7) Cory Monteith (Glee) – 27 anni per un personaggio di 16

Finn Hudson, quarterback della squadra di football costretto a fare i conti con la propria passione segreta per il canto, rappresentava il cuore di Glee. Un personaggio capace di raccontare attraverso la sua storia personale il conflitto tra le aspettative sociali imposte agli adolescenti americani e il desiderio autentico di essere se stessi. E Cory Monteith portava questo personaggio sullo schermo con 27 anni compiuti contro i 16 dichiarati dal ruolo, uno scarto notevole che tuttavia l’attore riusciva a mascherare.
Monteith costruiva Finn come un personaggio in costante conflitto interiore, diviso tra la propria popolarità sportiva e il desiderio di appartenere a un gruppo, quello del coro, considerato ai margini, restituendo con naturalezza le insicurezze di un ragazzo che fatica a conciliare l’immagine pubblica con i propri sentimenti. La prematura scomparsa dell’attore nel 2013 ha reso ogni sua interpretazione in qualcosa di ancora più toccante, capace di far percepire con maggiore intensità la fragilità di un personaggio che, dietro l’apparenza sicura del capitano della squadra, nascondeva le stesse paure di qualsiasi adolescente in cerca del proprio posto nel mondo.
6) Kerr Smith (Dawson’s Creek) – 26 anni per un personaggio di 16

Jack McPhee arriva a Capeside come il classico nuovo arrivato in città. Un ragazzo capace fin da subito di distinguersi dal resto del gruppo per un mix di sensibilità e insicurezza che nessuno, all’inizio, avrebbe saputo decifrare fino in fondo. E Kerr Smith portava questo personaggio sullo schermo con 26 anni già compiuti contro i 16 dichiarati dal ruolo. Dawson’s Creek, debuttata nel 1998, raccontava le vicende di un gruppo di amici alle prese con la crescita in una piccola cittadina del Massachusetts, mescolando con intelligenza dialoghi sofisticati, spesso più maturi di quanto ci si aspetterebbe da un teen drama, a un racconto sincero sulle prime esperienze sentimentali e sulle difficoltà di trovare il proprio posto nel mondo. Jack, inizialmente introdotto come possibile interesse romantico per Joey, si trasformò rapidamente in uno dei personaggi più importanti dell’intera serie.
Jack McPhee resta ancora oggi ricordato come uno dei personaggi pionieristici della televisione americana. Un ruolo che Kerr Smith seppe portare sullo schermo con una maturità recitativa capace di dare peso e dignità a un percorso di crescita personale complesso, dimostrando quanto l’età reale dell’interprete, in questo caso, fosse quasi un dettaglio secondario rispetto alla sincerità con cui quella storia veniva raccontata.







