4) Darren Barnet in Non ho mai… è uno degli Attori delle Serie Tv più anziani nel ruolo da adolescente: 29 anni per un personaggio di 16

Paxton Hall-Yoshida rappresenta l’archetipo del bel ragazzo popolare capace di far battere il cuore a mezza scuola, quello che sembra avere tutto sotto controllo ma che nasconde, dietro l’apparenza sicura da nuotatore campione, difficoltà scolastiche e insicurezze personali profonde. E Darren Barnet portava questo personaggio sullo schermo con 29 anni sulle spalle contro i 16 dichiarati dal ruolo.
Non ho mai…, serie creata da Mindy Kaling per Netflix, raccontava le vicende di Devi, giovane americana di origini indiane alle prese con il lutto per la perdita del padre e con il desiderio disperato di scalare la gerarchia sociale del proprio liceo, un percorso che la porta a intrecciare la propria vita sentimentale proprio con quella di Paxton, oggetto del desiderio di mezza scuola improvvisamente disponibile a conoscerla più da vicino. Barnet costruiva il proprio personaggio con un’attenzione particolare alla progressiva rivelazione della sua complessità interiore, mostrando come dietro lo stereotipo del ragazzo popolare privo di spessore si nascondesse in realtà un giovane capace di empatia, gentilezza e una vulnerabilità legata alle proprie difficoltà accademiche mai del tutto risolte.
E dato che ci siamo, non per essere superficiali: ma team Paxton o no?
3) Gabrielle Carteris (Beverly Hills 90210) – 29 anni per un personaggio di 16

Andrea Zuckerman rappresentava la voce della ragione all’interno del gruppo di amici protagonisti di Beverly Hills 90210, una studentessa brillante e ambiziosa, redattrice del giornale scolastico, proveniente da una famiglia meno abbiente rispetto ai coetanei benestanti di Beverly Hills. E Gabrielle Carteris portava questo personaggio sullo schermo con 29 anni già compiuti contro i 16 dichiarati dal ruolo, uno dei divari più significativi mai visti in un teen drama capace comunque di funzionare grazie all’intelligenza con cui la sceneggiatura costruiva il personaggio.
Beverly Hills 90210, debuttata nel 1990, raccontava le vicende di un gruppo di liceali alle prese con la vita nel quartiere più esclusivo di Los Angeles, diventando rapidamente un fenomeno capace di definire l’immaginario collettivo di un’intera generazione attorno ai concetti di privilegio, amicizia e primi amori adolescenziali. Andrea, spesso descritta come la più matura e responsabile del gruppo proprio in relazione al proprio contesto familiare meno agiato, beneficiava paradossalmente dell’età reale della propria interprete, capace di restituire con naturalezza quella saggezza precoce richiesta al personaggio, quasi come se lo scarto anagrafico diventasse, in questo caso specifico, un valore aggiunto piuttosto che un limite da nascondere.
Beverly Hills 90210 (disponibile su Sky e NOW) resta un capitolo fondamentale nella storia del teen drama televisivo, capace di dimostrare fin dai primi anni ’90 quanto il pubblico fosse disposto ad accettare, e persino a preferire, interpreti più maturi capaci di reggere con sicurezza il peso drammatico ed emotivo richiesto da personaggi ancora adolescenti sulla carta.






