che hanno funzionato alla grande

Better Call Saul è una delle migliori serie tv degli ultimi anni

Ogni volta è la solita storia: una serie tv ha un grande successo, a un certo punto deve finire – spesso, oltre il limite massimo – e si decide di prolungarne la gloria con l’avvento di una serie derivata. Un prequel o un sequel, talvolta. Oppure un’operazione nostalgia a distanza di anni, giusto per ricordarci perché l’avessimo amata tanto e attrarre, allo stesso tempo, un nuovo pubblico. Funziona? Sì, certe volte sì. E ne stiamo per parlare. In molti altri casi, però, la parola “franchise” non è abbinata dal grande pubblico a una certa idea di qualità. Quella delle migliori serie tv, quelle che rimangono sul serio.

Questa, però, è solo la punta dell’iceberg: come abbiamo evidenziato in un articolo di qualche tempo fa, d’altronde, siamo passati dalla fase della prestige tv a quella della peak tv, dalla qualità che ha reso grande il piccolo schermo a un aumento esponenziale delle serie tv prodotte. Ora, però, siamo entrati in una fase ancora diversa che già caratterizza il cinema da tempo: il periodo delle IP, le “proprietà intellettuali”.

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Ovvero, i franchise. Non solo spin-off di alcune tra le migliori serie tv degli ultimi anni, ma anche adattamenti di romanzi (The Handmaid’s Tale) o di opere videoludiche (qualcuno ha detto The Last of Us e Fallout?). Per non parlare dei franchise storici del panorama audiovisivo contemporaneo (Marvel o Star Wars, per intenderci) e tanto altro.

In fondo, è così da tempo, ma in questo periodo il fenomeno è ancora più marcato: in una fase di spending review, i grandi budget devono essere destinati a opere che offrano sufficienti garanzie ancora prima della messa in onda. E allora, IP Series siano. Ma a quale prezzo? No, non parliamo di ritorni economici (non direttamente, almeno), bensì di logiche qualitative: siamo davvero entrati in un mondo creativamente più povero? Ce lo siamo domandati qualche tempo fa, e da lì è nato uno spin-off di quell’articolo: pensate l’ironia, parleremo di franchise in un articolo spin-off. E pensate un po’: ne parleremo bene, eccome. Perché certe considerazioni sommarie sono pretestuose e poco obiettive. Ma anche perché trarremo l’occasione per parlare della serialità contemporanea con una prospettiva diversa, meno caustica. Qui dentro, d’altronde, troverete alcune delle migliori serie tv degli ultimi anni.

E allora…

Quando il franchise non è una forzatura: 7 Serie Tv derivate (tra le migliori degli ultimi anni) che hanno funzionato alla grande

1) Andor

Andor snobbata agli Emmy?
Credits: Disney+

Partiamo col botto, eh. Perché questa è una delle migliori serie tv degli ultimi anni, e nessuno l’aveva vista arrivare. Non esageriamo: pur essendo parte del franchise di Star Wars, ha vissuto una sorta di paradosso. Da un lato portava con sé aspettative piuttosto basse, dall’altra ha sovvertito ogni previsione iniziale e ha superato serie tv che erano state accolte con molto più hype. Andor è riuscita, d’altronde, in un’impresa notevole: essere all’altezza della storia di Star Wars e portarla verso orizzonti narrativi inediti e contemporanei, tenendo fede allo spirito del franchise con grande personalità. Soprattutto, ha appagato fino in fondo uno dei fandom più esigenti del panorama mondiale.

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Sono bastate due stagioni per realizzare tutto ciò: la seconda, in particolare, conquista un posto di rilievo tra le migliori serie tv del 2025, portando a termine un racconto che ha disvelato agli occhi del mondo il senso di una rivoluzione e di una ribellione audace contro uno spietato autoritarismo. Niente di più attuale, purtroppo, ma non è tutto: Andor rifugge le polarizzazioni nette del passato e si immerge in un’area grigia di antieroismo nel quale si muovono fluidamente personaggi complessi, scritti e interpretati con una cura da golden age televisiva. Insomma, un successo su ogni fronte. E una consapevolezza: Star Wars può essere ancora un riferimento assoluto nel panorama odierno. A patto che si facciano le cose per bene. Come ha fatto Andor.

2) Better Call Saul

Better Call Saul, una delle migliori serie tv degli ultimi anni
Credits: AMC

Vabbè, superiamoci: qui parliamo di una delle migliori serie tv dell’ultimo decennio. Una di quelle serie che avrebbero trovato un posto di riguardo anche nei primi anni Dieci del Duemila. Per intenderci, quelli di Mad Men, della vera The Walking Dead, di Game of Thrones ai primi vagiti e, soprattutto, di Breaking Bad. Già, Breaking Bad: una serie apparentemente insuperabile, e forse lo è davvero. Tuttavia, è quantomeno affiancabile, come dimostra il suo prequel. Un prequel nel quale pochi avevano creduto, alla vigilia. Anche perché non si aveva l’idea chiara di cosa potesse mai essere: tra le opzioni, si era persino ipotizzato di farne una comedy, figuratevi.

Il resto, però, è storia: al pari di Andor, ha ribaltato ogni aspettativa con un personaggio che sembrava non avere poi così tanto da esprimere, e si è issata su vette davvero equiparabili a quelle toccate da una serie tv che molti critici considerano la migliore di tutti i tempi. Un risultato eccezionale, portato a termine in una fase storica già segnata dal picco della peak tv e che presentava quindi un panorama frammentato e sempre meno portato alla tv d’élite. Quando però la qualità è vera e si ha qualcosa di eccezionale da trasmettere al pubblico, in qualche modo si emerge sempre. Al di là delle pressioni iniziali, di una critica abbastanza distratta e di giurie che per qualche motivo non hanno mai premiato Better Call Saul come avrebbe meritato. Il pubblico, però, ha capito. Eccome. E in fondo è tutto ciò che conta.

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