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10 personaggi che promettevano bene e hanno poi deluso le aspettative

2. Jerome (Gotham): la morte che non ci aspettavamo aspettative

Ora che mi sono tolta il sassolino nella scarpa di Twisty, possiamo procedere con un tono più leggero e parlare di un personaggio su cui molti di noi avevano costruito aspettative che andavano lontano… Forse troppo.

Jerome Valeska è entrato in scena con un episodio grandioso, nel quale lui, che era soltanto un ragazzo, ha saputo tenere testa a Jim Gordon e a tutti gli adulti che pretendevano di dargli ordini e di “saperne di più“. Il suo carisma nella sequenza in cui ammette di aver ucciso la madre, la sua risata diabolica saltata fuori all’improvviso da quel finto aspetto di adolescente ingenuo, il discorso che fornisce per spiegare il motivo delle proprie azioni, discorso condotto con lucidità e intelligenza come se assassinare un genitore violento e negligente fosse una cosa normale (lo è? Non lo è?): tutto ciò ci ha lasciati senza fiato.

Ed è stato allora che abbiamo cominciato a scorgere in lui un giovane Joker, ottimo erede di quello creato da Nolan che ognuno di noi porta nel cuore: quando l’abbiamo ritrovato nella seconda stagione siamo andati in brodo di giuggiole, anche se la presenza degli altri fuggitivi di Arkham lo metteva un po’ in ombra; volevamo che conquistasse la scena, che divenisse il nostro Joker!

Invece ecco arrivare una delle più grosse trollate del secolo: potrebbe non essere il Joker. Forse sì e forse no, dicono gli autori sogghignando alla faccia nostra (pare che nella terza stagione avremo delle sorprese, ma è sempre meglio non montarsi la testa).

Jerome è stato il prototipo, colui che ha preparato Gotham ad accogliere il vero Joker, colui che ha sparso per la città la risata contagiosa derivante dal crimine. Però magari non è il Joker, namastè.

Infatti muore come un povero cretino dopo poche puntate, eppure non dobbiamo pensare che il suo intervento sia stato del tutto vano: grazie a lui le menti più malate e pericolose di Gotham hanno scoperto che ridere del dolore e dell’omicidio, ridere sguaiatamente per dare sfogo alla propria follia, può essere molto divertente.

Si tratta quindi di un personaggio che non dimenticheremo, nonostante le aspettative momentaneamente tradite. Speriamo in un suo ritorno per l’anno prossimo!

Written by Elisa Costa

Sono studentessa di Scienze della Musica e dello Spettacolo.
Le mie più grandi passioni sono la scrittura e (ovviamente!) le serie tv.
Finora ho pubblicato tre libri, e il mio grande sogno sarebbe trovare un lavoro nel mondo dell'arte, in tutte le sue declinazioni!

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