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Il film di Scrubs è una buona idea?

Con oltre 180 puntate girate, Scrubs è una delle serie dramedy più famose e apprezzate di sempre: il suo humor a volte controverso, le tematiche affrontate e perfino le innovazioni dal punto di vista di regia e montaggio hanno portato sempre più spettatori ad appassionarsi alla storia di J.D. e alla sua esperienza di tirocinante nell’ospedale più assurdo e divertente della televisione.

Con queste premesse è normale che sin dalla fine dell’ultimo episodio molti fan hanno richiesto a gran voce di ritornare in quel mondo: un primo tentativo è stato fatto con la messa in onda della nona stagione che però non è riuscita a convincere nessuno. È dunque più probabile che Scrubs venga riadattata in un film (ne abbiamo parlato anche qui), ma è davvero una buona idea?

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Nel proprio podcast “Fake Doctors, Real Friends” gli attori Zach Braff e Donald Faison – rispettivamente J.D. e Turk – hanno espresso la volontà di mettere in moto i giusti ingranaggi: un esperimento cinematografico di Scrubs potrebbe diventare anche un’opportunità per porre rimedio ad alcuni problemi che la serie sta affrontando col passaggio del tempo (è lo stesso Braff, infatti, a parlarne).

Molte delle battute e delle gag della comedy sarebbero oggi troppo politicamente scorrette e, in alcuni casi, offensive. Bisognerebbe dunque decidere cosa tenere e cosa modificare leggermente per non risultare completamente incapaci di recepire il cambiamento del proprio pubblico e del contesto sociale e culturale in cui un film del genere andrebbe a inserirsi.

È comunque la volontà di molti spettatori quella di scoprire cosa sia successo ai personaggi in tutti questi anni, come hanno affrontato determinati cambiamenti e, perché no, ritrovare un po’ di quella leggerezza che continua a risultare così piacevole per i vecchi e i nuovi fan.

Per poter fare questo, però, il progetto dovrebbe essere seguito dalle stesse persone che hanno scritto, sceneggiato e interpretato i vari episodi di Scrubs: in un delicato gioco di equilibri la sfida principale sarebbe nel tenere conto delle richieste di tutti e riuscire comunque a esprimere lo spirito originario della dramedy.

Tanti piccoli cambiamenti sono già avvenuti in questi anni: la NBC, la casa di produzione della serie, è stata acquisita dalla Disney, che sicuramente richiederebbe un diverso tipo di battute, di tematiche e di comicità in generale. In più, un film dovrebbe racchiudere al proprio interno anche una trama e un ritmo di racconto molto simile ai singoli episodi che tanto abbiamo amato: non parliamo certo di un prodotto cinematografico nel senso più classico del termine quanto più di uno “speciale” di due ore pensato sempre per la televisione.

Tenendo conto di tutti questi ostacoli, più o meno importanti che siano, Scrubs potrebbe tornare nel giro di qualche anno per farci ridere ancora.

Il vero dubbio però resta: ne abbiamo davvero bisogno?

In questi ultimi tempi molta importanza hanno assunto i reboot nel mondo audiovisivo. Tra serie tv riportate in vita dopo anni dalla loro cancellazione e prodotti nuovi che cercano comunque di mantenere alto il tasso di nostalgia per il passato, è difficile trovare una serie di inizio millennio che non abbia ricevuto la sua giusta dose di attenzione e in questo Scrubs non è evidentemente da meno.

Ciò non toglie che la nona stagione ci ha dato un assaggio dello scenario peggiore di un potenziale reboot o sequel: un esperimento riuscito male in cui le premesse sembrano promettenti, ma che non riesce a esprimere la stessa spigliatezza dell’originale.

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È vero però che Scrubs: Med School si è concentrata troppo sul proporre dei nuovi personaggi che, di fatto, risultavano essere privi di charme tenendo in disparte i nostri amati protagonisti: sicuramente il potenziale film dovrebbe evitare di commettere lo stesso errore e dare al pubblico una finestra sul mondo di J.D., Elliot e il Dottor Cox.

Eppure c’è un grande pericolo che dovrebbe renderci meno propositivi in questo senso, ovvero la grande delusione di scoprire che il film di Scrubs nonostante venga fatto con lo stesso spirito non riesce a convincere il pubblico, non risulta più divertente, non è più un prodotto per i nostri tempi. La serie tv riesce a divertirci ancora ora perché porta con sé una freschezza e capacità di innovazione non indifferente, ma anche perché molti spettatori sono cresciuti guardando la sitcom sui dottori e apprezzandone gli sketch e gli avvenimenti.

Anche nel momento in cui alcuni passaggi ci risultano ora stridenti o troppo irrispettosi tendiamo a contestualizzare, minimizzare o cercare comunque di accettare quello che nel passato faceva ridere: e se fosse proprio quel pizzico di pepe in più che rendeva questa serie così importante e amata? E se fosse invece un mix di fattori irripetibili?

Saremmo pronti a essere delusi da Scrubs come è successo con tanti altri prodotti televisivi tanto amati come ad esempio le nuove stagioni Veronica Mars e Una mamma per amica?

Sono cose che dovrebbero frenare l’entusiasmo per questa potenziale proposta cinematografica e lasciarci col dubbio che, in fin dei conti, la serie non abbia bisogno di ulteriori espansioni e che il mondo di J.D. sia sempre a nostra disposizione nelle otto stagioni tanto amate.

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Scritto da Emanuela Pileggi

Studio per poter capire i libri che leggo, le serie TV che guardo, il mondo in cui vivo. Seria ad intermittenza, curiosa di natura, sogno un giorno di diventare grande.

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